Il Padiglione Zero di Expo 2015 vince il Wallpaper* Design Award 2015. Premiato il progetto di Michele De Lucchi, su idea di Davide Rampello

Guardare il nostro pianeta dall’interno, offrendo “un’inedita esperienza di viaggio al centro della Terra”: ecco come il Padiglione Zero, lo spazio introduttivo di Expo Milano 2015, promette di coinvolgere i visitatori attesi dal primo maggio in poi. Un’idea che ha convinto la giura del Wallpaper* Design Award 2015, l’annuale premio indetto dalla prestigiosa rivista Wallpaper […]

Guardare il nostro pianeta dall’interno, offrendo “un’inedita esperienza di viaggio al centro della Terra”: ecco come il Padiglione Zero, lo spazio introduttivo di Expo Milano 2015, promette di coinvolgere i visitatori attesi dal primo maggio in poi. Un’idea che ha convinto la giura del Wallpaper* Design Award 2015, l’annuale premio indetto dalla prestigiosa rivista Wallpaper per individuare, tra quanto realizzato nei dodici mesi precedenti, il meglio nei campi del design, dell’architettura e della moda, ad assegnare il premio per la categoria “Best building site” al padiglione progettato dall’architetto Michele De Lucchi e curato da Davide Rampello.
La riproduzione tridimensionale della crosta terrestre, intervallata da grotte e cavità, e la possibilità di attraversarla hanno l’obiettivo di spingere l’attenzione verso universo inesplorabile e poco noto, perchè esteso sotto ai nostri piedi. “Siamo infatti abituati”, ha dichiarato De Lucchi a riguardo, “a pensare di prenderci cura del Pianeta preoccupandoci della qualità dell’aria, del benessere dell’atmosfera, della salute del terreno che coltiviamo, ma poi ci dimentichiamo della crosta terrestre, impenetrabile e oscura”. L’intento, ha aggiunto Rampello, è “proporre un racconto che parte dalla memoria dell’umanità, passa attraverso i suoi simboli e le sue mitologie, percorre le varie fasi dell’evoluzione del suo rapporto con la Natura per arrivare alle forti contraddizioni dell’alimentazione contemporanea”.
La giuria del premio, composta tra gli altri da Marina Abramović e dal paesaggista Piet Oudolf, ha assegnato al Pérez Art Museum Miami di Herzog & de Meuron il riconoscimento come “Best new public building”: il duo svizzero ha così avuto la meglio su altri edifici “simbolo” del 2014 come la Fondation Louis Vuitton di Gehry a Parigi e il M/S Maritime Museum of Denmark firmato BIG.

Valentina Silvestrini

http://www.expo2015.org/it/esplora/aree-tematiche/padiglione-zero

 

 

CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Valentina Silvestrini (Foligno, 1982) è architetto con specializzazione in allestimento e museografia. Si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha sviluppato il suo percorso professionale nell’ambito degli allestimenti temporanei, fieristici e museali e degli eventi di natura culturale e promozionale. È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007) e ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). Presso l’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e di assistente alla direzione lavori, recandosi in centri fieristici ed espositivi all’estero (Giappone, Russia e Germania). Ha collaborato con la FUA -Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011), occupandosi del coordinamento eventi e della comunicazione. E' caporedattore architettura/design/arte di Cosebelle Magazine, per il quale scrive dal 2011.