Visite gratuite al tramonto al giardino segreto del Fontanone del Gianicolo di Roma

Sul colle del Gianicolo, la storia della scenografica Fontana dell’Acqua Paola inizia nel Seicento. E così quella del meno noto giardino nascosto alle sue spalle, che fino al 29 settembre 2026 si può visitare gratis. Ecco come


Se la terrazza panoramica più conosciuta e ambita da chi visita Roma è quella che si apre in vetta al Gianicolo – colle romano escluso dal novero dei sette d’ordinanza, che dalla sponda destra del Tevere, nei pressi del rione Trastevere, offre una delle viste più complete sul centro della città – poco più in basso, la piazza scenograficamente dominata dalla Fontana dell’Acqua Paola non è meno suggestiva.

La storia del Fontanone del Gianicolo a Roma

Il Fontanone del Gianicolo, come la consuetudine popolare ha finito per ribattezzarlo, fu realizzato tra il 1610 e il 1614 dagli architetti Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio e dallo scultore Ippolito Buzio con marmi di spoglio dal Foro Romano e dal Tempio di Minerva, come mostra terminale dell’Acquedotto Traiano-Paolo, che all’epoca era stato appena restaurato per volere di Papa Paolo V Borghese e che attingeva l’acqua da portare in città dalle sorgenti vicino al lago di Bracciano. Lo scopo era quello di approvvigionare le zone della riva destra del Tevere: Vaticano, Borgo e Trastevere a cui, successivamente, si aggiunsero le fontane del centro, comprese quelle di piazza Navona, tuttora alimentate dall’acquedotto. In origine, però, il monumento si presentava diverso, con cinque piccole vasche in corrispondenza di altrettante arcate (queste ultime rimaste inalterate): il prospetto fu modificato alla fine del Seicento dall’architetto Carlo Fontana (nipote di Giovanni) che realizzò un unico bacino marmoreo a forma di emiciclo, in stile barocco, di grande impatto, allora come oggi. Intatti anche i simboli araldici della famiglia Borghese, draghi e aquile, che decorano la fontana, insieme allo stemma pontificio e alla grande iscrizione latina che riconduce l’opera a Paolo V.

Nei secoli la Fontana – più volte restaurata e negli ultimi vent’anni sottoposta con frequenza a necessari interventi di pulitura – è stata apprezzata da artisti e letterati in visita a Roma (la ricorda entusiasta anche Goethe, nel suo Viaggio in Italia) e più di recente ha ispirato il cinema, che ne ha fatto spesso un set evocativo (l’apparizione più celebre degli ultimi anni ne La Grande Bellezza di Sorrentino).

Il giardino segreto del Fontanone di Roma

Meno conosciuto è il giardino “segreto” che si apre alle spalle del Fontanone. I Giardini dell’Acqua Paola si estendevano in origine fino alle Mura Gianicolensi, destinati a partire dal 1660 a ospitare l’Orto Botanico, poi trasferito, nel 1883, nella proprietà che si arrampica da Villa Corsini lungo le pendici orientali del Gianicolo. Così, nel corso del Novecento, il terreno abbandonato dietro al Fontanone subì notevoli trasformazioni, ma una piccola porzione di giardino, cui oggi si accede attraverso una piccola scalinata da via Garibaldi 30, è rimasta intatta. Chi ha la fortuna di entrarvi può innanzitutto godere di una prospettiva insolita sulla fontana. Nel giardino sono presenti inoltre colonne, capitelli, un sarcofago, elementi lapidei e una fontana a ninfeo che risale alla fine del Seicento, in cui tornano i simboli araldici dell’aquila e dei draghi di Paolo V, mentre lo stemma di coronamento con le tre pignatte in campo risale al pontificato di Innocenzo XII Pignatelli (1691-1700). Si ha accesso anche all’ambiente loggiato che confina con la Fontana, che conserva alcune iscrizioni murate (una sull’Acquedotto Vergine) insieme a diversi stemmi papali, e una lapide con incisa la pianta dei condotti dell’Acqua Vergine all’interno del giardino di Cristoforo Cenci.

Le visite gratuite al tramonto ai Giardini dell’Acqua Paola

Fino al 29 settembre 2026, i Giardini dell’Acqua Paola si possono visitare gratuitamente, dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 20, nell’ambito dell’iniziativa Eventi a Fontana 2026, promossa dall’Associazione Il Posto delle Fragole con il patrocinio del Comune di Roma e la direzione artistica di Gabriele Manili. Lo spazio, infatti, ospita per tutto il mese spettacoli, concerti, laboratori di scrittura e conferenze artistiche (oltre a uno spazio bookcrossing per lo scambio di libri). E prima dell’inizio degli eventi, in parte a pagamento, è possibile accedere al giardino in autonomia, per scoprire un luogo inaspettato.

Livia Montagnoli

I Giardini dell’Acqua Paola al Fontanone // fino al 29 settembre 2026
Ingresso gratuito dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 20
Via Garibaldi 30, Roma
Info e prenotazioni al 328 6692116, Scopri il programma completo

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