Il festival Terraforma dall’Italia alla conquista di New York con musica sperimentale e sostenibile

Una delle piattaforme più all’avanguardia per la musica sperimentale diventa un format curatoriale itinerante approdando oltreoceano

Nato nel 2014 a Milano grazie all’intuizione dell’organizzazione non-profit Threes, il festival Terraforma si è affermato negli anni come una delle piattaforme internazionali più all’avanguardia per la musica sperimentale e le pratiche artistiche orientate alla sostenibilità. Nel 2026, il progetto segna un punto di svolta storico espandendo i propri confini oltreoceano e inaugurando un approccio sempre più itinerante, stratificato e globale: più che un semplice ampliamento geografico, questa evoluzione rappresenta una ricerca interdisciplinare che unisce programmazione globale, educazione (attraverso la nuova Terraforma Radical School) e indagine del paesaggio sonoro.

Festival Terraforma, edizione 2024. Photo Stefano Mattea
Festival Terraforma, edizione 2024. Photo Stefano Mattea

La prima volta negli Stati Uniti del festival Terraforma con MoMA PS1

A guidare l’edizione 2026 è la prima attivazione statunitense di Terraforma EXO — il format curatoriale itinerante nato per estendere l’eredità del festival oltre gli spazi convenzionali, mettendo il suono e l’ecologia al centro della ricerca artistica. Il 24 e 25 luglio, Terraforma approda infatti a New York per una collaborazione di eccezionale rilievo con Warm Up, l’iconica rassegna musicale estiva e outdoor del MoMA PS1. L’evento celebra un doppio cinquantenario — quello del MoMA PS1 e quello della leggendaria etichetta reggae/dub del Bronx Wackies, fondata nel 1976 da Lloyd “Bullwackie” Barnes. Venerdì 24 luglio si terrà uno showcase unico con Bullwackie e Mark Ernestus (pioniere della dub techno con i Basic Channel e figura legata da tempo a Terraforma), affiancati da Claudette “Lovejoy” Brown e Wayne Jarrett. Il giorno seguente, l’Anthology Film Archives ospiterà la proiezione del documentario Bullwackie’s in New York (1985) e un talk approfondito con gli artisti, prima del DJ set conclusivo firmato da Arthur negli spazi di Slam Jam NYC.

La collaborazione del festival di musica Terraforma col MoMA PS1 secondo Ruggero Pietromarchi

Come spiega il founder e direttore artistico Ruggero Pietromarchi: “Quest’anno la collaborazione con il MoMA PS1 rappresenta un passaggio particolarmente significativo, perché è un’istituzione che ha contribuito a riconoscere l’arte sonora come pratica autonoma. Portare Terraforma in questo contesto significa entrare in dialogo con una storia e una sensibilità che sentiamo profondamente affini. Anche a New York manteniamo lo stesso approccio curatoriale che caratterizza il nostro lavoro fin dalle origini: non partiamo mai da un genere musicale, ma da una ricerca. Che un artista provenga dall’elettronica, dal dub, dal jazz, dal folk o dalla musica concreta è secondario; ciò che ci interessa è il modo in cui ridefinisce il linguaggio del suono. Da questa prospettiva nasce anche il progetto dedicato alla storica etichetta reggae-dub Wackie’s, raccontata attraverso una lettura sperimentale e messa in relazione con artisti come Mark Ernestus, che da tempo costruisce un dialogo tra la scena europea e quella statunitense. Ancora una volta, il punto di partenza non è il genere, ma la capacità della ricerca artistica di aprire nuove possibilità di ascolto”.

Un percorso in tre tappe per il festival di musica sperimentale Terraforma: da New York a Palermo e Milano

Se la data newyorkese segna un traguardo simbolico e strategico, la visione di Terraforma EXO 2026 si sviluppa appieno attraverso un dialogo continuo tra territori, istituzioni e formati performativi differenti. Innanzitutto la data di Palermo del 17 ottobre: negli otto ettari di Villa Tasca, l’Abdullah Miniawy Trio — guidato dal poeta e compositore egiziano, voce simbolica della Primavera Araba — proporrà un’esperienza immersiva tra jazz e sonorità mediorientali, in costante equilibrio tra tensione urbana e spiritualità. Il capitolo conclusivo a Milano (26 e 27 novembre) vedrà la prestigiosa collaborazione con la Fondation Cartier pour l’art contemporain. Al Teatro Lirico Giorgio Gaber andrà in scena Correspondences Live di Soundwalk Collective & Patti Smith, estensione dal vivo della mostra presentata da Triennale Milano e Fondation Cartier. Un’opera itinerante e poetica in cui il suono guida il pubblico attraverso ecosistemi fragili, memorie collettive e urgenti riflessioni sul cambiamento climatico.

Terraforma. L’ascolto come pratica ecologica e politica

L’intero percorso di Terraforma EXO risponde alla volontà di guidare l’ascoltatore verso una nuova consapevolezza dello spazio e della comunità. Un’attitudine che Pietromarchi riassume così: “EXO nasce come sviluppo del percorso avviato con Terraforma. Se il festival ha sempre esplorato il rapporto tra ecologia e territorio attraverso un’esperienza immersiva dei luoghi, con EXO quello stesso approccio si estende alla dimensione dell’ascolto. Un riferimento fondamentale è il lavoro di R. Murray Schafer, che negli anni Settanta ha introdotto il concetto di soundscape: ciascuno di noi vive immerso in un paesaggio sonoro che condiziona il modo in cui percepisce e attraversa il mondo. Imparare ad ascoltarlo significa acquisire una diversa consapevolezza dello spazio. A tutto questo si affianca una dimensione sociale e politica che ci accompagna fin dalle origini: costruire comunità senza chiudersi in contesti autoreferenziali, creare spazi di dialogo e continuare a sperimentare nuovi formati. Anche questa, per noi, è una pratica ecologica: mantenere viva la possibilità di trasformarsi”.

Claudia Giraud

New York // 24 e 25 luglio 2026
Wackies Showcase con MoMA PS1
MoMA PS1, 22-25 Jackson Ave, Queens
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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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