Dove mangiare a Venezia durante la Biennale Arte 2022

Dove mangiare a Venezia durante la 59. edizione della Biennale Arte? Prepararsi alla visita significa anche scegliere ristoranti, bacari, osterie, caffè, cocktail bar giusti per mangiare e rifocillarsi in città. I nostri consigli

Il 23 aprile finisce l’attesa per scoprire la Biennale curata da Cecilia Alemani, che accoglierà i visitatori fino al prossimo 27 novembre. Accanto alla grande mostra internazionale, articolata tra le Corderie dell’Arsenale e i Padiglioni nazionali dislocati nei Giardini, sono numerosi gli eventi e le mostre collaterali che animeranno Venezia e la Laguna (consultate la nostra guida per orientarvi). Ma dove mangiare o rifocillarsi tra una mostra e l’altra senza incappare in qualche trappola per turisti? I nostri consigli gastronomici tra bacari, wine bar, spazi culturali con cucina, trattorie tradizionali e ristoranti di ricerca.

Livia Montagnoli

1. IL REFETTORIO MAJER

Refettorio Majer, Venezia

Nei pressi della Scuola Grande di San Rocco, Majer ha di recente inaugurato il suo secondo ristorante in città (ma l’insegna nasce come panetteria e conta diversi punti vendita a Venezia). Il Refettorio è uno spazio modulato dall’uso sapiente del design, grazie all’intervento dello studio milanese di Giuseppe Tortato: bei tavoli in legno, pavimento in cotto azzurro, un bel bancone in peltro ed ebano che cattura lo sguardo, come pure la scenografica scala in cemento che introduce alla sala del piano superiore. Qui si arriva anche per un caffè al mattino, o per l’aperitivo da consumare al banco, ma è piacevole accomodarsi a cena, per scoprire una cucina moderna nella scelta delle materie prime, delle cotture e degli abbinamenti. In accompagnamento, una carta di soli vini naturali.

https://www.majer.it/

2. OSTARIA DA RIOBA (E IL SUO WINE BAR LA SETE)

Osteria da Rioba, Venezia

A Cannaregio, l’Osteria Da Rioba si segnala innanzitutto per il bel dehors, con i tavolini allineati sulla Fondamenta della Misericordia, particolarmente piacevoli al tramonto. La cucina fa ricerca, a partire dalla materia prima e dalle ricette lagunari, tra mare e terra.
La Sete ‒ wine bar con cucina, con cicchetti e piatti della tradizione locale – è il progetto avviato più di recente dalla stessa proprietà. Alla carta dei vini italiani e internazionali, con un occhio di riguardo per le produzioni naturali, si associano taglieri di salumi e formaggi e pietanze genuine e curate, com’è pure lo spazio, intimo e accogliente, ristrutturato con sapienza.

http://www.darioba.com/
https://www.lasetevenezia.com/

3. OSTERIA ANICE STELLATO

Sarde con crema di piselli, Osteria Anice Stellato, Venezia

In posizione defilata e tranquilla, affacciata sul canale della Fondamenta della Sensa, a Cannaregio, l’Osteria Anice stellato è un indirizzo solido della scena gastronomica veneziana, votato a una cucina divertente e rispettosa del territorio e della materia prima locale, dai carciofi violetti alle sardine della Laguna (non a caso, partecipa periodicamente anche a progetti di valorizzazione dei prodotti lagunari, qui esaltati dalla creatività dello chef). L’ambiente è curato e intimo, in tavola si avvicendano piatti come lo sgombro con insalata russa e crema di piselli, le seppioline arrosto con riduzione al nero, cozze disidratate e verdure di stagione, il pescato del giorno con crema di sedano rapa, asparagi e scalogno. Bel lavoro sui vini naturali.

www.osterianicestellato.com

4. LA ZUCCA

Osteria La Zucca, Venezia

È il posto giusto per chi ama la cucina vegetale, quest’osteria di Santa Croce che accoglie gli ospiti nella piccola sala da una trentina di coperti, ma può disporre anche di qualche posto nel dehors, a breve distanza da Campo San Giacomo dall’Orio (si può arrivare anche in barca).
La cucina, pur non essendo vegetariana, premia le verdure locali di stagione, protagoniste di flan (celebre quello alla zucca, ça va sans dire, proposta pure in saor, con cipolle rosse di Tropea), primi piatti, zuppe e contorni che non lesinano nell’uso di spezie. Ma c’è spazio anche per qualche piatto di carne. L’ideale per un pranzo di primavera, a un costo decisamente contenuto.

http://www.lazucca.it/osteria-a-venezia/

5. VITTORIA1938

Vittoria1938, Venezia

Il piccolo ristorante del sestiere Santa Croce, in posizione strategica a breve distanza dalla stazione Santa Lucia, centra la sua proposta sulla stagionalità dei prodotti lagunari, con mano moderna e un menu agile e divertente, che trae ispirazione dal mondo. Bigoli e paste fresche ripiene non mancano mai, poi si gioca con ingredienti anche poco conosciuti, di terra e di mare, come le rosoline selvatiche, e assaggi sfiziosi, come il mini maritozzo ripieno di anguilla affumicata o i nervetti di vitello soffiati.

https://vittoria1938.com/

6. DA RICCARDO

Da Riccardo, Venezia

Osteria contemporanea è l’appellativo con cui il ristorante dell’oste Riccardo si presenta al pubblico, precisando pure che qui la cucina “non è democratica”. Perché non si fa limitare dal territorio, né dalla necessità di proporre piatti bandiera della Laguna, seguendo invece l’istinto creativo e la qualità di prodotti, come la carne in arrivo dalla macelleria Damini di Arzignano. Si sceglie tra percorsi degustazione di carne, vegetariano o in stile veneziano, con la libertà di poter optare per uno spaghetto al nero o un piatto di tagliatelle al ragù alla bolognese.

https://www.osteriadariccardo.com/it/

7. TORREFAZIONE CANNAREGIO

Torrefazione Cannaregio, Venezia

Un bar-torrefazione di ricerca (in attività per la tostatura dei chicchi dal 1930, proprio a Cannaregio) che ha trovato da qualche anno il suo punto di incontro con il pubblico all’ingresso del ghetto ebraico in Fondamenta dei Ormesini. Qui si fa che cultura del caffè alla maniera di Maela Galli. In bottega, aperta fino alle 14, si arriva per sorseggiare le miscele della casa e concedersi una colazione confortevole.

https://www.torrefazionecannaregio.it/

8. SULLA LUNA

Sulla Luna, Venezia

Libreria indipendente (centrata su libri illustrati) con bistrot (e sala da tè), in Fondamenta della Misericordia, Sulla Luna è il posto giusto per una colazione o un brunch nel sestiere di Cannaregio. Ci si accomoda tra i libri, in uno spazio curato e accogliente, che spesso ospita anche incontri con gli autori ed eventi culturali. La caffetteria propone una buona scelta di torte maison, dalla farro, pere e cioccolato alla crostata ai frutti di bosco, ma anche focacce dolci e croissant. L’offerta salata spazia dai crostini (anche vegani) alla selezione dei formaggi, a sfizi come hummus e falafel. Piccola carta dei vini, birre e sidri.

https://www.sullalunavenezia.it/

9. EL REFOLO

Cicchetti al Refolo, Venezia

Siamo in zona Castello, nell’unica “via” della città. L’indirizzo è strategico per un pranzo veloce vicino ai padiglioni della Biennale, accoglienza e proposta gastronomica sono quelle di un bacaro tradizionale, ma fuori dalle rotte turistiche. Lo spazio è piccolissimo, ma il locale dispone di qualche sgabello su strada, si beve un’ombra di vino (o un drink) per accompagnare i cicchetti del giorno, prevalentemente paninetti farciti da mangiare in pochi bocconi, farciti però con prodotti di qualità. C’è spazio, dunque, non solo per specialità locali come il baccalà mantecato, ma anche per salumi e formaggi italiani, e ripieni “cucinati”. In alternativa, generosi taglieri.

https://www.facebook.com/elrefolo/

10. AI NEVODI

Ai Nevodi, Venezia

Enoteca con cicchetteria tradizionale, ancora una volta nel sestiere di Castello, quindi tappa furba per chi visita la Biennale. L’ambiente è vivace e informale, il menu prevede anche una proposta di cucina sincera, che guarda al territorio – con le sarde in saor, il baccalà mantecato, la frittura di pesce – ma sa anche offrire alternative più originali, come i ravioli ripieni di ossobuco al burro e salvia. Disponibile anche qualche piatto vegetariano, ottimo rapporto qualità/prezzo.

https://www.nevodi.com/

11. OSTERIA AL PORTEGO

Osteria al Portego, Venezia

Ancora un bacaro che vale la sosta, in calle della Malvasia, nel sestiere di Castello. Rustico e piccolino, come si conviene a una cicchetteria veneziana, dalla lavagna si scelgono i vini del giorno, mentre il banco espone i cicchetti, proposti a prezzi popolari. Non mancano mai i grandi classici, dalle sarde in saor al baccalà mantecato, si mangia anche al tavolo, secondo tradizione lagunare.

https://www.osteriaalportego.org/

12. ENOTECA AL VOLTO

Tramezzini, Enoteca al Volto, Venezia

Di certo non un posto tranquillo, l’Enoteca al Volto, in posizione centralissima vicino al Ponte di Rialto. Però un indirizzo onesto che ha mantenuto la sua genuinità. In attività del 1936, il locale è un’istituzione molto nota in Laguna: l’atmosfera è quella del tipico bacaro. Scegliete i cicchetti del giorno al banco, da accompagnare con un calice di vino, il campionario omaggia la tradizione, fra tramezzini rettangolari (i “francobolli”), crostini con baccalà, folpetti e crocchette. C’è anche una piccola carta di cucina tipica veneziana.

http://enotecaalvolto.com/

13. OZIO

Campo Santa Maria Formosa, Venezia, via Wikipedia

In Campo Santa Maria Formosa, nel cuore della movida veneziana, Ozio è un indirizzo di recente apertura, giovane enoteca con servizio sorridente, ideale per un pranzo veloce o all’ora dell’aperitivo. Da bere, vini di piccoli produttori, prevalentemente naturali; ricco e di qualità il paniere dei cicchetti, cui si aggiungono club sandwich, toast, taglieri.

14. CANTINA ARNALDI

Cantina Arnaldi, Venezia

Nasce come enoteca, ma a Venezia non può che essere anche cicchetteria, ottimo rifugio per l’aperitivo o uno spuntino veloce in salizada San Pantalon, a Santa Croce. Intimo lo spazio, ricavato nei magazzini del cinquecentesco Palazzo Arnaldi, al banco di ordinano i classici sfizi veneziani, polpette, crostini, paninetti farciti con ingredienti di prima qualità, taglieri di salumi e formaggi. Anche la cantina non delude e si concentra sulle piccole produzioni.

https://www.facebook.com/cantinarnaldi

15. COVINO

CoVino, Venezia

Bistrot maturato sulla passione per il vino, sul modello francese, CoVino nasce nel 2013. La carta dei vini – tutti naturali e legati al territorio – conta un centinaio di etichette, ed è costantemente aggiornata; il menu è fatto di ingredienti locali, di stagione, presentati in modo semplice e genuino, tra seppie al nero con polenta bianca e asparagi, tagliatelle al sugo di piovra, Castradina (la zuppa di verze e montone affumicato, che da queste parti si mangia anche a Pasqua!). A pranzo, disponibile una formula veloce e leggera a piccoli prezzi (comunque sempre contenuti: si cena con 49 euro per quattro portate).

https://www.covinovenezia.com

16. OSTERIA AI PROMESSI SPOSI

Osteria ai Promessi Sposi, Venezia

In città è ancora possibile optare per qualche trattoria sopravvissuta alla voglia di strizzare l’occhio al turismo mordi e fuggi. Nascosta dallo struscio di Strada Nova, anche se non distante, in Calle dell’Oca, l’Osteria ai Promessi Sposi, che unisce cicchetteria e cucina, è uno di questi rifugi rassicuranti e confortevoli. Lo è negli arredi, piacevolmente d’antan, nel servizio competente e nella proposta gastronomica, che prevede i classici della cucina locale – tra bigoli in salsa e frittura di seppie – e qualche valido piatto di tradizione italiana.

https://www.facebook.com/AiPromessiSposi/

17. OSTERIA DA PAMPO

Osteria Da Pampo, Venezia

Sull’isola di Sant’Elena, dunque in posizione strategica per visitare la Biennale, quest’osteria senza tempo, a conduzione familiare, resiste ai flussi turistici più prorompenti, offrendo un rifugio rilassato e votate alla cucina genuina della tradizione locale (con qualche incursione genovese). Aspettatevi sarde in saor, lingua salmistrata con cipolline in agrodolce e chips di polenta, spaghetti alla busara, frittura di paranza. Ambiente rustico e colorato.

https://www.osteriadapampo.com/

18. OSTERIA GIORGIONE DA MASA

Osteria Giorgione Da Masa, Venezia

Dopo un periodo di pausa per ristrutturare il locale, questo curioso indirizzo di Cannaregio nato dall’incontro fra la tradizione veneziana e la cucina giapponese ha riaperto al pubblico con la buona dose di originalità che lo caratterizza. Masahiro Homma lavora con la materia prima della Laguna per proporre piatti della cucina casalinga giapponese, secondo disponibilità di giornata, dalle verdure fermentate ai crudi di pesce trattati con tecniche di taglio nipponiche, a ramen e udon e chirashi di anguilla o polpette di sarde e salsiccia. Si bevono vini naturali.

https://osteriagiorgionedamasa.com/

19. KOENJI

Koenji, Venezia

Anche il sestiere San Polo, a pochi passi dalla Basilica dei Frari, può da pochi mesi contare sul suo campione di fusion veneta-giapponese. Bacaro e osteria, aperto dalle 18 in poi, l’indirizzo è uno degli ultimi nati in città, per volontà di Takahiro (in sala) e chef Norihiko, che prima hanno portato la tradizione veneziana a Tokyo, ma da qualche mese si cimentano con l’operazione inversa. Curato e piacevole l’ambiente, intrigante il menu, tra sgombro bollito al miso, pollo karaaghe, yakisoba, bigoli in salsa alla giapponese, riso al curry e una carta di sake in abbinamento. Al banco c’è spazio anche per la cicchetteria “in stile”, tra tamago sando, onigiri e takoiyaki di polpo.

https://www.koenji-venezia.com/

20. VENISSA OSTERIA

Venissa Osteria, Isola di Mazzorbo, Venezia

Sull’isola di Mazzorbo si arriva per gustare una cucina di ricerca che sappia sorprendere, quella congegnata da Chiara Pavan e Francesco Brutto, che certo offre una delle esperienze gastronomiche più all’avanguardia e ispirate d’Italia. Ma non solo. Perché Venissa, luogo di ospitalità raffinato, preserva anche l’anima più informale dell’Osteria (contemporanea), ideale per una sortita più disimpegnata. In menu, sarde fritte con saor e lampone, schie e polenta morbida, insalatina scottata dell’orto e kimchi, a comporre un’idea di cicchetteria decisamente originale. E poi piatti di gran gusto come le tagliatelle con pesto di talli d’aglio e schie o il misto di pesci fritti dell’Adriatico con bietola in insalata e maionese allo zenzero.
Consigliata la prenotazione.

https://www.venissa.it/osteria/

21. LOCAL

Local, Venezia

Chef Salvatore Sodano ha portato una ventata di novità nel ristorante dei fratelli Fullin, cimentandosi con l’idea di proporre una “nuova” cucina veneziana, centrata sulla ricerca, senza però trascurare le radici locali. Mangiare qui è una coccola: la sala, affacciata su un canale del sestiere Castello, è spaziosa e luminosa, il servizio premuroso. A cena, i menu degustazione (110 o 150 euro, da 7 o 9 portate) propongono un’infilata di suggestioni originali, dal ceviche di Laguna alla polenta con lumache e rognoncini di coniglio, agli spaghetti con garum, acqua di cipolla ossidata e amchoor, che rivelano le sperimentazioni del giovane chef. A pranzo l’esperienza è più accessibile, con un menu da tre portate a 45 euro, pensato per chi vuole avere un assaggio della filosofia della casa.

https://www.ristorantelocal.com/

22. ZANZE XVI

Zanze XVI, Venezia

Il talento di Stefano Vio guida la versione più aggiornata di ristorante che ha saputo far parlare di sé sin dall’apertura, nel 2017, e ha mantenuto saldi gli obiettivi nonostante gli avvicendamenti in cucina. Oggi in tavola si respirano le influenze asiatiche e sudamericane collezionate dal cuoco trevigiano in giro per il mondo. Il tema, non a caso, è quello del viaggio, che però finisce sempre per approdare in Laguna, attraverso la valorizzazione del territorio, specie nella degustazione Taste of Venice, tra un crudo veneziano e un risotto di “go” con ostriche e Prosecco. Prezzi (alti) in linea con l’ambizione del locale, che si distingue anche per il servizio giovane e competente.

https://zanze.it/

23. GLAM

Glam a Palazzo Venart, Venezia

Nell’intimità di Palazzo Venart (luxury hotel in zona Santa Croce) la “scuola” di Enrico Bartolini si concretizza nella cucina del talentuoso Donato Ascani, particolarmente attento alla costruzione di contrappunti di gusto in piatti di grande impatto estetico. Nella bella stagione si mangia anche in giardino, con affaccio diretto sul Canal Grande. Uno dei menu degustazione è significativamente intitolato Arte, orti e laguna, ed esplora la ricchezza di risorse del territorio locale. Prezzi sostenuti, come si conviene all’esperienza esclusiva.

https://www.enricobartolini.net/ristorante-glam-venezia

24. DAMA ALL’HOTEL CA’ BONFADINI

Dama Restaurant, Venezia

Lorenzo Cogo entra a Venezia in grande stile, alla guida di un nuovo progetto di ristorazione ambizioso, che completa l’ospitalità dell’hotel Ca’ Bonfadini, a Cannaregio. Lo chef vicentino, già enfant prodige della cucina d’autore internazionale, ora dirige la giovane brigata di Dama, in uno spazio che racconta la storia di Venezia (i tavoli riutilizzano il legno delle briccole) e propone anche il servizio della colazione (non solo per i clienti dell’hotel). Anche il menu parla della Laguna, con piatti di pesce e vegetali. Una carta breve, che spazia dai crudi (sashimi di seppia, carpaccio di ricciola…) ai cappelletti di anguilla con foie gras di mare e barbabietole, alla panna cotta al carciofo con pompelmo, olive e caffè.

www.damavenice.com

25. ROSTICCERIA GISLON

Rosticceria Gislon, Venezia

La tradizione delle rosticcerie è una delle scoperte più golose da fare a Venezia. In Calle de la Bissa, Gislon è uno spazio storico e molto frequentato dai locali, informale, provvisto di un banco “enciclopedico”, che si è di recente rinnovato, per rendere più piacevole l’esperienza. Provate senza indugio la mozzarella in carrozza con l’acciuga, i tramezzini, ma anche un generoso piatto di spaghetti ai caparozzoli (le vongole) all’ora di pranzo.

Calle de la Bissa 5424/a

26. BAR FILOVIA E BAR ALLA TOLETTA

Tramezzini al Bar Alla Toletta, Venezia

Tra le specialità della gastronomia veneta, il tramezzino è una religione. A Venezia due indirizzi di riferimento sono il Bar Filovia (Santa Croce, ai piedi del ponte di Calatrava) e il Bar Alla Toletta (Dorsoduro). In entrambi i casi, il pane presenterà un’ampia pancia, alla moda veneziana, per accogliere dosi generose di farciture tradizionali (come quella con granchio, maionese e uova sode), anche vegetariane.

27. IL POP UP DI VINO VERO ALL’ARSENALE

Cicchetti, Vino Vero, Venezia

Dal 2014, Vino Vero è un rifugio per chi ama i vini naturali o vuole imparare a conoscerli. In Fondamenta della Misericordia (ma anche a Lisbona, dove la squadra ha aperto un secondo locale nel 2019), questa piccola enoteca con cucina fa cultura enologica senza perdere di vista l’obiettivo principale: offrire un’ospitalità piacevole e inclusiva. E in occasione dell’apertura della Biennale, dal 19 al 24 aprile, Vino Vero avrà il suo pop up al Venice Meeting Point nel Club degli Ufficiali della Marina dell’Arsenale, riproponendo la sua idea di wine bar gastronomico. Aperto non stop dalle 12.30 alle 18.30, il temporary servirà ai visitatori una selezione di vini naturali e cicchetti ideati dallo chef Lorenzo Barbassetti, oltre a una piccola carta di piatti di stagione. Non si accettano prenotazioni.

https://www.facebook.com/vinoverovenezia

28. TIME SOCIAL BAR

Time social bar, Venezia

Tra i cocktail bar che meritano una menzione, il mondo creato da Alessandro Beggio entra di diritto per la capacità di coniugare l’atmosfera informale del locale di Cannaregio, il servizio competente e la qualità di una proposta di miscelazione fondata sulla ricerca e sulla selezione delle materie prime. Si lavora molto su affumicature, sciroppi, aromatizzazioni per drink di taglio sartoriale, ma mai compiaciuti. Piacevole anche l’aperitivo ai tavolini su strada.

http://timesocialbar.it/

29. IL MERCANTE

Orto di Venezia, Il Mercante cocktail bar, Venezia

I cocktail bar veneziani stanno conoscendo un ritrovato periodo di splendore. In Campo dei Frari, il Mercante ha fatto scuola, fuori dal giro più esclusivo dell’hotellerie di lusso. Dietro al banco si sperimenta con tecniche originali e ingredienti del territorio, prestando grande attenzione a ridurre gli sprechi. Colori e arredi rendono lo spazio decisamente personale e piacevole, la qualità dei cocktail fa il resto, raccontando la storia della Laguna, le contaminazioni di altre culture, il presente della città e dei suoi artigiani. Un esempio su tutti? Il drink Orto di Venezia, omaggio alle coltivazioni di carciofo violetto sull’isola di Sant’Erasmo.

http://www.ilmercantevenezia.com/it/

30. EXPERIMENTAL COCKTAIL CLUB

Experimental Cocktail Club, Palazzo Experimental, Venezia

All’interno di Palazzo Experimental, hotel disegnato da Dorothée Meilichzon, il cocktail bar può disporre di un piccolo giardino segreto, affacciato su Rio Ognissanti. Piacevole accomodarsi sugli sgabelli dello scenografico bancone, o rilassarsi seduti sui divani della bar lounge. In quanto alla qualità dei drink, il passato di Experimental Club, capace di concepire, più di dieci anni fa, un cocktail bar di culto della miscelazione parigina (Experimental Club), depone decisamente a favore.

https://it.palazzoexperimental.com/restaurant

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