Luigi Prestinenza Puglisi

Luigi Prestinenza Puglisi

Website: http://www.presstletter.com

Profile: Luigi Prestinenza Puglisi (Catania 1956). Critico di architettura. Collabora abitualmente con Edilizia e territorio, The Plan, A10. E’ il direttore scientifico della rivista Compasses (www.compasses.ae) e della rivista on line presS/Tletter. E’ presidente dell’ Associazione Italiana di Architettura e Critica (www.architetturaecritica.it ). E’ il curatore della serie ItaliArchitettura (Utet Scienze Tecniche). Da non perdere la sua Storia dell’architettura del 1900 che appare a puntate sul sito www.presstletter.com . Tra i libri: Rem Koolhaas, trasparenze metropolitane, Testo&Immagine ,Torino 1997. HyperArchitettura, Testo&Immagine , Torino 1998 e Birkhäuser, Basilea 2008 ( HyperArchitecture). This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea, Testo&Immagine , Torino1999. Zaha Hadid, Edilstampa, Roma 2001. Silenziose Avanguardie, una storia dell’architettura: 1976-2001, Testo&Immagine , Torino 2001. Tre parole per il prossimo futuro, Meltemi, Roma 2002. Introduzione all’architettura, Meltemi, Roma2004. New Directions in Contemporary Architecture, Wiley, Londra 2008. Breve Corso di scrittura critica (Lettera 22, Siracusa 2012)

Tutti gli articoli di Luigi Prestinenza Puglisi

Lilly Reich & Mies van der Rohe, Café Samt und Siede, 1927

Nove storie sulla tappezzeria. Lilly Reich e Mies van der Rohe

Sesto appuntamento con il ciclo di riflessioni di Luigi Prestinenza Puglisi sul concetto di tappezzeria, nell’ambito del dialogo tra architettura e arte. Stavolta il rapporto…

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Ludwig Wittgenstein & Paul Englemann, Kundmanngasse House, Vienna 1928

Nove storie sulla tappezzeria. Ludwig Wittgenstein e Adolf Loos

Filosofo geniale e dall’indole burrascosa, Wittgenstein si cimentò in un’impresa architettonica che sancì il suo debito, ma anche il suo rifiuto, nei confronti del maestro…

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Frederick Kiesler nella galleria Art of This Century

Nove storie sulla tappezzeria. Frederick Kiesler e Marc Dessauce

Quarto appuntamento con i racconti di Luigi Prestinenza Puglisi, incentrati sul dialogo instabile tra arte e architettura. Stavolta tocca a un architetto “intoccabile”, messo in…

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Josef Frank, Vegetable tree, 1945

Nove storie sulla tappezzeria. Josef Frank e Otto Neurath

Prosegue il ciclo di approfondimenti ispirati al concetto di tappezzeria, declinato secondo il linguaggio delle pittura e della costruzione. Stavolta lo sguardo è rivolto a…

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Tu m’ (1918) di Marcel Duchamp inquadrato nella libreria di Katherine Sofie Dreier

Nove storie sulla tappezzeria. Marcel Duchamp e Katherine Sofie Dreier

Seconda puntata del ciclo di approfondimenti ispirati al concetto di tappezzeria. Dopo le travagliate vicende di Theo van Doesburg e Walter Gropius, tocca all’artista rivoluzionario…

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Theo van Doesburg & Cornelis van Eesteren, Maison particulière

Nove storie sulla tappezzeria. Gropius e van Doesburg

Luigi Prestinenza Puglisi inaugura un nuovo ciclo di approfondimenti, usando il concetto di “tappezzeria” come bussola, declinandolo secondo il linguaggio della pittura e dell’architettura. Si…

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Basilica di San Francesco AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Terremoto e ricostruzione. Parola a Luigi Prestinenza Puglisi

Dopo l’intervento di Massimiliano Tonelli e dell’urbanista Raffaele Giannitelli, tocca a Luigi Prestinenza Puglisi dire la sua in merito al delicato processo di ricostruzione che…

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La "Nuvola", Centro Congressi all'Eur, Roma - progetto Massimiliano Fuksas, ph credit Moreno Maggi

Sulla Nuvola di Fuksas. L’opinione di Luigi Prestinenza Puglisi

È stato presentato alla stampa internazionale e subito chiuso in attesa del collaudo e della grande inaugurazione mediatica di fine ottobre. È il nuovo Centro…

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Il Maxxi di Zaha Hadid - photo Simone Cecchetti

In omaggio a Zaha Hadid. L’opinione di Luigi Prestinenza Puglisi

Zaha Hadid, il più grande architetto donna di sempre. Ci vorrà almeno un secolo per farne una brava, altera e magnificamente insopportabile come lei. Così…

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Thom Mayne, 7132, Vals - courtesy of Morphosis Architects

7132, l’albergo mostruoso fra i monti della Svizzera

La notizia è esplosa qualche tempo fa su Internet. Thom Mayne, uno degli architetti più famosi al mondo, insignito del Pritzker Prize nel 2005, sarebbe in procinto di profanare Vals con un grattacielo alto 381 metri……

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Expo70 - Kenzo Tange

Un’Esposizione annacquata. Expo da Montréal a Milano

C’era un tempo in cui le esposizioni universali celebravano la modernità. Gli stati nazionali facevano a gara a chi avesse il padiglione più moderno e gli architetti sperimentali investivano in questi edifici tutto il loro ingegno. E poi……

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Daniel Libeskind, Twin Towers - schizzo del 2003

Daniel Libeskind: un libro per ogni fase

È recentemente uscito un nuovo libro di Daniel Libeskind. Le reazioni? Di fastidio, davanti a tante affermazioni volutamente esoteriche, che si intuisce stiano lì a bella posta a giustificare una pratica professionale non sempre all’altezza di tanta fumosa riflessione teorica. Di piacere, perché dagli scritti emergono nuove informazioni…

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Marco Casagrande

Marco Casagrande: bluff o genio?

Luca Monoconesi partì volontario con la Bosnian Croat Defence Forces e da quell’esperienza nacque un libro di cui si parlò parecchio. L’autore era in realtà Marco Casagrande, architetto italo-finlandese che – anche in questo ruolo – fa molto parlare di sé……

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Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Torre di controllo, Marina di Ragusa - photo Hélène Binet

La Sicilia oltre Álvaro Siza

L’architettura siciliana sembra avere un santo protettore: Álvaro Siza. L’architetto portoghese è oggetto di una venerazione che risale già ad alcuni decenni. Ma la Sicilia dell’architettura riserva ben altre sorprese……

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Rem Koolhaas a Venezia - foto Giorgio Zucchiatti, courtesy La Biennale

Rem Koolhaas: la Biennale di Architettura in tre punti

Le giornate inaugurali sono alle porte. Il soggetto è la 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, meglio nota come Biennale di Architettura. Quest’anno la…

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Piùarch, Quattro Corti, Mosca

La campagna di Russia. Architetture italiane a Mosca e dintorni

È da anni non sospetti che gli architetti italiani si recano in Russia, dove sono riconosciuti e apprezzati. Anche oggi gli scambi sono frequenti e vanno da progetti giganteschi ad altri di proporzioni più contenute. La panoramica di Luigi Prestinenza Puglisi….

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Sou Fujimoto @ Maxxi, Roma 2013

Anoressia e bulimia architettonica

Chi si è recato alla mostra “Energy. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio” al Maxxi avrà notato il plastico sferico di un promettente giapponese: Sou Fujimoto. Promettente per due motivi: perché l’edificio, invece di essere saldamente ancorato a terra, era appeso al soffitto attraverso fili quasi invisibili; perché nell’eterea costruzione erano stati inseriti alberi ad alto fusto, senza prevedere che questi ultimi, per poter sopravvivere, avrebbero richiesto profonde vasche, certo inestetiche, per ospitarne le radici. …

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La casa-studio di Leonardo Ricci a Firenze

La ricostruzione degli Anni Dieci

In questi ultimi anni sembrano particolarmente apprezzati dalla critica di architettura gli edifici che mostrano attaccamento alla terra, utilizzano materiali comuni, ricorrono a un immaginario di forme semplici e rilassanti. L’esempio dell’India….

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New York

New York non delira

Scritto da Rem Koolhaas nel 1978, quando l’autore aveva trentaquattro anni, “Delirious New York” è diventato un blockbuster. Ne sono state stampate decine di migliaia di copie, edite diverse ristampe e proposte traduzioni in ogni lingua. E poi, come capita solo a pochi fortunati, è diventato un longseller. Quali sono le ragioni di questo successo?…

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Studio Mumbai, Palmyra House, 2007 - photo Hélène Binet

Furbi esotismi dal Subcontinente

Qual è il segreto dello Studio Mumbai e del suo astuto fondatore? La retorica ambientalista e localista servita in chiave esotica, insieme alla capacità di produrre ottimi edifici che, invece e per fortuna, pescano a piene mani dalla tradizione architettonica occidentale….

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Le Corbusier, Unità di abitazione, Marsiglia 1946-1952

Cool Le Corbusier

Prima dell’effetto Bilbao ci fu l’effetto Marsiglia. Non fu un successo, o almeno non lo fu nella misura sperata e per i motivi addotti dal suo proponente: Charles-Edouard Janneret detto Le Corbusier. Il celebre architetto e teorico, supportato e sponsorizzato dal ministro dei Lavori Pubblici francese, Claude Petit, aveva infatti proposto per la ricostruzione postbellica in Francia palazzoni, chiamati Unità di abitazione, ciascuno per oltre un migliaio di abitanti, separati tra loro da ampie distese di verde e organizzati in conformità a principi radicalmente innovativi… …

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