La Rai lancia un nuovo canale dedicato all’identità dei territori e dei borghi. In arrivo “Italiana”

Sul canale 57 del digitale terrestre, la nuova rete “Italiana” sostituirà Rai Scuola dal primo ottobre 2026, per proporsi come canale del territorio, mirato al racconto emotivo e crossgenerazionale dell’Italia. Ce n’era bisogno?

La presentazione dei palinsesti Rai, tenutasi lo scorso 3 luglio ad Ancona, non ha riservato grandi sorprese per quel che riguarda volti di punta e format televisivi. La buona notizia, dopo le polemiche seguite ai tentativi di smantellamento della programmazione culturale di RaiTre, è il passo indietro sulla cancellazione di Via dei Matti n 0: il programma di approfondimento musicale e culturale condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni tornerà anche il prossimo autunno.

Un nuovo canale tematico per la Rai: nasce Italiana

Intanto, oltre le tre reti ammiraglie, si fa strada un nuovo progetto: da ottobre 2026, sul canale 57 del digitale terrestre, Rai Scuola (destinata a diventare un progetto di e-learning sulla piattaforma RaiPlay) sarà sostituita da Italiana. La rete sarà diretta da Angelo Mellone, già vicedirettore di RaiUno, e racconterà “l’Italia dei borghi, dei territori, delle comunità”, sulla scia di contenuti proposti da oltre vent’anni da programmi come Linea Verde, che si muovono tra paesaggi, tradizioni e produzioni locali della Penisola.
E infatti si partirà con una programmazione fatta prevalentemente da repliche, mentre dall’inizio del 2027 arriveranno nuove produzioni, rimontaggi e collegamenti in diretta dalle principali manifestazioni nazionali afferenti alle tematiche del canale. L’offerta complessiva annunciata è di circa 720 ore l’anno di trasmissioni.

Italiana: una rete sull’identità nazionale già tacciata di sovranismo

E se la dirigenza Rai riassume la novità con la soddisfazione di poter offrire, nel pacchetto sempre più articolato del servizio pubblico, un “canale del territorio, punto di riferimento sul racconto dell’Italia, capace di attivare emozioni identitarie e personali”, è proprio l’impronta fortemente identitaria del progetto a suscitare qualche perplessità circa la reale identità di Italiana, che non ha tardato a ricevere, l’etichetta di “canale sovranista” (vedi articolo de il Manifesto).

La programmazione e gli obiettivi di “Italiana”

Il progetto” spiega la nota ufficiale Rai “affonda le radici in tutto quello che rappresenta l’enorme successo del racconto italiano realizzato in esterna, fuori dallo studio. Un modo nuovo, ma collaudato, per raccontare l’Italia con diverse realtà narrative. Il racconto del territorio attinge da tutte le library attive nel Day Time, comprese quelle provenienti da Rai Cultura, con nuovi contenuti che propongano le storie come vetrine del Made in Italy, con una spiccata identità italiana”. Siamo i primi in Europa nel racconto del territorio e questo nuovo canale esalterà la straordinaria ricchezza del nostro Paese con una proposta distintiva e fortemente riconoscibile”, sottolinea in proposito l’ad Rai Gianpaolo Rossi. Si punta, insomma, a intrattenere facendo divulgazione, organizzando i contenuti in cluster come Il Paese che cambia, Vite in soggettiva, Ritorni, borghi, nuovi abitanti, Visioni del presente, Sapori, Storie, Comunità, Patrimonio culturale / Imprese italiane e Natura. In seconda serata e durante la notte il palinsesto proporrà anche “narrazioni lunghe”, dal Racconto del Bel Paese a Paesaggi, Memorie e Viaggi e focus dedicati a Mestieri ed Eccellenze.
Per proporsi, prosegue il comunicato di presentazione di Italiana, “come racconto emotivo e crossgenerazionale dell’Italia”, valorizzando “un mosaico di persone, paesaggi, tradizioni e trasformazioni, con focus su luoghi/borghi, artigianato e impresa, made in Italy, natura/ambiente, enogastronomia, turismo del patrimonio, eventi/folklore, innovazione e sostenibilità, musica/cultura popolare”.

Livia Montagnoli

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