La stilista dimenticata dalla moda. A Berlino apre una mostra su Madame Grès
Al Museo delle Arti Applicate della capitale tedesca apre, fino all’11 ottobre, una mostra dedicata a una delle figure più trascurate della moda del Novecento. Fashion designer francese con una profonda passione per l’architettura
Al Kunstgewerbemuseum, il Museo delle Arti Applicate di Berlino, è stata inaugurata una mostra che ripercorre il mondo di Germaine Émilie Krebs, meglio conosciuta come Madame Grès. Tra le prime grandi couturier francesi, al pari di Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli, Madame Grès si afferma a partire dagli Anni Trenta. Tant’è che, spinta dalla sua passione per l’architettura, creò abiti per dive di Hollywood come Marlene Dietrich, Greta Garbo e Grace Kelly.

La carriera di Madame Grès
Nel 1932 apre il salone “Alix Couture”, specializzato nelle allora popolari tute sportive e cappelli femminili. Nel 1936 viaggia in Medio Oriente, dove rimane affascinata dall’abito Delphos di Mariano Fortuny: da quel momento il suo stile si orienta sempre più verso forme fluide e drappeggiate, prive di tournure e corsetti, ma rigorose dal punto di vista sartoriale. Nel 1942 torna nella Parigi occupata insieme alla figlia per ricominciare da capo. Tre anni prima, dopo il successo ottenuto all’Esposizione Universale di Parigi, aveva venduto il proprio marchio. È in questo periodo che Germaine Émilie Krebs assume il cognome del marito e diventa definitivamente Madame Grès. Gli anni dell’occupazione tedesca segnano profondamente la carriera della stilista. Rifiuta di vestire le mogli dei gerarchi nazisti e, secondo la stampa francese dell’epoca, fa sfilare esclusivamente capi blu, bianchi e rossi – i colori della bandiera francese. Nel 1943 la maison viene chiusa e Madame Grès potrà tornare a lavorare a Parigi soltanto dopo la Liberazione.
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La persona pubblica di Madame Grès
Per oltre quarant’anni Madame Grès costruisce una personale idea di moda francese: strutturale ma raffinata, fatta di tessuti dalle tonalità pastello, silhouette morbide e drappeggi ispirati ai pepli greci. Ammorbidisce le linee della moda del suo tempo, introducendo però una costruzione del capo architettonica. Tagli, sartoria e cuciture seguivano una visione libera e quasi scultorea. Spessorealizzava gli abiti direttamente sul corpo della modella anziché sul manichino. “Il mio migliore amico sono le forbici”, diceva lei.

La mostra “Molte sfumature di Madame Grès”
E lo si comprende in questa mostra speciale, aperta fino all’11 ottobre 2026, per cui il Museo delle Arti Applicate di Berlino espone 25 capi di Madame Grès distribuiti in nove sale. Accanto agli abiti originali della stilista, il percorso presenta accessori, borse, manichini, disegni, fotografie e oggetti tessili ispirati al suo universo creativo. Realizzata in collaborazione con la Scuola di Cultura e Design dell’Università di Scienze Applicate di Berlino, la retrospettiva Molte sfumature di Madame Grès mette in dialogo i capi iconici della designer con le opere create dagli studenti, che reinterpretano l’estetica e l’eredità di Madame Grès attraverso progetti artistici contemporanei. L’eleganza senza tempo delle sue creazioni, ispirate all’antichità classica, dimostra ancora oggi la straordinaria attualità del suo lavoro. E sebbene la maison non sia sopravvissuta fino ai giorni nostri, la famiglia Grès continua a custodire l’archivio della designer parigina. Infatti, alcuni dei suoi abiti più importanti sono oggi conservati al Metropolitan Museum of Art di New York, al Palais Galliera di Parigi e al Victoria & Albert Museum di Londra.
Vova Motrychuk
Molte sfumature di Grès. La moda diventa arte
Fino all’11 ottobre 2026
Kulturforum
Matthäikirchplatz, 10785 Berlino
https://www.smb.museum/home
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