Il turismo culturale traina l’Italia e la newsletter Pax ne indaga le dinamiche. Le anticipazioni della prossima uscita
Venerdì 24 luglio un nuovo appuntamento con la newsletter sul turismo culturale. L’intervista ad Antonio De Rossi sulla rinascita delle aree interne alla luce dei nuovi dati sul turismo culturale, l’attivazione di nuovi progetti culturali sul territorio, tanti spunti e consigli di viaggio. In attesa dell’ultimo numero speciale prima della pausa estiva di Pax. Ecco come iscriversi
Che il turismo culturale sia un fattore di crescita essenziale per l’Italia lo confermano i dati sintetizzati nell’ultimo rapporto annuale presentato da Federculture: la leva culturale costituisce il maggior richiamo turistico nel Paese. Su ottomila Comuni, mille sono quelli classificati per la loro vocazione culturale (ne fanno parte anche 12 grandi città): in questi Comuni, tra il 2019 e il 2025, le presenze turistiche sono aumentate del 9,8%, a confronto di una media nazionale ferma al +5%. Il turismo culturale, da solo, genera oltre 56 miliardi di euro e rappresenta più della metà dell’indotto del settore: quasi il 60% dei visitatori stranieri sceglie l’Italia per il patrimonio culturale. Di qui, l’obiettivo di implementare il turismo diffuso (e non limitato all’alta stagione), scommettendo su “borghi, cammini, aree interne, distretti enogastronomici e destinazioni meno conosciute”, che indirizzerà i prossimi passi del Ministero del Turismo guidato da Gianmarco Mazzi.
Il turismo culturale e la rinascita delle aree interne
Con Pax ormai affrontiamo da settimane il tema, evidenziando le criticità di un processo che, per quanto potenzialmente salvifico per le cosiddette aree interne, deve essere affrontato con più consapevolezza e meno slogan. Sul numero in arrivo venerdì 24 luglio è Antonio De Rossi, architetto e professore di Progettazione architettonica e urbana del Politecnico di Torino, tra le figure di riferimento nell’ambito della rinascita delle aree interne, a portarci il suo punto di vista. Tra storytelling, gestione del PNRR, ripopolamento e, per l’appunto, turismo culturale, specie in termini di produzione (e fruizione) di “nuove forme di cultura contemporanea costruite in stretta interazione con i contesti ambientali e comunitari”.
Un cardine dell’esperienza che sta nascendo nel piccolo centro di Catalani, nel territorio delle Madonie. È qui che Luca Pantina, artista al lavoro tra la sua Sicilia e l’Andalusia, ha strutturato il progetto RITORNI: non propriamente un festival, né una residenza artistica. Piuttosto un percorso di ricerca artistica e culturale che desidera mettere in relazione, nel tempo, pratiche artistiche contemporanee, paesaggio, memoria e comunità. Partendo da una domanda semplice: che cosa significa oggi ritornare? Ne abbiamo parlato con lui, in vista della prima condivisione pubblica del progetto, che si terrà a Catalani dal 5 al 7 agosto 2026.
Le anticipazioni del nuovo numero di Pax
Nel Carosello di Pax, spunti e notizie che attingono all’attualità, dall’Italia e dal mondo. Vorreste partecipare alla selezione delle Sette Meraviglie Contemporanee del mondo? E trascorrere una notte in palafitta sul Lago di Ledro, per scoprire come si viveva nell’Età del Bronzo? O visitare il Principato di Monaco attraverso itinerari inediti? Facciamo il punto su iniziative culturali, nuovi trekking e ciclovie. E come sempre su progetti di ospitalità che valgono il viaggio. Poi i nostri consigli di lettura e la consueta selezione di bandi e opportunità per chi vuole lavorare con e per il turismo culturale.
In arrivo un numero speciale di Pax, prima della pausa estiva
Prima della pausa estiva, che fermerà Pax per il mese di agosto (torniamo venerdì 4 settembre), vi proponiamo un numero speciale, in arrivo venerdì 31 luglio. Ancora più ricco di consigli e proposte curiose per chi sarà in viaggio nelle prossime settimane.
Cos’è la newsletter Pax e come iscriversi
Pax – curata da Livia Montagnoli e Luisa Taliento – è la newsletter quindicinale di Artribune dedicata al turismo, inteso nel suo significato più ampio e profondo: non solo movimento di persone, ma circolazione di idee, saperi, pratiche e responsabilità. Viene spedita via email a venerdì alterni, e si riceve gratuitamente. Per iscriversi al servizio è sufficiente compilare questo form. Per segnalazioni, proposte e commenti è attivo l’indirizzo [email protected]. Per consultare le precedenti uscite è disponibile l’archivio online.
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati