Biennale Arte 2022 a Venezia. Temi e artisti dei Padiglioni del Nepal e della Corea

Continua la nostra carrellata alla scoperta dei Padiglioni nazionali alla prossima Biennale di Venezia, in programma dal 23 aprile al 27 novembre. Storie e tradizioni dell’Himalaya saranno al centro della mostra del Nepal, per la prima volta a Venezia; la Corea, invece, rifletterà sul rapporto tra esseri umani, materia e universo

Biennale di Venezia. Ph. Desirée Maida
Biennale di Venezia. Ph. Desirée Maida

Farà il suo debutto al Sant’Anna Project Space One il primo Padiglione nazionale del Nepal alla 59. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022. Tales of Muted Spirits – Dispersed Threads – Twisted Shangri-La è il titolo dell’esposizione curata da Sheelasha Rajbhandari e Hit Man Gurung sul lavoro di Tsherin Sherpa, tra i più importanti artisti contemporanei in Nepal. Gyre, invece, è il titolo della mostra che si terrà al Padiglione della Corea, ai Giardini, con l’artista Yunchul Kim.

Corderie, Giulio Squillacciotti Courtesy La Biennale di Venezia
Corderie, Giulio Squillacciotti Courtesy La Biennale di Venezia

IL PADIGLIONE DEL NEPAL ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2022

Tales of Muted Spirits – Dispersed Threads – Twisted Shangri-La racconterà, attraverso l’esperienza di Tsherin Sherpa – la cui pratica deriva dalle sue esperienze e vicende biografiche, nell’ambito della diaspora himalayana e della storia dei popoli himalayani – cultura, storie e tradizioni del Nepal, avvolte da una sorta di aurea mitica, frutto di una visione occidentale “patinata”. “La conoscenza, a livello internazionale, dell’arte nepalese rimane ancorata a una concettualizzazione occidentale della regione himalayana: una visione romantica che inquadra il Nepal come statico, puro e non ‘toccato’ dal tempo e dalla modernità”, ha spiegato l’artista. “Dobbiamo creare uno spazio per riflettere e rivalutare questi pregiudizi”.

IL PADIGLIONE DELLA COREA ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2022

Curato da Young-chul Lee e commissionato da Arts Council Korea, in collaborazione con Hyundai Motor Company, il Padiglione della Corea alla Biennale di Venezia sarà caratterizzato da una serie di sette installazioni interconnesse e su larga scala ideate dall’artista Yunchul Kim: il pubblico si ritroverà all’interno di una dimensione in cui oggetti, esseri viventi e natura convivono insieme.  La mostra Gyre – suddivisa nei temi-sezioni The Swollen Suns, The Path of Gods e The Great Outdoors – è infatti una riflessione attorno ai concetti dell’energia e della materia, della vita e dell’universo, racchiudendo così tutta la ricerca transdisciplinare dell’artista, che trae ispirazione da arte, letteratura, mitologia, filosofia e scienza.

– Desirée Maida

www.labiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.