Il Maxxi comincia a fare il museo: spazi triplicati per la collezione. Tutti i programmi

Parte JACK Contemporary Arts Tv, la prima web Tv dei musei d’arte contemporanea, di cui il Maxxi è capofila. Grandi mostre dedicate a Zaha Hadid e a Beirut

Sono particolarmente lieta di annunciare il grande progetto di riorganizzazione, rilancio e valorizzazione della Collezione, anima del museo. Pensiamo al Maxxi come a una piattaforma civica, un luogo di aggregazione, confronto, sperimentazione. Un laboratorio di futuro dove il pubblico è protagonista tanto quanto gli artisti”. Con queste parole il presidente Giovanna Melandri commenta i programmi del Museo Maxxi presentati questa mattina – 25 gennaio – a Roma: e sottolinea la novità più forte, ovvero la “rivoluzione creativa” che vede triplicare gli spazi della collezione permanente, con il nuovo allestimento dal titolo The Place To Be e un ripensamento degli ambienti del museo, del loro uso e funzioni. Il Maxxi insomma comincia a fare il museo: rispondendo a molti detrattori, che spesso puntavano sull’immagine della lussuosissima “scatola vuota”, il museo si struttura come luogo accogliente e pregnante a prescindere dalle pur significative iniziative temporanee. Al nuovo allestimento della collezione sarà dedicata la Galleria 1 al piano terra, che ospiterà anche una video gallery permanente, mentre Piazza Alighiero Boetti accoglierà grandi installazioni connettendo esterno e interno. La galleria 2, al primo piano, ospiterà focus a partire dalle opere della collezione. Saranno esposti, tra gli altri, lavori di Mario Merz, Alighiero Boetti, William Kentridge, Anselm Kiefer, Sol Lewitt e, per la prima volta, i progetti delle stazioni della metropolitana di Napoli, la più grande opera di arte pubblica realizzata in Italia (Dominique Perrault, Gae Aulenti, Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura, Atelier Mendini). Il museo conferma l’ingresso gratuito previsto in alcuni giorni della settimana: un provvedimento già anticipato, a di cui Artribune ha trattato anche nell’articolo sul tema uscito giusto ieri.

LA PRIMA WEB TV DEI MUSEI D’ARTE CONTEMPORANEA

Altra novità: il lancio di JACK Contemporary Arts Tv, la prima innovativa web Tv dei musei d’arte contemporanea, di cui il Maxxi è capofila e che a oggi coinvolge già 14 istituzioni in Italia e all’estero, frutto della nuova partnership tecnologica con Engineering. L’attività espositiva? Prevede ben 15 nuove mostre e progetti artistici speciali, alcuni allungati fino al 2018. Da Please Come Back. Il mondo come prigione? che, attraverso 50 opere di 26 artisti (tra cui Claire Fontaine, Jenny Holzer, AES+F, Chen Chieh-Jen, Gianfranco Baruchello), a partire dal tema del carcere indaga la società contemporanea del controllo globale, alla prima grande monografica dedicata a Piero Gilardi, con opere dagli anni Sessanta a oggi. Importante Zaha Hadid e l’Italia, tributo del Maxxi all’architetto che lo ha progettato, realizzato in collaborazione con lo studio Hadid e Zaha Hadid Foundation, che racconta il suo rapporto con l’Italia, dai progetti del Terminal Marittimo di Salerno, del Messner Mountain Museum a Plan de Corones, di City Life a Milano e del Maxxi stesso a quelli di design realizzati con aziende italiane. Beirut, Rinascimento Mediterraneo/ Mediterranean Renascence concluderà la trilogia su Mediterraneo e Medioriente curata da Hou Hanru. Dopo i focus sulla scena artistica contemporanea iraniana e su quella di Istanbul, ora è la volta di Beirut e la sua comunità artistica, fertile e vivace (a cura di Hou Hanru e Giulia Ferracci, 15 novembre 2017–aprile 2018). Altre novità: lo YAP – Young Architect Program viene sospeso e diventa un evento biennale, mentre nei mesi estivi il Maxxi si connette all’Estate Romana in occasione dei suoi 40 anni, con la ricostruzione del Teatrino Scientifico di Franco Purini e Laura Thermes (via Sabotino, 1979) che farà da sfondo a una serie di incontri, spettacoli, conferenze e workshop realizzati con il Comune di Roma. Gli Amici del maxxi, intanto, votando online, hanno scelto di acquisire per il museo opere di Letizia Battaglia, Rossella Biscotti e Ruijun Shen.

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Redazione

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