In Lombardia si organizza un Palio che ricostruisce le macchine teatrali di Leonardo da Vinci

Sono dedicati al tema del viaggio gli spettacoli dell’edizione 2026 del Palio di Isola Dovarese, messi in scena nel piccolo paese del Cremonese. Oltre la rievocazione storica o la rassegna in costume, studiando fonti letterarie e iconografiche e ricostruendo “ingegni” teatrali del Rinascimento. Dall’11 al 13 settembre

Ancora alla fine del Trecento, Isola Dovarese è costituita da una rocca e da un borgo sorto nei pressi di una chiesa. Ma nel 1322, Anna Dovara aveva sposato Filippino Gonzaga, figlio di Ludovico I Gonzaga, primo capitano del popolo di Mantova. E dopo la distruzione in battaglia della rocca, nel 1405, i Dovara di Isola contrattano con i Gonzaga l’entrata nel dominio mantovano. Così, nel 1414 viene sancito definitivamente il patto con la signoria, e Isola diventa una enclave territoriale nella Pianura Padana, circondata a sud e a ovest dalla signoria milanese, e a nord dalla Repubblica di Venezia.

La Piazza Gonzaghesca di Isola Dovarese. Photo Turismo Cremona
La Piazza Gonzaghesca di Isola Dovarese. Photo Turismo Cremona

La monumentale Piazza Gonzaghesca di Isola Dovarese

Sarà Giulio Cesare Gonzaga, tra il 1587 e il 1590, a dotare il centro di una nuova piazza monumentale, quasi sproporzionata rispetto alle dimensioni ridotte dell’abitato (allora come oggi: Isola Dovarese conta poco più di mille abitanti), nell’ambito di un progetto urbanistico affidato all’architetto Giulio Brunelli. L’architetto incornicia la piazza con un porticato che corre su tutti i lati, interrompendosi solo in corrispondenza di un voltone che funge da portale di accesso. Pensata per contrastare le incursioni nemiche, Piazza Matteotti, come si chiama oggi, è diventata il salotto elegante del paese, che si raggiunge lungo le rive dell’Oglio, nel Cremonese, e attrae un turismo culturale curioso di ripercorrere la storia del luogo, anche attraverso le testimonianze artistiche conservate all’interno della Chiesa di San Nicolò.

Il Palio delle Contrade di Isola Dovarese: oltre la rievocazione storica

Ogni secondo fine settimana di settembre, poi, sono numerosi i visitatori in arrivo per il Palio delle Contrade, rievocazione storica che coinvolge le quattro contrade cittadine (Le Gerre, Porta Tenca, San Giuseppe e San Bernardino), e trova il suo epicentro proprio nella Piazza Gonzaghesca.
La 59esima edizione del Palio si terrà dall’11 al 13 settembre, consolidando una peculiarità che fa del programma artistico della rassegna un caso di grande interesse per il lavoro di ricerca che lo ispira. La direzione artistica, infatti, costruisce gli spettacoli a partire da fonti iconografiche, letterarie e teatrali recuperate tra Medioevo e Rinascimento, trasformandole nella narrazione contemporanea che prenderà forma nella Piazza Gonzaghesca. Dunque il Palio non è solo un momento di festa che evoca il Quattrocento lombardo, né vuole proporsi come una mera ricostruzione in costume. Da sempre, l’evento è prodotto e vissuto dalla comunità come un progetto culturale che intreccia spettacolo, ricerca, memoria e partecipazione collettiva, scavando tra documenti d’archivio, testi teatrali e cronache antiche, opere d’arte, tradizioni rituali, musiche, danze, abiti, simboli e forme della festa rinascimentale.

Uno degli spettacoli del Palio di Isola Dovarese. Photo Nicola de Crecchio
Uno degli spettacoli del Palio di Isola Dovarese. Photo Nicola de Crecchio

Il tema del viaggio tra meraviglia e ricerca interiore al Palio 2026

Là ’ve fiorisce ’l Ciel — De hominis itinere è il titolo dell’edizione 2026, che chiude idealmente una trilogia dedicata al viaggio (proprio mentre il mondo riscopre questo tema grazie al successo cinematografico dell’Odissea riletta da Nolan), sviluppata sotto la direzione artistica di Emanuele Tira attraversando la meraviglia, il mito antico e la spiritualità medievale. E se il primo capitolo, nel 2024, era stato dedicato proprio all’Odissea, in quanto grande viaggio per eccellenza (come attraversamento dell’ignoto e ricerca di sé), mentre il 2025 si concentrava sul viaggio/pellegrinaggio di San Brendano, ora le figure prese a riferimento sono la Danae – attraverso il racconto Baldassarre Taccone: la sua Comedia de Danae fu messa in scena nel 1496 nella Milano di Lodovico il Moro – e San Francesco, in concomitanza con l’ottocentesimo anniversario della sua morte, per leggere il viaggio come passaggio interiore verso la rinascita, attraverso la spogliazione e la fraternità. Figure diverse, ma tutte accomunate dal coraggio di intraprendere un percorso: l’eroe mitico che si perde per tornare, il santo che naviga verso l’invisibile, l’uomo che si trasforma grazie alla fede.

Gli spettacoli del Palio 2026: Danae e San Francesco per tornare nelle corti del Quattrocento

Ma cosa succederà, nella pratica, durante il Palio? Dopo la prima serata di “fuoco e meraviglia”, venerdì 11 settembre, il programma prevede la rappresentazione della Danae di Taccone nella serata di sabato. La storia racconta di Danae, figlia di Acrisio, rinchiusa in una torre per sfuggire a un destino annunciato dall’oracolo: è allora che Giove discende sotto forma di pioggia d’oro (tra le rappresentazioni più note, il dipinto di Correggio esposto alla Galleria Borghese). La messa in scena di Isola Dovarese si ispira agli apparati scenici dell’epoca in cui fu presentata l’opera, riprendendo in parte l’immaginario delle scenografie attribuite a Leonardo da Vinci in occasione della rappresentazione quattrocentesca.
Domenica sarà la volta del Palio delle Contrade, con il tradizionale corteo che rievoca il matrimonio tra Anna Dovara e Filippino Gonzaga e le prove storiche della competizione. Ma in serata si tornerà nuovamente alle fonti, con la Sacra Rappresentazione dedicata a San Francesco d’Assisi. Il riferimento, in questo caso, è alla tradizione della sacra rappresentazione fiorentina e ad Antonia Pulci, autrice quattrocentesca cui è attribuito anche un San Francesco, dentro un genere raccontato all’epoca soprattutto da figure maschili.

Uno degli spettacoli del Palio di Isola Dovarese. Photo Nicola de Crecchio
Uno degli spettacoli del Palio di Isola Dovarese. Photo Nicola de Crecchio

Un paese all’opera per ricostruire le rappresentazioni di piazza rinascimentali

La regia è curata da Gianni Micheli, la direzione musicale è a cura dell’Anonima Frottolisti, la ricostruzione delle danze di Simona Pasquali. Ma anche i macchinari e gli “ingegni” scenici sono costruiti partendo dalle fonti storiche, da trattati di ingegneria o dalla storia del teatro sacro e delle rappresentazioni di piazza rinascimentali, quando i principali artisti e ingegneri del tempo si occupavano di orchestrare la meraviglia e l’effimero. Così gli artisti isolani si sono negli anni specializzati nella rappresentazione di giochi di fuoco formando il gruppo dei Fuochini, mentre scenografi e sgobatori progettano e realizzano le opere e i loro effetti scenici in loco, ogni anno ispirati dal tema dato.
Per assistere, il prezzo del biglietto varia da 10 e 12 euro per singola giornata, in base allo spettacolo scelto.

Livia Montagnoli

Palio delle Contrade di Isola Dovarese // dall’11 al 13 settembre 2026
Piazza Matteotti, Isola Dovarese (Cremona)
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