Il cinema indipendente protagonista al Milano Film Festival 2017

Da ventidue anni, il Milano Film Festival è un appuntamento fisso dell’autunno meneghino. Questa 22esima edizione si annuncia ricca di film, provenienti da più di 70 paesi, che hanno come fil rouge l’arte. E direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia Abel Ferrara con il suo Piazza Vittorio.

Manifesto © Julian Rosefeldt and VG Bild Kunst 2016_2015
Manifesto © Julian Rosefeldt and VG Bild Kunst 2016_2015

Milano diventa la capitale del cinema indipendente. A meno di un mese dalla Mostra del Cinema di Venezia, torna a Milano, dal 28 settembre all’8 ottobre 2017, il Milano Film Festival, appuntamento fisso dell’autunno meneghino. Una vetrina di cinema, musica e arte che si caratterizza per la costante ricerca.

Monica Vitti, Deserto Rosso
Monica Vitti, Deserto Rosso

IL FESTIVAL

Cuore della manifestazione sarà il distretto creativo di Tortona, con BASE Milano, Mudec e il Cinema Ducale che per undici giorni ospiteranno un calendario fittissimo di film con tanti ospiti internazionali. Il programma della 22esima edizione del Milano Film Festival sarà presentato il 26 settembre, ma non mancano diverse curiosità e anticipazioni. Tra rassegne, proiezioni ed eventi musicali il cuore centrale del festival sarà il concorso di lungometraggi: otto opere prime e seconde presentate in anteprima in Italia e girate da registi provenienti da diverse parti del mondo. Ecco qualche anticipazione in attesa del programma completo.

Alive in France, Abel Ferrara
Alive in France, Abel Ferrara

ANTICIPAZIONI TRA FILM E OSPITI

Abel Ferrara e Rinaldo Censi sono tra i membri della giuria del concorso di lungometraggi. Ferrara, regista di fama internazionale tra i più anti-convenzionali del mondo del cinema, ha raccontato che con lucidità quasi chirurgica la realtà del quartiere esquilino di Roma nel film Piazza Vittorio. Censi, invece, è un critico cinematografico e curatore della retrospettiva dell’ultimo Festival di Locarno, un festival che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel contesto cinematografico europeo, soprattutto come manifestazione dai contenuti decisamente elitari e meno pop, ma sicuramente tra i più interessanti della scena.Tra i film fuori concorso spuntano England is Mine di Mark Gill, Manifesto di Rosenfeldt e Columbus di Kogonada. England is Mine ha come protagonista Jack Lowden, il pilota Collins di Dunkirk, e racconta l’adolescenza di Steven Patrick Morrissey dal 1976 al 1982, anno dell’incontro con il chitarrista Johnny Marr con cui formerà gli Smiths. Manifesto è stato molto acclamato durante l’ultima edizione del Sundance Film Festival, e dopo un passaggio, lo scorso giugno, al Biografilm di Bologna e arriva ora a Milano. Film con protagonista Cate Blanchett che si mette alla prova interpretando 13 diversi ruoli: sicuramente da non perdere! Columbus è invece un’anteprima assoluta per l’Italia. Nel Fuori Concorso del Milano Film Festival sarà possibile vedere una piccola perla mai distribuita in Italia, 20th Century Women di Mike Mills con Annette Benning, l’attrice che è stata la prima presidente di giuria della Mostra del Cinema di Venezia numero 74. Il film ricostruisce un periodo chiave nella storia del femminismo, gli anni Settanta, e ruota attorno alla figura di una donna, una madre protettiva ma al tempo stesso spregiudicata e conservatrice.

Untitled
Untitled

TANTO CINEMA MA ANCHE TANTA ARTE

Non solo cinema ma anche musica e arti visive. Tra i film più interessanti di questa 22esima edizione c’è: Cassette, che partendo dall’audiocassetta, ricostruisce la storia della musica contemporanea che ha influenzato punk e rap; Tony Conrad. Completely in the present che racconta la vita di uno degli artisti più eclettici di fine secolo, fonte d’ispirazione per i Velvet Undergroud, pioniere del minimalismo musicale e filmmaker visionario; Fame, docufilm che racconta la nascita e la fine precoce dell’omonimo festival di street art che ha contribuito a far crescere il mito dell’arte urbana; infine, Girl Power, documentario ceco sulle donne graffitare e il loro rapporto con la street art.

Margherita Bordino

Milano Film Festival / dal 28 settembre all’ 8 ottobre 2017
sedi varie
www.milanofilmfestival.it

CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.