Estate d’arte a Napoli. 6 gallerie (e mostre) da non perdere

Un’immersione nella città partenopea, fra mostre e spazi tutti da scoprire durante le prime settimane d’estate.

In un periodo in cui il capoluogo campano diventa palcoscenico internazionale in termini di arte e turismo, gallerie e residenze aprono i loro spazi non solo alle mostre. Alcune di queste, infatti, sono vere e proprie aree in cui viene rivoluzionato il concetto di spazio espositivo, con rassegne cinematografiche e performance che si alternano a personali e collettive incentrate perlopiù su giovani talenti, sia italiani sia stranieri. Luoghi in cui il pubblico si trova a interagire con l’ambiente circostante, in un clima friendly e dinamico.
Per la città si tratta di un periodo molto importante, in particolare sul piano turistico. In riferimento ai dati presentati dal Centro Studi di Turistici di Firenze e Confesercenti in occasione della presentazione della 22esima Borsa del Turismo che si è tenuta lo scorso maggio, Napoli risulta la seconda città d’arte italiana – la prima è Matera – ad aver maturato una crescita di oltre il 90% dal 2010 al 2017.
Oltre ai principali musei di arte antica, moderna e contemporanea, ecco alcune mostre e gallerie da non perdere, da giugno a settembre 2018.

1. STUDIO TRISORIO

Rebecca Horn. Passing the moon of evidence. Exhibition view at Studio Trisorio, Napoli 2018

In via Riviera di Chiaia, a due passi dal lungomare Caracciolo, la Villa Comunale e il Palazzo delle Arti PAN, Studio Trisorio, inaugurato nel 1974, negli anni ha accolto artisti come Jan Fabre, Martin Parr e Umberto Manzo. Attualmente è in corso Passing the moon of evidence, la mostra personale di Rebecca Horn: attraverso sei inedite sculture meccaniche e alcuni disegni, l’artista indaga i temi dell’esistenza umana, l’energia del cosmo e l’agire del tempo.

www.studiotrisorio.com

2. MAPILS GALLERY

DAMP, Dove non fui mai. Courtesy Mapils Gallery, Napoli

La galleria si trova al piano terra dello storico Palazzo Serra di Cassano, sulla collina di Pizzofalcone, dove ha sede anche l’Istituto italiano per gli Studi filosofici. La Mapils Gallery di Maria Pia De Chiara è un nuovo spazio espositivo dedicato perlopiù a opere inedite di artisti affermati e non, che l’art director individua non solo in Italia.
Da non molto, infatti, si è conclusa la mostra che ha dato visibilità all’installazione site specific Dove non fui mai, la prima del collettivo napoletano DAMP, acronimo di Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò e Adriano Ponte. Una rassegna giocata sul tema dell’altrove, affrontato poi in un incontro col pubblico al SuperOtium, l’art boutique hotel di respiro internazionale nei pressi del Museo Archeologico di Napoli.

Via Monte di Dio 14

3. THOMAS DANE GALLERY

Glenn Ligon. Tutto poteva, nella poesia, avere una soluzione. Exhibition view, Thomas Dane Gallery. Photo F. Squeglia

Da Londra a Napoli. Al primo piano di Casa Ruffo, nel quartiere Chiaia, lo scorso gennaio la galleria londinese ha aperto per la prima volta una sede in Italia. Importanti i restauri che hanno interessato l’edificio del XIX secolo posto di fronte all’istituto francese Il Grenoble e che in passato ha ospitato personalità come Benedetto Croce, offrendo dalla veranda un meraviglioso panorama su Castel dell’Ovo e l’isola di Capri. Fino al 28 luglio farà da cornice alla mostra Tutto poteva, nella poesia, avere una soluzione di Glenn Ligon.

www.thomasdanegallery.com

4. GALLERIA ANNARUMMA

Like no other. Courtesy Annarumma Gallery, Napoli

Si intitola Like no other la mostra che riunisce Siro Cugusi, Haavard Homstvedt, Francisco Mendes Moreira, Robert Nava e Milly Peck nella galleria di via del Parco Margherita. Francesco Annarumma, gallerista dal 2002, per passione inizia il suo percorso nell’arte all’età di vent’anni, tanto da risultare il collezionista italiano più giovane. Dopo una parentesi milanese e l’inaugurazione di una prima sede partenopea, nel 2015 apre questo nuovo spazio espositivo dedicato soprattutto a nomi internazionali.

www.annarumma.net/site/

5. MAGAZZINI FOTOGRAFICI

Valeria Laureano, Apice. Courtesy Magazzini Fotografici, Napoli

Voluti da Yvonne De Rosa nel palazzo Caracciolo D’Avellino, i Magazzini Fotografici sono ambienti dedicati interamente alle arti visive, in particolare alla fotografia. Fino al 22 luglio ospitano la mostra Apice di Valeria Laureano, in cui, attraverso scatti e negativi ritrovati, l’artista racconta luoghi, persone e paesaggi di Apice vecchia, in provincia di Benevento, città che fu parzialmente distrutta a seguito del terremoto dell’Irpinia nel 1962 e poi completamente abbandonata dopo quello del 1980. Tra gli altri appuntamenti, il 27 giugno, nell’ambito di Cinemagazzini, sarà proiettato il docufilm di Giampiero D’Angeli sulla fotografia di Mimmo Jodice.

www.magazzinifotografici.it

6. ANDREA NUOVO HOME GALLERY

Marco Rossetti, Bias 1, 2015. Courtesy Andrea Nuovo Home Gallery, Napoli 2018

A metà tra residenza e area espositiva, il progetto di Andrea Nuovo figura tra gli opening più recenti nel panorama artistico napoletano. La galleria si trova nel Palazzo Sanfelice di Bagnoli, sulla collina di Pizzofalcone, e si sviluppa su due piani, in cui si alternano eventi culturali dedicati alla musica, presentazioni di libri e performance. Fino al 15 settembre riflettori puntati su Cassandre, la mostra collettiva di Piero Chiariello, Marco Rossetti, Meri Tancredi e Luisa Terminiello che, ciascuno a proprio modo, esplorano memorie recenti e passate e il tema dell’incomunicabilità nella società contemporanea.

www.andreanuovo.com

Fabio Pariante

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Spazi espositiviSTUDIO TRISORIO, MAPILS, THOMAS DANE GALLERY, ANNARUMMA, MAGAZZINI FOTOGRAFICI, ANDREA NUOVO HOME GALLERY
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Fabio Pariante
Napoletano e giornalista freelance, si interessa di arte, new media e fotografia. Laureato magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea, nel 2011 con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha vinto il Premio Giovanni Giovannini – Nostalgia di Futuro per la tesi di laurea triennale in Storia dell’Arte Contemporanea, “Net.art: l’arte di fare network”. Tra le altre cose, è appassionato dell’arte di Caravaggio, Modigliani, Dalí, Pollock, ed è co-founder del MAI, progetto artistico di Marina Abramovic.