Una mostra a Prato dove alcune sculture morbide dettano il ritmo tra presenza e assenza 

Fino al 31 maggio 2026 Lottozero ospita la mostra di Daniela De Lorenzo che, attraverso memoria gestuale e corporeità, indaga il rapporto oggetto-soggetto, chiudendo la serie di progetti dedicati alla “soft sculpture”

Comprendere il proprio corpo e riconoscerlo non è immediato. L’autorappresentazione è ancora più complessa e richiede il passaggio contraddittorio del percepire sé stesso anche come oggetto. Il rapporto con la parte più corporea di noi stessi è spesso alterato e il contatto con la nostra fisicità risulta essere sempre più complesso e difficile, frammentario. La frammentarietà e la ricerca dell’unità sono evocati dal titolo della mostra Puzzle di Daniela De Lorenzo (Firenze, 1959), ospitata a Prato presso Lottozero Kunsthalle. Curata da Alessandra Tempesti e realizzata grazie al contributo di Toscanaincontemporanea 2025, Puzzle è l’ultimo della serie di progetti dedicati alla “soft sculpture” ospitati da Lottozero.

Le opere di Daniela De Lorenzo in mostra da Lottozero a Prato

La mostra si compone di sculture in feltro e una serie di stampe fotografiche su carta cotone, tutte opere attraverso le quali l’artista indaga sulla disgregazione e ricomposizione del Soggetto-Oggetto. Sì, come una seconda pelle, ma distante dalla dimensione protettiva di Beuys, le statue in feltro sono dei veri e propri calchi che Daniela De Lorenzo ha realizzato sul proprio corpo, sfruttando le proprietà tecnologiche e meccaniche del tessuto ha dato forma ad un unico altorilievo segmentato, scandito da un tempo musicale irregolare e incerto. Volumi e vuoti, luci ed ombre, suoni e pause.

Daniela De Lorenzo
Daniela De Lorenzo

Apparizione e sparizione nella mostra di Lottozero

Le forme appaiono e spariscono, si perdono nel tono monocromatico che le unisce allo sfondo e come fantasmi, i feltri, emergono senza rispettare la diacronicità temporale. L’attenzione verso la corporeità, la monocromia e la sequenzialità esprimono un legame con l’elemento classico: viene raccontata una storia, come in un fregio antico le forme si animano e si contorcono, sembrano così sfidare le naturali leggi anatomiche.

Lo sguardo di Daniela De Lorenzo sulla storia dell’arte

Il feltro diventa marmo e pelle, forte e delicato, in contrapposizione con sé stesso apre lo sguardo del Soggetto-Oggetto verso le infinite possibilità e modalità di scoprirsi e percepirsi. La continuità con lo sguardo viene proposta da Daniela De Lorenzo anche nella serie di fotografie dedicata alla Madonna dello Zodiaco (1459-1463) di Cosmè Tura, in cui la velocità del movimento oculare viene riproposta attraverso la deformazione di un unico dettaglio del viso della Vergine.

La ricerca di Daniela De Lorenzo

Daniela De Lorenzo è un’artista contemporanea fiorentina, il cui esordio ha inizio con la Biennale di Venezia del 1988. La sua poetica attraversa media diversi tra loro, ma da sempre il focus della sua ricerca artistica è la fenomenologia della percezione in cui il corpo è Soggetto e Oggetto. Tutti i suoi studi che concernono il corpo umano non sono spinti da un particolare interesse nell’anatomia, bensì dall’esigenza di introspezione in cui, dall’artista stessa, è riconosciuto un forte dualismo. Molte delle sue opere prendono vita grazie ad un iniziale gesto performativo, in cui Daniela De Lorenzo si “ritrae” due volte, in cui si allontana da sé stessa per autorappresentarsi. Una ricerca basata sul contrasto e sul doppio, sul gioco di ruoli e sulle difficoltà che ogni individuo affronta per potersi conoscere.

Ines Valori

Prato // fino al 31 maggio
Daniela De Lorenzo. Puzzle
LOTTOZERO – Via Arno, 10
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