Per l’Italia c’è stARTT, vincitore di YAP Maxxi 2011. Spazi urbani a servizio della cultura e dei cittadini: giovani architetti europei si confrontano a Parigi

Conoscere l’architettura contemporanea e il patrimonio proprio di ogni singola nazione, e i più recenti progetti e le innovazioni provenienti da tutto il mondo attraverso mostre, incontri, proiezioni e tavole rotonde. L’occasione arriva con la Semaine des cultures étrangères, in programma a Parigi fino al 30 settembre, iniziativa fortemente voluta dal Ministero della Cultura e […]

L’installazione Whatami, dello studio romano stARTT (foto Cecilia Fiorenza)

Conoscere l’architettura contemporanea e il patrimonio proprio di ogni singola nazione, e i più recenti progetti e le innovazioni provenienti da tutto il mondo attraverso mostre, incontri, proiezioni e tavole rotonde. L’occasione arriva con la Semaine des cultures étrangères, in programma a Parigi fino al 30 settembre, iniziativa fortemente voluta dal Ministero della Cultura e dal FICEP, che riunisce i centri di cultura stranieri della capitale francese. Il tema comune dell’edizione numero 11 è la Vie urbaine: patrimoine, architecture, design, quindi urbanistica, architettura, pratica progettuale e patrimonio storico-artistico. Che cosa vuol dire essere oggi progettisti under 35, capaci di rispondere alle esigenze della collettività e dei centri urbani, che richiedono spazi a misura d’uomo? Parigi prova a rispondere a queste domande nella tavola rotonda La jeune architecture européenne: un confronto pubblico sul tema dell’architettura a servizio della cultura tra quattro studi della nuova generazione di progettisti, rappresentanti di altrettanti paesi europei.
E insieme allo studio Salto (Tallin), Polaris Architects (Bruxelles), studio ROA (Bucarest), a parlarne c’è anche stARTT, studio di architettura e trasformazioni territoriali con base a Roma, vincitore nel 2011 della prima edizione italiana di YAP Maxxi, premio europeo d’architettura under 35 istituito dalla Fondazione Maxxi e dal MoMA PS1 di New York. Stiamo proprio parlando di Whatami, le colline verdi con fiori di vetroresina rossi che, tra giugno ed ottobre dello scorso anno, hanno contribuito a creare un giardino temporaneo urbano in Piazza Boetti. stARTT si concentra sulle trasformazioni dell’ambiente antropizzato, secondo le varie scale di intervento ed adattandosi ai diversi gradi di complessità: paesaggio, territorio, città, progetto urbano, opere pubbliche e architetture private. Appuntamento dunque domani, 25 settembre, presso il Pavillon de l’Arsenal di Parigi, promosso dell’Istituto Italiano di Cultura.

– Elisabetta Biestro

La scheda dell’evento