Gli ex manicomi d’Italia a quasi 50 anni dalla Legge Basaglia (mostra fotografica a Reggio Emilia)

È il Museo della Storia della Psichiatria, ospitato nell’ex complesso manicomiale di San Lazzaro, ad accogliere la prima restituzione pubblica del progetto “Manicomi italici”, con gli scatti di Silvia Camporesi e Luca Marianaccio. Dal 27 settembre 2026

Si entra in antichi conventi, ville nobiliari, fortezze, colonie agricole ed edifici monumentali, tutti accomunati dall’aver ospitato, in passato, degli ospedali psichiatrici, attraverso gli scatti che Silvia Camporesi (Forlì, 1973) e Luca Marianaccio (Castiglion Messer Marino, 1986) hanno realizzato per il progetto Manicomi italici.

Il progetto “Manicomi italici”. Gli obiettivi

Un corpus di oltre duecento immagini confluite nel volume omonimo che Quodlibet pubblica proprio in queste settimane (l’uscita è prevista per il 28 ottobre 2026), e riunite a documentare lo stato dei manicomi dismessi e abbandonati dopo la chiusura disposta dalla Legge Basaglia del 1978. La ricerca, ideata dai due fotografi e curata da Cesare Pomarici, ha attraversato l’Italia, anche con l’obiettivo di cogliere come sia stata elaborata, negli ultimi (quasi) cinquant’anni la presenza di questi edifici, carichi di un passato doloroso, dalle comunità che abitano i territori interessati. Le storie restituite attraverso la fotografia sono quindi molteplici, e individuano traiettorie diverse: alle strutture ancora in stato di abbandono fanno da contraltare edifici rifunzionalizzati e rigenerati con il coinvolgimento collettivo.

Le foto di Silvia Camporesi e Luca Marianaccio in mostra a Reggio Emilia

Vincitore di Strategia Fotografia 2025 – avviso pubblico dedicato alla selezione di proposte di acquisizione, committenza e promozione della fotografia e del patrimonio fotografico italiano, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura – Manicomi Italici è anche oggetto della mostra promossa dai Musei Civici di Reggio Emilia e allestita presso il Museo di Storia di Psichiatria della città, dal 27 settembre 2026 al 6 gennaio 2027. Si tratta della prima restituzione pubblica della ricerca, che ha preso in considerazione almeno un sito per ciascuna regione d’Italia. La mostra emiliana proporrà, però, solo venti fotografie – dieci per ciascun autore – dell’intero corpus: al termine dell’esposizione, le fotografie selezionate entreranno nelle raccolte permanenti dei Musei Civici di Reggio Emilia. “Le immagini non si limitano alla testimonianza: interrogano lo spazio, ne rilevano le trasformazioni d’uso successive alla chiusura e portano in superficie una memoria collettiva ancora irrisolta” sottolinea Pomarici “Sullo sfondo, la questione che Franco Basaglia e i suoi collaboratori hanno aperto e che resta di stretta attualità: la salute mentale come problema sociale, culturale e comunitario”.

Memoria, territorio e comunità a quasi 50 anni dalla Legge Basaglia

Entrambi gli autori, non a caso, utilizzano la fotografia come strumento di indagine del paesaggio come dispositivo critico. “Per un intero anno io e Luca Marianaccio abbiamo viaggiato tutte le 20 regioni italiane – io il Nord, lui il Sud – per raccontare lo stato in cui si trovano oggi, a quasi 50 anni dalla Legge Basaglia, i manicomi italiani” racconta Camporesi “Non eravamo interessati all’idea di abbandono, alle tipologie urbex, ma grazie alla sapiente guida di Cesare Pomarici abbiamo lavorato su una visione antropologica e sociale dell’Italia di ieri e di quella di oggi. Il nostro lavoro risponde ad una precisa domanda: cosa sono diventati questi luoghi una volta chiusi e svuotati, in molti casi riqualificati, e come si inseriscono nel tessuto urbano delle città in cui si trovano? Sono orgogliosa di aver realizzato questo progetto, faticoso e lungo, ma credo significativo per la posizione di analisi in cui si colloca”. Anche la scelta di allestire la mostra presso il Museo di Storia della Psichiatria non è casuale, non solo per la consonanza tematica. La struttura è infatti ospitata presso il padiglione Lombroso, uno degli edifici simbolo dell’ex complesso manicomiale di San Lazzaro, che dal 2 marzo 1945 al 6 dicembre 1948 ospitò anche il pittore Antonio Ligabue. Inaugurato nel 2012, il Museo è stato concepito per non obliterare la memoria del luogo, rispettando gli spazi originali, i materiali e persino le tracce del degrado che ne hanno segnato l’esistenza.

Livia Montagnoli

Manicomi Italici // dal 27 settembre 2026 al 6 gennaio 2027
Museo di Storia della Psichiatria
Via Amendola, 2 – Reggio Emilia
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