Idea Finesettimana. Tappa ad Orani per il nuovo allestimento del Museo Nivola. Poi al MAN di Nuoro con Klee (e non solo) e finissage alla Galleria Macca di Cagliari

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Sabine Hornig, Hütte III, 2009

Sabine Hornig, Hütte III, 2009

Il nuovo allestimento della collezione permanente del Museo Nivola, a Orani, è un buon pretesto per organizzare un weekend in Barbagia, nell’entroterra sardo. Da neanche una settimana, il museo monografico dedicato all’artista italiano trapiantato a New York ha aperto al pubblico un inedito itinerario espositivo, ripensato con nuovi apparati didascalici e sezioni prima trascurate – come quella riservata ai progetti di arte nello spazio pubblico – per comunicare e raccontare al meglio la più corposa raccolta di opere di Costantino Nivola esistente in Europa. “Il percorso – spiega Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola dallo scorso febbraio – risponde a diverse esigenze: offrire una ricostruzione più puntuale della multiforme carriera di Nivola, registrando i progressi compiuti dagli studi sulla sua opera; presentare aspetti della sua ricerca in precedenza non documentati nel museo; accompagnare i lavori in mostra con gli indispensabili apparati didattici e comunicativi; consentire una fruizione non discriminante e inclusiva per i visitatori con limitazioni motorie.” Difatti, si è approfittato del riallestimento per abbattere le barriere architettoniche della struttura disposta su più livelli e garantirne la piena accessibilità fisica.
Oltre alla collezione permanente, dallo scorso 13 dicembre, è visitabile anche Sabine Hornig. Nomadicity, il secondo appuntamento del programma di residenza Spring, che prende il nome dalla località di Long Island, dove Costantino Nivola visse e lavorò a partire dal 1948. A cura di Mark Gisbourne, l’esposizione presenta le opere scultoree di Sabine Hornig, realizzate durante la sua permanenza in qualità di Senior Resident ad Orani.

Paul Klee, Hoffmanneske Märchenscene [Scena fiabesca alla Hoffmann], 1921, litografia a colori, 31,6 x 22,9 cm

Paul Klee, Hoffmanneske Märchenscene [Scena fiabesca alla Hoffmann], 1921, litografia a colori, 31,6 x 22,9 cm

DA ORANI A NUORO. E POI ULTIMA FERMATA: CAGLIARI
Ad una mezz’ora di macchina, il MAN di Nuoro propone, invece, Paul Klee. Mondi animati, la prima mostra in Sardegna dedicata al pittore astrattista di origine svizzera. Sino al 14 febbraio 2016, tra disegni, dipinti e acquerelli, l’esposizione indaga “l’unica legge che regola il tutto”: quello spirito invisibile, che, secondo l’ottica animista di Klee, permea la realtà, genera e governa uomini, animali, alberi, architetture, oggetti. Il museo barbaricino è anche sede – sempre sino al prossimo 14 febbraio – di uno dei tre capitoli della mostra L’occhio indiscreto, che ripercorre l’opera poliedrica di Bernardino Palazzi. Dalla grafica e le illustrazioni dell’artista originario di Nuoro agli scatti delle fotografe sudafricane Zanele Muholi e Lindeka Qampi, raccolte nella mostra AZOLA / Somnyama Ngonyama, a conclusione della loro residenza in Sardegna e del worskhop tenuto al MAN ai primi di dicembre.
Per concludere, se avete voglia di macinare qualche chilometro in più in direzione sud, alla Galleria Macca, nel centro storico di Cagliari, è in programma per sabato 19 dicembre il finissage della mostra Tres Por Uno, con opere di due artisti sardi, Antonello Ottonello e Pinuccio Sciola, e del giovane messicano Pablo López Luz.

Sabine Hornig. Nomadicity
Sino al 25 febbraio 2016
Museo Nivola
Via Gonare 2, Orani (NU)
www.museonivola.it
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Paul Klee. Mondi animati
L’occhio indiscreto – Bernardino Palazzi. Grafico, illustratore, fotografo
ZOLA / Somnyama Ngonyama
Sino al 14 febbraio 2016
Museo MAN
Via Sebastiano Satta 27, Nuoro
www.museoman.it

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Tres Por Uno
Sino al 19 dicembre 2015
Galleria Macca
Via Lamarmora 136, Castello, Cagliari
www.galleriamacca.com

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