Duronia, il borgo molisano sorvegliato da un gigante di pietra 

All’ombra di un “Gigante” di pietra, Duronia conserva le atmosfere del passato. Questo nuovo appuntamento con Giro d’Italia, la rubrica curata da Emilia Giorgi, è un racconto tra i vicoli e persone che resistono allo spopolamento delle nostre aree interne

Sono lì seduta su quella panchina, la stessa che ascolta inosservata le conversazioni, conserva parole appena sussurrate, osserva gli sguardi di chi si siede anche solo per pensare o tornare indietro nel tempo con la mente e riabbracciare i ricordi. È la panchina all’ingresso del paese in questo angolo di Molise che per me è il posto del cuore. Un piccolo pezzo di terra che tra i vicoli, dietro le finestre, dove le luci sembrano essere soffuse, nasconde storie e conserva momenti indelebili di un paese che negli anni è cambiato.

Claudia Mann, A Duronia, 2024 -2026, Courtesy l’autrice, Giro d'Italia
Claudia Mann, A Duronia, 2024 -2026, Courtesy l’autrice

La Duronia di ieri e di oggi

Volgendo lo sguardo verso la parte più alta ripercorro con la mente ogni strada. Scorgo i sorrisi delle donne che davanti agli usci delle case erano intente a chiacchierare, lavorare a maglia o semplicemente a giocare con i propri nipoti. Risa, voci allegre e imprecazioni per un pallone che rotolava troppo velocemente e si nascondeva come un bravo giocatore di nascondino.

Qualcosa è cambiato, quelle voci sono di meno così come anche le signore sedute davanti casa, ma che, come allora, anche oggi, sono pronte a dire una parola gentile e accogliente a chi decide di passeggiare lungo i vicoli di Duronia. Molto spesso sono le persone del luogo, ma succede anche che qualche turista o visitatore decida di scoprire le bellezze di un posto sconosciuto ai più, ma che negli ultimi anni ha dato qualche motivo per essere visitato.

La località San Tommaso a Duronia

Visitatori e turisti che incrociano la propria esperienza con chi ha deciso di restare e portare avanti l’attività di famiglia e far crescere qui i propri figli. Con chi, proprio in questo angolo di mondo, dopo aver viaggiato, ha deciso di avviare una sua attività. Con giovani determinati che dal basso cercano di costruire il proprio futuro e contribuire a scrivere un nuovo domani.

Ed eccomi che arrivo nella parte più alta del paese, San Tommaso, che per chi è nato e cresciuto a Duronia è un luogo magico, là dove a 360 gradi si possono scorgere decine di paesi del circondario. Avvolto dalle rocce, questo luogo per molti è il proprio posto dell’anima, dove le emozioni si fanno più vive e tangibili.

Il Gigante di Duronia

Dalla parte opposta, a osservare e custodire i segreti degli abitanti di Duronia e non solo, il Gigante. Una maestosa roccia con le sembianze di un volto umano che da secoli è lì ad ascoltare i desideri di chi si perde con lo sguardo nella natura incontaminata di questo piccolo paese.

Il Gigante di Duronia, unico monumento naturale della regione Molise, negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento. Un luogo da visitare. Un filo rosso che ci collega alla storia dei Sanniti, poiché dimora sulla Civita, quella che era la roccaforte sannita, a guardia delle vie di transumanza.

Duronia in Molise

E così pensando ai bei momenti e le lunghe passeggiate del passato, mi trovo a camminare a ridosso del tratturo, quella autostrada verde che per anni greggi e pastori hanno percorso e che oggi i camminatori decidono di esplorare, immergendosi tra erbe spontanee e il profumo della natura.

Un paese che durante l’anno si schiude come un fiore. Dopo il lungo e silenzioso inverno, a primavera germoglia fino a dischiudersi per andare incontro a una stagione che apre le porte a chi decide di tornare lì dove ha dei legami indissolubili. In quel luogo che lo ha visto crescere e dove ritrova gli abbracci e i sorrisi delle persone con cui ha condiviso momenti della propria vita.

La piazza si anima. I vicoli tornano a ravvivarsi. E poi la gioia della condivisione e della socialità, da cui ripartire. Duronia è un piccolo paese delle aree interne del Molise che nel tempo è diventato più fragile e vulnerabile. È stato protagonista del fenomeno dello spopolamento, ma come tanti altri paesi può diventare un originale laboratorio di rigenerazione comunitaria. Un luogo dove pensare a nuove forme di relazioni sociali e ambientali. Un posto dove iniziare a scrivere una nuova pagina intitolata futuro.

Miriam Iacovantuono

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