Demna Gvasalia e il suo amore per i simboli del pop, tra consumismo e logiche perverse della comunicazione. Uno tra i più interessanti designer del momento, a capo della maison Balenciaga, arriva a rubare il logo anche a un noto politico americano.
Nonostante la prematura scomparsa, Alexander McQueen ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda e anche dell'arte contemporanea. Un documentario, che verrà presentato al Tribeca Film Festival, racconta la sua vita e la sua ricerca
Giovane e già lanciatissimo. Un marchio fashion che arriva da Berlino e che sta conquistando la scena internazionale. Stile riconoscibile, molto carattere e una bella campagna pubblicitaria che accende i riflettori sul tema dell’immigrazione e sull’Europa di domani.
Vero e proprio fenomeno di costume, le sneaker Triple S di Balenciaga hanno introdotto una rivoluzione estetica nel settore. Guadagnando un successo clamoroso.
La parabola della moda, a metà del secolo scorso, subì un’accelerazione notevole e regalò al mondo straordinarie pagine di stile. Gli Anni Cinquanta hanno il nome di grandi sarti europei e il volto di donne sofisticate, strette fra la tradizione e la voglia di cambiamento. Una storia raccontata spesso dai musei, ma anche dal cinema. “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson è uno tra i più bei film del momento.
Mentre in Italia scoppia l’ennesima polemicuccia fashion, in Francia i più potenti agglomerati del lusso si danno un gran da fare per non perdere le posizioni acquisite: con altre logiche di certo più concrete, anche se non certamente vincenti.
Dopo un una mostra itinerante che ha girato gli Stati Uniti per tre anni, le creazioni surreali di Iris van Herpen arrivano al Phoenix Art Museum
Meglio le teste mozzate e le deformità portate in passerella da Alessandro Michele per Gucci o la tradizione senza tempo di Giorgio Armani? Clara Tosi Pamphili riflette sui confini sempre più liquidi della moda contemporanea.
Il rinnovato Musèe Mode & Dentelle di Bruxelles festeggia il suo quarantesimo compleanno con la mostra consacrata all'universo creativo di Jean-Paul Lespagnard
Il giovanissimo Simone Antonini ha scelto di andare controcorrente, non adeguandosi al dilagante conformismo della moda ma affidandosi alle parole per disegnare la sua prima collezione.
A Parigi una doppia mostra celebra il talento di uno stilista sui generis, che preferisce l’“invisibilità” rispetto al clamore dell’attuale fashion system.
Clara Tosi Pamphili ripercorre l’epopea dello stilista scomparso pochi giorni fa. Dagli esordi parigini al prezioso incontro con Audrey Hepburn.

I PIÙ LETTI