Apre a Roma Palazzo Merulana, in mostra l’arte italiana del Novecento della Fondazione Cerasi

Dopo anni di gestazione, il progetto voluto dalla famiglia di costruttori e collezionisti Cerasi trova luce nell’ex sede dell’Ufficio d’Igiene all’Esquilino. Uno spazio multifunzionale che ospiterà mostre e attività culturali, oltre ad accogliere le opere d’arte di proprietà di Elena e Claudio Cerasi

Inaugurazione di Palazzo Merulana, Roma. Ph. Maurizio Isidori
Inaugurazione di Palazzo Merulana, Roma. Ph. Maurizio Isidori

Un progetto fortemente voluto, inseguito, che ha richiesto tempo, energie e soprattutto sinergie tra diversi attori. Roma si arricchisce di un ulteriore gioiello, Palazzo Merulana, nuovo spazio per la cultura nel cuore del quartiere Esquilino che ha riacquistato nuova vita grazie all’ambizioso progetto di riqualificazione intrapreso da Elena e Claudio Cerasi, ai quali è intitolata la Fondazione che all’interno del Palazzo destinerà alla pubblica fruizione la prestigiosa collezione di opere d’arte italiana del primo Novecento di proprietà della coppia. Il Palazzo, che appartiene al Comune, è stato recuperato grazie a un project financing dalla famiglia Cerasi e la SAC S.p.A, azienda di costruzioni edili di proprietà dei Cerasi. Per la gestione della fruizione del palazzo e per i servizi aggiuntivi, la Fondazione si avvale della collaborazione della società CoopCulture.

Inaugurazione di Palazzo Merulana, Roma. Ph. Maurizio Isidori
Inaugurazione di Palazzo Merulana, Roma. Ph. Maurizio Isidori

DA EX UFFICIO IGIENE A PALAZZO MERULANA: STORIA DI UNA RINASCITA ALL’ESQUILINO

Quella di Palazzo Merulana è una vicenda lunga e controversa, in un certo senso simbolo delle dinamiche storiche che caratterizzano il quartiere che lo ospita, l’Esquilino. L’imponente struttura in stile umbertino della nuova sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi un tempo ospitava l’ex Ufficio d’Igiene, per poi essere bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e parzialmente abbattuta negli anni Sessanta. Lasciata in rovina per decenni, l’edificio di proprietà del Comune di Roma ha avuto la sua opportunità di riscatto grazie all’interessamento della famiglia Cerasi – collezionisti e costruttori a cui si devono le architetture del Maxxi, del Teatro dell’Opera di Firenze e dell’Agenzia Spaziale Italiana – che ha deciso di intraprendere un progetto di recupero e di valorizzazione del palazzo per farne la dimora della propria collezione d’arte. Un’iniziativa, questa, che porta ulteriore linfa a un quartiere contraddittorio come l’Esquilino, rione perennemente in bilico tra ripresa e degrado, illegalità e bellezza dei tesori artistici e architettonici che racchiude: basti citare gli interventi di restauro effettuati sulla statua di Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini conservata nell’omonima chiesa, e quelli che interesseranno l’edificio dell’ex Zecca, di proprietà del ministero del Tesoro e attualmente in stato di degrado, che diventerà la sede del Museo della Zecca di Roma. “È stato regalato alla città di Roma un pezzo d’arte”, ha commentato Virginia Raggi durante la preview stampa. “È stato recuperato un edificio crollato e donata una collezione artistica importantissima e attivato un hub all’Esquilino, il cui potenziale di sviluppo è grande e lo vedremo negli anni a venire”.

Inaugurazione di Palazzo Merulana, Roma. Ph. Maurizio Isidori
Inaugurazione di Palazzo Merulana, Roma. Ph. Maurizio Isidori

GLI SPAZI E LA COLLEZIONE

I circa 2mila metri quadrati di ambienti del palazzo adibiti a spazio espositivo ospitano la collezione di opere della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, una significativa raccolta principalmente dedicata alla Scuola Romana e all’arte Italiana tra le due guerre. La Collezione Cerasi è visibile fin dal piano terra con le grandi vetrate aperte sulla strada, che svelano la Sala delle Sculture, a fruizione completamente gratuita (qui c’è anche il bar e i tavolini nel cortile) con opere di Antonietta Raphael e di altri artisti suoi contemporanei, ma anche opere di Ceroli, Pugliese e Penone. Nel Salone al secondo piano invece, ai piedi di una grande scultura di Jan Fabre, si trovano opere di Mafai, Donghi, de Chirico, Cambellotti, Capogrossi, Balla, tra gli altri. Il terzo piano è la Galleria del Palazzo, uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo che sarà luogo di mostre ed eventi culturali. E salendo ancora si arriva all’Attico, luogo camaleontico e versatile in grado di adattarsi ai molteplici stimoli che il palazzo accoglie. Ma senza dubbio la vision che muoverà le prossime attività di Palazzo Merulana è la volontà di affermarsi nel quartiere come attrattore sociale che coinvolga i cittadini, le associazioni e le comunità dell’Esquilino: “non solo mostre ed eventi”, ha dichiarato Letizia Casuccio, Direttore Generale di CoopCulture che in questa intervista di Massimiliano Tonelli ci aveva raccontato del dettaglio della collaborazione con la Fondazione Cerasi per il progetto di Palazzo Merulana, “ma anche molti laboratori in grado di coinvolgere artisti emergenti, realtà associative di zona e le scuole”.
 
– Desirée Maida
 
Fondazione Elena e Claudio Cerasi
Palazzo Merulana
Via Merulana 121, Roma
www.palazzomerulana.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.