Teatro a Chilometrozero

Al via a Scandicci l’ottava edizione di Zoom Festival. Con Codice Ivan, Civilleri/Lo Sicco, Carullo-Minasi, Fibre Parallele, Dewey Dell/Black Fanfare. E con il Ministro Bray.

Civilleri/Lo Sicco, Tandem - photo Andrea Casini

Perché Chilometrozero? Spiega Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico dell’ottava edizione di Zoom Festival, in programma dal 13 al 23 novembre al Teatro Studio di Scandicci: “Perché ogni volta è da qui che si ricomincia. Dal punto di partenza, da una nuova scommessa, con l’obiettivo di una nuova prova da superare, per la quale ogni artista ha bisogno di spazio, non solo fisico, e di fiducia”.
Alcune segnalazioni. Codice Ivan apre il festival con la performance site specific The casting, mentre il duo Civilleri/Lo Sicco presenta l’anteprima nazionale di Tandem, “incessante tentativo di ricostruire una fotografia. L’istante in cui tutto è al posto giusto. Quella che si guarda da adulti con rimpianto e nostalgia”. Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo propongono Conferenza tragicheffimera – sui concetti ingannevoli dell’arte, lavoro ispirato a La situazione dell’artista di Kantor, L’arte del teatro di Craig e Ione di Platone. “Uno spettacolo modulare, composto da quattro segmenti autonomi, quattro castighi esemplari su quattro figure tipo del nostro presente: la coppia, il giocatore, la badante e il vegano” è Lo splendore dei supplizi, portato in scena da Fibre parallele. La compagnia cesenate Dewey Dell/Black Fanfare presenta Tuono, un concerto “in cui i movimenti ne escono al pari di una voce e i personaggi, visti in negativo alla stregua di strumenti musicali, appaiono per poi scomparire con naturalezza”.

Krypton, Eneide 2 - photo Sferlazzo-Lucchese
Krypton, Eneide 2 – photo Sferlazzo-Lucchese

In occasione dei trent’anni di Eneide, spettacolo di Krypton del 1983 con le musiche originali dei Litfiba e Piero Pelù in scena, è in programma l’incontro/festa Trent’anni da Eneide di Krypton e Litfiba, a cui prendono parte, tra gli altri, Piero Pelù, Gianni Maroccolo, Ghigo Renzulli, Alfredo Pirri e Valentina Valentini.
Due incontri di studio completano il programma: al primo, curato da Attilio Scarpellini e intitolato La qualità delle arti, partecipano tra gli altri Chiara Lagani, Silvia Rampelli, Graziano Graziani, Rodolfo Sacchettini, Pietro Gaglianò e Paolo Ruffini; il secondo, Decreto “Valore Cultura 2”?, vede la presenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray.
Conclude Cauteruccio: “Tutte le compagnie e gli artisti ospiti detengono come patrimonio basilare del loro lavoro la capacità di fare un passo avanti rispetto alla società, voltarsi e riassemblare in una formula inedita lo scenario che hanno davanti; indifferentemente dalla geografia dalla quale provengono, coltivano con la propria ricerca la necessità di nuove forme per il teatro e per l’arte. E lo fanno sempre, a dispetto di tutto, contro tutto, e ogni volta ripartono da zero”.

Michele Pascarella

www.teatrostudiokrypton.it

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.