Apertura straordinaria del Forte Aurelia a Roma. Il presidio militare diventa nuovo spazio per la cultura
L’inaugurazione ufficiale si è svolta nel giorno simbolico della fondazione di Roma, alla presenza delle istituzioni e dei vertici della Guardia di Finanza, proprietaria del complesso ora destinato ad attività espositive e sociali
Dopo dieci anni di restauri e un ampio intervento di riqualificazione il complesso di Via Aurelia Antica 443 riapre finalmente al pubblico trasformandosi in spazio culturale, museo e sede per eventi e mostre. Si tratta del Forte Aurelia, uno dei quindici forti del cosiddetto “campo trincerato” costruito dopo l’Unità d’Italia per difendere la nuova capitale del Regno.
Riapre il Forte Aurelia a Roma e diventa spazio culturale
L’inaugurazione ufficiale si è svolta nel giorno simbolico della fondazione di Roma, alla presenza delle istituzioni e dei vertici della Guardia di Finanza, proprietaria del complesso attraverso la caserma “Cefalonia Corfù”. Accanto al sindaco Roberto Gualtieri erano presenti il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto con una dichiarazione che colloca il recupero del Forte Aurelia dentro una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio storico romano: “È particolarmente significativo trovarsi nell’ambito delle celebrazioni del 2779° Natale di Roma per salutare la rinascita del Forte Aurelia, finalmente restituito alla comunità dopo un restauro che ne ha esaltato il valore storico. Si tratta di una strategia integrata di valorizzazione, pensata per rafforzare l’identità del ‘Sistema dei Forti di Roma’ e per consolidarne il ruolo nel tessuto culturale della città, grazie a un’azione coordinata tra il Ministero della Cultura, la Presidenza del Consiglio, gli altri Dicasteri e le Agenzie dello Stato. Un impegno condiviso che rappresenta un modello concreto di cooperazione istituzionale”.
La storia del Forte Aurelia a Roma
Costruito tra il 1877 e il 1881, il Forte Aurelia faceva parte dell’anello difensivo progettato dal Regno d’Italia dopo la Breccia di Porta Pia e il trasferimento della capitale a Roma. Un sistema composto da quindici forti e quattro batterie militari distribuiti lungo un tracciato di circa 37 chilometri, a una distanza di tre-cinque chilometri dalle Mura Aureliane. Nel corso del Novecento, il Forte ha attraversato numerose trasformazioni: presidio difensivo, rifugio per sfollati durante la guerra, ospedale della Croce Rossa nel 1944, fino a diventare centro logistico della Guardia di Finanza dal 1958. Quando i lavori di recupero sono iniziati nel 2016, la struttura conservava ancora una sorprendente leggibilità del suo impianto originario, nonostante le demolizioni e le modifiche subite nel tempo. Il lungo intervento di restauro ha lavorato proprio su questa stratificazione, cercando di preservare la memoria del luogo senza cancellarne le diverse epoche.
Il Forte Aurelia oggi
E oggi il Forte si presenta come un grande spazio pubblico dedicato alla cultura: sei ettari complessivi, oltre 4mila metri quadrati coperti, una sala polifunzionale e ampie aree verdi destinate ad attività espositive e sociali. La riapertura del Forte Aurelia si inserisce inoltre in un più ampio processo di recupero dei forti romani promosso dal Comune, che coinvolge anche strutture come Bravetta e Boccea. Un patrimonio spesso ignorato dai grandi itinerari turistici ma capace oggi di raccontare una diversa idea di città: diffusa e stratificata.
Come visitare il Forte Aurelia
Per visitare il Forte Aurelia l’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione via mail all’indirizzo [email protected], indicando nome, cognome, data di nascita, modello e targa dell’autovettura e il turno scelto tra le visite delle 14.30 e delle 15.30. Tuttavia, alcune aree restano temporaneamente non accessibili a causa delle caratteristiche architettoniche della struttura e dei cantieri ancora in corso.
Roma // Forte Aurelia
Via Aurelia Antica, 433, 00164
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