A Torino mostre d’arte contemporanea in una vetrina del centro. Il progetto della galleria GRGLT

Oltre allo spazio in zona Barriera di Milano, la galleria torinese GRGLT di proprietà di Giorgio Galotti raddoppia la sua presenza in città con una vetrina in pieno centro storico che offrirà una programmazione cadenzata secondo il ritmo delle stagioni…

ALLEY, veduta della vetrina, courtesy Giorgio Galotti, Torino
ALLEY, veduta della vetrina, courtesy Giorgio Galotti, Torino

Parte da una vetrina del 1700, nel cuore di Torino a pochi passi da piazza Carlina, la nuova stagione espositiva della GRGLT, la galleria di Giorgio Galotti a Torino che si appresta ad ampliare i suoi spazi e a raddoppiare la sua programmazione. Con quattro mostre l’anno che inaugureranno secondo il mutare delle stagioni.

Thomas Kratz ‘Forthcoming 1 (Agent Nude)’, 2016 acrylic, pencil, marker, spray paint, aluminium pigment on canvas 95x90 cm courtesy Giorgio Galotti, Torino
Thomas Kratz ‘Forthcoming 1 (Agent Nude)’, 2016 acrylic, pencil, marker, spray paint, aluminium pigment on canvas 95×90 cm courtesy Giorgio Galotti, Torino

LA VETRINA

Dopo essersi trasferito da Roma a Torino prima in zona Lingotto e poi in pianta stabile a Barriera di Milano, inserendosi nel distretto delle gallerie che si è creato attorno al Museo Ettore Fico, Giorgio Galotti raddoppia la sua presenza in città con una vetrina in centro in cui esporre arte contemporanea. “Avevo in mente da tempo il progetto della vetrina”, racconta Galotti ad Artribune, “che avrà una programmazione autonoma rispetto alla galleria. Lo spunto nasce dalla riflessione sulle difficoltà che spesso incontrano le giovani gallerie per poter sopravvivere in un sistema complesso e soprattutto a fronte di costi di gestione altissimi. Si può fare, invece, arte anche di ottimo livello a partire anche da un piccolo spazio come quello di una vetrina”.

La mostra di Piotr Skiba nel nuovo spazio torinese di GRGLT. Ph. Sebastiano Pellion di Persano, courtesy Giorgio Galotti
La mostra di Piotr Skiba nel nuovo spazio torinese di GRGLT. Ph. Sebastiano Pellion di Persano, courtesy Giorgio Galotti

UNA PROGRAMMAZIONE STAGIONALE

Una sorta di project room della galleria con in più il vantaggio che essendo in una vetrina, le opere sono fruibili in maniera immediata tutti i giorni per 24 ore. “Questa vetrina è il luogo”, continua Galotti, “dove poter passare a qualsiasi ora e osservare un’opera, per ogni stagione dell’anno.” Il progetto vetrina nasce con la collaborazione del giovane collezionista Andrea Pagliano e avrà una cadenza trimestrale. “Inaugureremo una mostra all’inizio di ogni stagione”, puntualizza il gallerista, “sempre il giorno 21. La prima vetrina sarà inaugurata il 21 settembre, primo giorno d’autunno.”

IL PRIMO INTERVENTO

Un luogo dove gli interventi degli artisti saranno esclusivamente site specific. Per l’Autunno, a essere invitato è il tedesco Thomas Kratz (Waiblingen, 1972) che presenterà due monocromi sulle vetrate originali che occuperanno l’intera superficie. Pittore e performer che vive a Berlino ma è in procinto di trasferirsi a Los Angeles, Kratz presenterà due ritratti macroscopici che riproducono i toni della pelle di due persone. “Giocando con i toni del colore della pelle a distanza così ravvicinata dall’occhio di chi guarda”, conclude Galotti, “Kratz propone una riflessione sulla similitudine del colore della pelle svelando quanto siano inutili razzismi e differenze”.

-Mariacristina Ferraioli

Torino// dal 21 settembre al 15 dicembre 2017
Thomas Kratz
GRGLT
Via San Francesco da Paola 12 (Piazza Carlina),
Torino
www.giorgiogalotti.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.