Un archeo-moloch in centro. A Torino inaugura il Palafuksas

Un ibrido, rimasto schiacciato nella grande corsa al rinnovamento – anche architettonico – che negli ultimi anni ha rivoluzionato Torino. Senza un’identità definita, fin dalla nascita collocato in quel territorio di mezzo dove mal convivono destinazione commerciale e promozione culturale. E non sembra aver trovato una sua collocazione precisa neanche adesso che – a 13 […]

Il Palatino, in Piazza della Repubblica

Un ibrido, rimasto schiacciato nella grande corsa al rinnovamento – anche architettonico – che negli ultimi anni ha rivoluzionato Torino. Senza un’identità definita, fin dalla nascita collocato in quel territorio di mezzo dove mal convivono destinazione commerciale e promozione culturale.
E non sembra aver trovato una sua collocazione precisa neanche adesso che – a 13 anni dalla “posa della prima pietra” – viene finalmente inaugurato, venerdì 25 marzo, il nuovo edificio denominato Palatino, ma fino ad oggi conosciuto come Palafuksas, dal nome dei noti progettisti. Nato da una riqualificazione della porzione nord-ovest della piazza della Repubblica, con la demolizione del Mercato dell’Abbigliamento realizzato negli anni ‘60, ora sarà “uno shopping center che ospiterà mostre transitorie e dove sarà presente un ristorante panoramico”. Il risultato è una sorta di moloch non terminato, che ha già ospitato alcune sporadiche iniziative – una parte della prima Triennale di Torino, anch’essa andata alla deriva dopo appena due edizioni), ad esempio – per poi assistere alla sostanziale chiusura e l’inizo del deperimento dell’edificio.
Ora il recupero ed il rilancio, senza idee ben chiare, ma con diversi interrogativi aperti. Qual è il senso di proporre quello che sarà un centro commerciale in pieno centro di una città come Torino? E comunque, perché lasciare la destinazione indeterminata, e non puntare – ad esempio – sul settore di mercato dedicato ai piccoli produttori, visto che la città pare puntare molto sull’enogastronomia?

 

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