Verso la Biennale Arte: il Padiglione Venezia torna alle origini, con una mostra-ricerca dedicata alle Arti Applicate contemporanee curata da Aldo Cibic

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La conferenza stampa presentazione Padiglione Venezia, Ca' Giustinian, Venezia, 21 aprile 2015

La conferenza stampa presentazione Padiglione Venezia, Ca’ Giustinian, Venezia, 21 aprile 2015

SI TORNA ALLA TRADIZIONE DELLE ARTI APPLICATE
Mancano ormai pochi giorni all’inaugurazione di Guardando avanti. L’evoluzione dell’arte del fare. 9 storie dal Veneto: digitale – non solo digitale, la mostra ospitata dallo storico Padiglione Venezia, nell’ambito dell’imminente 56. Esposizione Internazionale d’Arte. Come evidenziato dal Presidente Paolo Baratta durante la conferenza stampa odierna, il Padiglione Venezia, solitamente guidato dal Comune, entra da quest’anno tra le competenze della Fondazione, con un evento espositivo che apre la strada ad un nuova linea d’indagine promossa dall’istituzione lagunare. Anima il progetto un recupero sistematico dell’essenza stessa del Padiglione con sede ai Giardini e votato, fin dagli esordi, alla tradizione delle Arti Applicate, ma con uno sguardo rivolto al presente e al futuro. Il tema della rassegna, infatti, ruota attorno a ciò che Baratta definisce il “rapporto tra tecnologia, creazione, creatività e forme” e alla riflessione, quanto mai attuale, sul contributo creativo offerto dagli strumenti digitali.

ALDO CIBIC E LE NOVE STORIE VENETE
La mostra, curata dal designer e architetto Aldo Cibic, affronterà la complessità dell’argomento con un approccio concreto, basato su un’indagine territoriale. Saranno protagoniste della rassegna nove storie virtuose, testimonianza dell’approccio al dialogo tra tecnologia e creatività dimostrato dall’industria veneta. Sapere esperienziale e risorse digitali trovano un utile equilibrio nei prodotti realizzati dalle imprese coinvolte, secondo una logica che attribuisce al processo mentale e creativo alla base della produzione un ruolo fondamentale. Attraverso un allestimento stratificato, la mostra documenterà, con fotografie, oggetti e racconti, “le energie del territorio e le sue potenzialità future”, evocate da Cibic, indicando nella tecnologia un prezioso supporto.

PARTNERSHIP CON IL VICTORIA & ALBERT MUSEUM DI LONDRA
Lo slancio verso il futuro non si esaurirà con l’apertura del Padiglione, ma proseguirà nei mesi a venire. A ottobre il Victoria & Albert Museum di Londra, coerente interlocutore del progetto veneziano, presenzierà a un incontro organizzato in Laguna, mentre Baratta ha anticipato l’ipotesi che l’Arsenale possa annoverare, in futuro, un Padiglione dedicato in maniera permanente alla prosecuzione dell’indagine sulle Arti Applicate.

– Arianna Testino

www.labiennale.org

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