A Berlino la Pace Gallery si trasforma in un bar d’artista (per una mostra sull’innocenza perduta)
Per la mostra “Goodbye Sadness, Hello Sadness”, fino al 23 agosto 2026, la sede berlinese della mega galleria riproduce fedelmente il Bar Va Bene ideato da Friedrich Kunath per il suo studio a Los Angeles. Un’installazione che invita all’interazione, per bere un calice di vino, ascoltare musica, confrontarsi sulle opere
Goodbye Sadness, Hello Sadness. Si presenta così la mostra collettiva allestita nella sede berlinese di Pace Gallery inaugurata lo scorso 4 luglio e visitabile fino al 23 agosto 2026.
La mostra “Goodbye Sadness, Hello Sadness” alla Pace Gallery di Berlino
Pitture, sculture e fotografie di 27 artisti, tutte collegate al tema che ispira il progetto: il romanzo breve Bonjour Tristesse pubblicato nel 1954 da un giovanissimo Françoise Sagan, allora all’esordio, e la perdita dell’innocenza che segna l’addio all’adolescenza, che diede la fama al libro.
Dunque tutta la mostra si muove sul filo di un’emotività enigmatica, impressioni fugaci, percezioni sospese. E l’ambientazione notturna è quella che più si addice al progetto.
Un bar d’artista in mostra a Berlino
Ecco perché, fulcro del percorso è il Bar Va Bene – installazione da vivere al pian terreno della galleria – aperto al pubblico dalle 17 alle 22, dal giovedì alla domenica, per tutta la durata della mostra.
Si tratta di una replica esatta del bar allestito dall’artista Friedrich Kunath (Chemnitz, 1974) nel suo studio di Los Angeles: gli arredi e il set del bar sono stati riprodotti fedelmente a Berlino, comprese le due scritte al neon rosso (Goodbye Sadness; Hello Sadness) dietro al bancone, che hanno ispirato il titolo della mostra.
Il Bar Va Bene di Friedrich Kunath
Un’installazione con cui interagire: vino, musica, arte
Kunath, protagonista di recente di una personale a Roma (alla Tim Van Laere Gallery, conclusa il 14 luglio), ha ideato il suo bar come invito ad abbandonare ogni sentimento negativo, pensandolo come uno spazio di libertà. E la sua passione per la discografia italiana – per la Pace Gallery l’artista ha creato anche il mixtape The Va Bene Life, inserendo brani di Battiato, Nada, Paolo Conte, Gino Paoli e Andrea Laszlo De Simone – si ritrova in alcuni degli oggetti che si affastellano sugli scaffali, come l’album Yuppi du, registrato da Adriano Celentano nel 1975. Ma una certa vicinanza con la cultura italiana si rispecchia anche nella scelta di “cimeli” legati al mondo del calcio, come la mascotte di Italia 90 (il Ciao) e una sciarpa della Lazio, esibita come si faceva nei bar di quartiere. Nella sua ricerca artistica, del resto, Kunath attinge a piene mani tanto dalla cultura pop statunitense quanto dalla cinematografia italo-francese a dal costume italiano.
Nello studio di Los Angeles, il Bar Va Bene è aperto agli ospiti che visitano lo spazio, accessibile tramite il caratteristico palo da cui si calano i vigili del fuoco per rispondere a un’emergenza. A Berlino, l’installazione è in attività con la formula del wine e cocktail bar, e serve regolarmente calici di vino e Negroni. Seduti al bancone si conversa, si ascolta musica, ci si confronta sulle opere in mostra. Diversi dei dipinti di Kunath sono esposti alle pareti, insieme alle opere degli altri artisti in mostra. Un testo dello scrittore e musicista Tim Karl Kaleyta accompagna l’installazione. Muovendosi tra gli ambienti si scova persino una grottesca palla da discoteca a forma di ape, che fluttua nello spazio (Flash di Esben Weile Kjaer). E una porta-scultura di Elmgreen & Dragset – But I’m on The Guest List (2007-15) – passaggio riservato ai VIP… Che però non conduce da nessuna parte!
Livia Montagnoli
Goodbye Sadness, Hello Sadness // fino al 23 agosto 2026
Pace Gallery, Die Tankstelle, Bülowstraße 18 – Berlino
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