Milano Arch Week 2018: tutte le novità della seconda edizione

Diretta da Stefano Boeri, la settimana milanese dell’architettura affronta quest’anno il tema del futuro delle città. Con mostre, incontri, visite guidate e il contributo di professionisti da tutto il mondo.

Non sarà sfuggita, almeno agli addetti ai lavori, la simultaneità tra la seconda edizione della Milano Arch Week, anticipata di qualche settimana rispetto al debutto del 2017, e l’apertura – anteprima stampa della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. È lungo l’asse tracciato dalle due città italiane che, nei prossimi giorni, si muoveranno alcuni dei protagonisti della scena architettonica internazionale, in parte coinvolti in entrambe le manifestazioni. Urbania, uno sguardo sul futuro delle città è il tema guida della kermesse milanese, alla cui direzione artistica resta l’ideatore Stefano Boeri, neo Presidente della Triennale di Milano. Promossa dal Comune di Milano, anche quest’anno l’iniziativa avrà proprio nella Triennale uno dei suoi centri nevralgici; confermato anche il ruolo centrale del Politecnico. A queste istituzioni si affianca la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che ospiterà le iniziative del palinsesto parallelo About a City. Places, ideas and rights for 2030 citizens. Con la curatela scientifica dello stesso Boeri, di Mauro Magatti e Salvatore Settis, About a City indagherà le implicazioni e gli impatti delle trasformazioni urbane sulla cittadinanza; tra i temi presi in esami si segnalano la questione della convivenza, i diritti delle minoranze, l’accesso ai servizi, l’avanzamento del digitale, l’adozione di soluzioni sostenibili nei grandi contesti urbani.

– Valentina Silvestrini

Programma completo: http://www.milanoarchweek.eu/

1. DOMUS 90: MENDINI IN CONVERSAZIONE CON DE LUCCHI

Michele De Lucchi sulla copertina di Domus; direttore Alessandro Mendini (numero 617, maggio 1981) Courtesy Editoriale Domus

 

I novanta anni della rivista Domus saranno al centro di uno degli incontri del format conversation, concepito per porre due figure di rilievo del mondo dell’architettura e del design una di fronte all’altra. Sabato 26 maggio sarà la volta di Alessandro Mendini, alla direzione della testata fondata da Ponti dal 1979 al 1984, e di Michele De Lucchi, attualmente in carica, protagonisti del confronto dal titolo Domus 90. Il grande fiume by Domus. Sono compresi in questo ciclo anche le conversazioni tra Jacques Herzog e Stefano Boeri (24 maggio, ore 20.00, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli); tra Francesco Librizzi e Cino Zucchi (26 maggio, ore 17.00, Triennale di Milano); tra David Adjaye e nuovamente Boeri (27 maggio, ore 21.00, Triennale di Milano); tra Paola Antonelli e Joseph Grima (27 maggio, ore 19.00, Triennale di Milano), solo per citarne alcune delle coppie di relatori.

 

2. GRANDI OSPITI INTERNAZIONALI

Un ritratto di Jacques Herzog

 

Gli architetti vincitori del Premio Pritzker Jacques Herzog, Kazujo Sejima ,Whang Shu e Toyo Ito arriveranno a Milano per tenere ciascuno una lecture sui temi centrali delle rispettive attività professionali; analogamente anche Massimiliano Fuksas e il vincitore del Piranesi Prix de Rome alla Carriera 2018, Alberto Campo Baeza, analizzeranno la propria produzione in due appuntamenti dedicati. Il palinsesto dell’edizione 2018, che si avvale del coordinamento scientifico di Azzurra Muzzonigro, Luis Pimentel, Matteo Ruta e Livia Shamir, include una robusta serie di talk e dibattiti, con la partecipazione, tra gli altri progettisti, di Bjarke Ingels, Sou Fujimoto, Andrea Boschetti, Jeanne Gang, Patrick Blanc, Carrilho Da Graça, Ecosistema Urbano, Iñaqui Carnicero, The Decorators ed Ensamble Studio.

 

3. ALLA SCOPERTA DI MILANO

Milano Arch Week 2017: Vesparch

 

Tra le conferme della settimana dell’architettura milanese rientra la sinergia con l’Ordine degli Architetti di Milano; anche Fondazione Prada, Fondazione Fitzcarraldo e lo Strelka KB di Mosca hanno stretto collaborazioni con la kermesse. Nel suo ruolo di soggetto attivo nella valorizzazione della cultura architettonica e del patrimonio progettuale della città, l’Ordine aderisce all’Arch Week proponendo alcuni itinerari di architettura, quest’anno con un doppio focus: gli edifici costruiti dalle cooperative d’abitazione e le architetture di Marco Zanuso. Tra le iniziative, anche la mostra che presenta gli esiti del Premio Europeo di Architettura Baffa Rivolta e il progetto Rovista la Rivista, per apprezzare il fascino senza tempo della carta, attraverso ivolumi vintage” delle testate di architettura, urbanistica e design. Per l’intera durata della manifestazione, inoltre, ogni mattina sono previste passeggiate e visite guidate alla scoperta dell’identità architettonica milanese; incluse in questo circuito anche le case museo di alcuni “storici” progettisti milanesi, come Luigi Caccia Dominioni e Vico Magistretti. Confermati anche i tour urbani in Vespa, i cosiddetti VespArch, ideati da Stefano Boeri.

 

4. LE MOSTRE: DA LUIGI GHIRRI AL LIBANO CONTEMPORANEO

Saba Innab, Moment 3 – Sketch, 2018, Courtesy l’artista

 

Oltre al programma di workshop e alle presentazioni di libri, che comprende il format Booktalk, a cura di BookCity, in concomitanza con Milano Arch Week 2018 prenderanno il via alcune mostre. All’architetto portoghese Carrilho da Graça è dedicata la monografica curata da Marta Sequeira e Susana Rato con Andrea Gritti allestita al Politecnico. Alla Triennale verranno inoltre inaugurate la retrospettiva Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura (24 maggio, alle ore 19.00; resterà aperta fino al 26 agosto 2018), promossa dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e dalla stessa Triennale, con la curatela Michele Nastasi, e la una mostra sullo spazio urbano del Libano contemporaneo con opere di Armando Perna e Saba Innab; curata da Emilia Giorgi, è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Merz.

 

5. ANCHE UN PROGRAMMA MUSICALE

Milano Arch Week 2017: un concerto in Triennale

 

Non mancheranno, infine, una serie di “incursioni musicali”, a partire dalla serata A Tribute to Jimi Hendrix. Qui e ora, 50 anni fa, con le esibizioni live di Eugenio Finardi e di Stan Skibby & Friends all’Old Fashion/Triennale (mercoledì 23 maggio, dalle 20.00 alle 23.00). Nel Giardino della Triennale, sabato 26 maggio, dalle ore 22.00, l’appuntamento è con Le Cannibale, i dj Spiller e Tamati e le visual performance di Davide Rapp e Giorgio Zangrandi.

 

Dati correlati
AutoriVico Magistretti , Luigi Ghirri
CuratoreStefano Boeri
Spazio espositivoFONDAZIONE PRADA
IndirizzoVia Antonio Fogazzaro 36 - Milano - Lombardia
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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​