Precollinear Park di TorinoStratosferica: continua crowdfunding per l’High Line “di terra”

Un ex binario di tram in precollina a Torino trasformato in parco urbano lungo 800 metri: la risposta degli abitanti del quartiere al Covid su iniziativa di un’associazione no profit. Ora si cercano fondi per fare nuovi eventi in primavera

È ancora aperta la campagna di raccolta fondi per supportare il Precollinear Park, un intervento temporaneo di rigenerazione urbana dell’associazione non profit Torino Stratosferica: dopo essere diventato realtà a partire dalla scorsa estate grazie all’impegno di tanti cittadini, ora ha bisogno di manutenzione, cura e dell’organizzazione di eventi per continuare a vivere.

IL PRECOLLINEAR PARK DI TORINO

Si tratta, infatti di un esempio molto interessante di cittadinanza attiva, nato su impulso di Torino Stratosferica che ha investito parte delle proprie risorse per realizzare il suo primo intervento di placemaking: con l’aiuto di numerosi volontari, ha trasformato il tracciato di un’ex linea tramviaria in un parco urbano lineare, una striscia verde lunga 800 metri aperta alla comunità. “L’idea di realizzare questo progetto è stata una risposta al primo lockdown, quando ci siamo resi conto di aver voglia di fare qualcosa di concreto. Trasformare in parco uno spazio inutilizzato e degradato è un gesto che dimostra come, anche con poco, si possa valorizzare il potenziale di molti spazi urbani che hanno perso funzione e identità”, ci spiegano i componenti di questo progetto attivo dal 2014 come lavoro collettivo di visione urbana, fondato da Luca Ballarini dello studio torinese di progettazione e comunicazione Bellissimo.  “La visione alla base è semplice, perché il luogo di per sé ha già una sua infrastruttura: trasformare un’area da molti anni non curata e abbandonata a se stessa in luogo d’incontro, uno spazio verde aperto a tutti: una specie di High Line, ma con i piedi per terra”.

PRECOLLINEAR PARK DI TORINO, GLI OBIETTIVI FUTURI

Così è nato questo nuovo spazio pubblico che, nel corso della stagione estiva e autunnale, si è dotato di un sistema di sedute, di un container giallo con funzioni di info point/bar e ha ospitato diversi appuntamenti culturali e ricreativi – tra cui una mostra sul ponte Regina Margherita, Visioni da Torino Stratosferica, che presenta 40 immagini visionarie sul futuro della città e i suoi luoghi – diventando luogo di condivisione e incontro, aperto a tutti i cittadini. Il Precollinear Park oggi è una cerniera, un piccolo rammendo capace di riconnettere non solo la collina al centro, ma anche collegare insieme quattro quartieri della città”, conclude il collettivo: Borgo Po, Madonna del Pilone, Vanchiglia e Vanchiglietta, ricucendo quella separazione causata da una parte in modo naturale dal fiume e dall’altra in modo artificiale dalla barriera creata con i binari”. I prossimi obiettivi saranno quelli di proporre agli Assessorati un intervento di street art sullo scambio, dotare il container di servizi per eventi pop-up e organizzare concerti all’aperto, se sarà possibile raggiungere il traguardo di 3mila euro: finora i fondi raccolti sulla piattaforma gofundme sono stati poco più di 1700 euro.

-Claudia Giraud

www.gofundme.com/f/precollinear-park-corso-gabetti

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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