Viaggio botanico: l’Italia da scoprire attraverso piante, giardini e paesaggi tra castelli e parchi storici

A settembre, importanti festival botanici invitano a conoscere fiori e piante rare, incontrare esperti e visitare ville storiche, castelli, parchi e giardini. Una guida agli appuntamenti del 2026

Horti Aperti anima il grande parco dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, con un progetto che intreccia biodiversità, arte contemporanea e cultura. Il tema dell’edizione 2026 è il “giardino intelligente”, esplorato con conferenze, workshop e laboratori dedicati a orto, frutteto, piante aromatiche e balcone sostenibile, insieme a consigli pratici su come progettare e curare gli spazi verdi. Quest’anno la rassegna andrà in scena il 19 e 20 settembre, ed è solo una delle occasioni per scoprire il patrimonio verde italiano nel passaggio tra l’estate e l’autunno, tra giardini e paesaggi storici.

Tra giardini e paesaggi: L'Almo Collegio Borromeo Pavia ospita Horti Aperti. Crediti Almo Collegio Borromeo
L’Almo Collegio Borromeo Pavia ospita Horti Aperti. Crediti Almo Collegio Borromeo

Botanica e storia per scoprire l’Italia tra giardini e paesaggi

Da un giardino storico, dunque, si passa a un parco che sembra uscito da una scenografia: quello del castello di Grazzano Visconti, nel Piacentino, dove Verde Grazzano porta il florovivaismo tra roseti, alberi secolari e architetture neomedievali. Il 26 e 27 settembre, gli espositori proporranno piante e soluzioni per il giardino, mentre passeggiate tematiche, laboratori e visite guidate permetteranno di conoscere il parco e il borgo che lega il suo nome a quello di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano sul finire del Trecento. La trasformazione del sito in “villaggio” in stile medievale si deve, in realtà, all’operazione finanziata all’inizio del Novecento dal duca Giuseppe Visconti di Modrone: Grazzano Visconti è quindi un suggestivo “falso storico”, sorto intorno a un vero castello trecentesco. Sulle colline di Castellarano, nel Reggiano, invece, Borgo Plantarum si terrà il 19 e 20 settembre, intrecciando botanica e arti visive negli spazi del seicentesco Borgo Antico Le Viole, un complesso rurale nato intorno a un antico monastero. In mostra piante rare e antiche varietà, orchidee, acquatiche, arbusti e specie orticole, insieme a pittura botanica, acquerello naturalistico, composizioni floreali.

Tra giardini e paesaggi: I Frutti del Castello, crediti Carla Soffritti
I Frutti del Castello. Crediti Carla Soffritti

Dai frutti dimenticati alle piante rare, tra castelli e mura rinascimentali

Mele, pere, cotogne, sorbe dalle varietà dimenticate, frutti che esistevano prima che l’agricoltura industriale riducesse la diversità a pochi modelli replicabili sono i protagonisti de I frutti del Castello. La rassegna, che si svolge nel Castello di Paderna a Pontenure, nel Piacentino, richiama oltre 160 espositori da tutta Italia, e include anche conferenze, presentazioni di libri e l’ascolto guidato dell’Autunno di Vivaldi con il musicologo e direttore d’orchestra Alessandro Maria Carnelli. Appuntamento il 10 e l’11 ottobre nel complesso fortificato che ebbe origine già prima del Mille, ma che solo alla metà del Quattrocento assunse la sua conformazione attuale, con la grande corte agricola che oggi ospita la fiera. A Lucca, invece, dal 4 al 6 settembre Murabilia è il posto giusto per chi cerca piante rare e da collezione: sulle mura rinascimentali della città e nell’Orto Botanico, vivaisti specializzati italiani e stranieri portano specie carnivore, succulente e altre varietà poco comuni. La botanica cambia ancora registro a Busseto, negli spazi di Villa Pallavicino, dove Ortocolto sposta l’attenzione dal giardino alla terra coltivata. Nel complesso storico, che ospita anche il Museo Renata Tebaldi, si incontrano sementi, ortaggi biologici, coltivazioni rare e prodotti dell’orto: un appuntamento (il 5 e 6 settembre) per riscoprire varietà agricole e saperi legati alla coltivazione.

Tra giardini e paesaggi. Borgo Plantarum: la nursey delle piante. Crediti Borgo Plantarum
Borgo Plantarum: la nursey delle piante. Crediti Borgo Plantarum

La collezione di peonie che non ti aspetti nell’Alto Lazio

La specializzazione è invece il punto di forza di Verdi e Contenti, al Centro Botanico Moutan di Vitorchiano, nel Lazio. Il giardino nasce dalla passione di Carlo Confidati, imprenditore e fondatore del Centro, che negli anni Novanta iniziò a studiare e raccogliere peonie provenienti dalla Cina, fino a creare un luogo interamente dedicato a queste piante. Oggi, su quindici ettari, il Moutan custodisce una delle collezioni più ampie al mondo di peonie arboree ed erbacee. Il 12 e 13 settembre si può visitare il giardino, conoscere le diverse varietà, fare acquisti e confrontarsi con gli esperti sulla coltivazione di questo fiore, che nella cultura cinese è simbolo di prosperità, bellezza e prestigio.

Luisa Taliento

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Luisa Taliento

Luisa Taliento

Primo viaggio: Milano-Istanbul, in pullman. Da allora ha sempre amato girare il mondo. Dopo la laurea in Lettere moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “La stampa socialista negli Stati Uniti” si è diplomata…

Scopri di più