A Parigi un’importante mostra di quadri che parlano di mare (per i 400 anni della Marina Francese)
Il segreto è non farsi trarre in inganno dal nome, perché il Musée de la Marine, recentemente rinnovato e all’avanguardia, non è solo un museo militare ma anche il custode di un’eccezionale collezione di dipinti che, fino al 2 agosto 2026, presenta una grande mostra a tema marittimo
Il Musée de la Marine è, fra i musei parigini, forse uno dei meno conosciuti dai visitatori stranieri (a dispetto dei 355 mila ingressi nel 2025). E questo nonostante la sua storica sede sia il Palais de Chaillot (al Trocadéro) che con la terrazza di fronte alla Tour Eiffel è uno dei luoghi più frequentati dai turisti di tutto il mondo.

Il Museo della Marina, un museo rinnovato con una ricca collezione di dipinti
A trarre in inganno può essere il nome che fa immaginare un’istituzione ultra-specialistica: ma accanto agli immancabili modellini di navi, spettacolari polene, costumi e ricostruzioni di interni di navi e sottomarini, strumenti di navigazione, il museo vanta un’eccezionale collezione di dipinti a tema “marittimo”, che spazia dai ritratti di personalità legate alla marina nazionale, a vedute di porti, di battaglie, di naufragi e alle scene di genere. Il museo è stato oggetto di un radicale rinnovamento costato 72 milioni di euro curato dall’agenzia h2o Architectes in collaborazione con i norvegesi di Snohetta: rimasto chiuso dal 2017 a novembre del 2023 ha riaperto totalmente rivisitato negli spazi e nelle collezioni, ora molto interattive, che ne fanno uno dei musei più moderni di Parigi. Non esclusivamente legato alla storia militare, ma aperto alle problematiche più attuali di carattere ecologico e ambientale.
L’esposizione in corso al Museo della Marina di Parigi
L’occasione per scoprire il museo è la mostra La Marine & les peintres. Quatre siècles d’art et de pouvoir, in programma fino al 2 agosto2026,che celebra i 400 anni dalla nascita della Marina nazionale francese. Circa 150 opere di oltre 90 artisti raccontano l’evoluzione dei soggetti pittorici legati alla marineria in generale, dalla conquista dei mari del XVII al XX Secolo. A partire dal Seicento l’affermazione del potere assoluto in Francia si manifesta anche attraverso le arti. Da allora, generazioni di pittori saranno mobilitati per magnificare l’immagine della Marina, dei suoi comandanti ed eroi; e in generale a trasmettere al pubblico un ideale immaginario legato al mondo della marineria. Fra i tanti pittori presenti in mostra, citiamo Claude Lorrain, poi Joseph Vernet, Théodore Gudin, Antoine-Léon Morel-Fatio, Édouard Manet, Félix Ziem, Paul Signac, Albert Marquet, Mathurin Méheut e ancora Marin-Marie.
1 / 7
2 / 7
3 / 7
4 / 7
Il percorso espositivo al Museo al Trocadéro
L’esposizione è organizzata secondo una progressione cronologica e tematica che rende conto dei diversi momenti storici, delle tendenze politiche, militari, estetiche e accademiche che hanno accompagnato la committenza e la creazione delle varie opere. Il percorso espositivo comprende una serie di ritratti di grandi personaggi legati alla marina francese, a partire dal momento in cui Luigi XIII diede incarico a Richelieu di creare una potente flotta militare. Incarico poi proseguito da Colbert che darà vita a una frenetica attività nei cantieri francesi: sotto il regno di Luigi XIV verranno varate ben 831 navi. Probabilmente, il nome del Maresciallo de Castries, attivo durante la guerra d’indipendenza americana o quello del Duca Decrès, ministro della marina durate l’epoca napoleonica diranno poco al pubblico italiano.
Il vedutismo di Ambroise Louis Garneray e Joseph Vernet al Museo della Marina
Molto più godibile la serie di vedute di porti francesi ripresi da Ambroise Louis Garneray all’inizio del XIX secolo, in prestito dalle collezioni della Camera di Commercio dell’Île France. Prima ancora era stato il talento di Joseph Vernet (1714-1789) a immortalare fra il 1753 e il 1762, su ordine reale, i porti di Francia. Delle 24 vedute previste ne vennero realizzare solo 15 e queste autentiche testimonianze della vita quotidiana in prossimità degli scali marittimi alla metà del Settecento sono fra le opere più preziose conservate al Musée de la Marine (in deposito dal Museo del Louvre, che peraltro di Joseph Vernet espone “L’entrée du port de Marseille” e “La ville et la rade de Toulon“).

Al Museo della Marina di Parigi i pittori più illustri, da Delacroix a Manet
Nella mostra non mancano nomi fra i più illustri della pittura francese. È il caso di Eugène Delacroix che attorno al 1835 è incaricato da Luigi Filippo di realizzare per la sua Galleria di personaggi storici a Versailles un ritratto postumo del conte di Tourville, gloria della marina ai tempi del Re Sole. Opera esemplare di come la sensibilità artistica possa mutare nel corso di poco più di una trentina d’anni è il dipinto di Édouard Manet (1832-1883) Clair de lune sur le port de Boulogne (1869, in prestito dal Musée d’Orsay). Il quadro testimonia dell’apertura di Manet, ex allievo ufficiale, a una pittura di carattere sociale: un gruppo di donne nei costumi tipici del Nord della Francia attende mariti e congiunti usciti in mare, in un’atmosfera che il chiaro di Luna rende metallica e angosciosa.
Di fronte alla Tour Eiffel una collezione che non esclude l’arte contemporanea
Le opere più recenti esposte in mostra testimoniano che anche la pittura ufficiale tiene in debito conto gli indirizzi presi dall’arte contemporanea. Così, la nomina nel 1915 di Paul Signac a “pittore della Marina” segna un cambiamento di tendenza a favore delle correnti postimpressioniste. In mostra scopriamo Le Sergent de la coloniale (1906, dal Musée des Beaux-Arts di Bordeaux,)di Albert Marquet (1875-1947), dove è ben presente la lezione dei Fauve e Marin et Martiniquaise (1930) di André Lhote (1885-1962) di chiare influenze cubiste. È curioso sottolineare che ancora oggi alcuni artisti sono nominati “pittori ufficiali della Marina” (POM), una distinzione che esiste dal 1830 e che ha formalizzato sotto questa dicitura alcuni titoli attribuiti in precedenza, come “pittore del re sui mari” o ancora “pittore della marina del re”. Oggi sono 43 (7 sono donne) gli artisti che si fregiano del titolo di POM, fra cui alcuni nomi famosi come il fotografo Yann Arthus-Bertrand. Il prestigioso riconoscimento onorifico è oggi infatti attribuito anche ad artisti visivi e cineasti.
Dario Bragaglia
Parigi // fino al 2 agosto2026
La Marine et les peintres. Quatre siècles d’art et de pouvoir
MUSÉE NATIONAL DE LA MARINE DE PARIS – Palais de Chaillot, 17, Place du Trocadéro
Scopri di più
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati