Visite turistiche nella lingua dei segni a Venezia: l’iniziativa del gruppo di guide Go Guide

Organizzare tour per la Laguna che abbiano un basso impatto ambientale e che siano pensati nel segno dell’inclusività: una possibile ricetta per salvare Venezia dal turismo di massa?

Venezia ph Imad Abdulkarim
Venezia ph Imad Abdulkarim

Dopo le vicende che nei mesi scorsi avevano visto protagoniste le guide turistiche, impegnate in una serie di manifestazioni nelle principali città d’arte a causa della crisi che minava la loro già precaria posizione e degli  inconsistenti aiuti governativi, una buona notizia che riguarda questo settore giunge da Venezia. 

GO GUIDE: UN NUOVO MODELLO PER VENEZIA 

Si tratta del gruppo Go Guide, formato da una ventina di professionisti abilitati come guide turistiche, il cui scopo è unire alla propria azione divulgatrice un’imprescindibile vocazione verso il senso civico. Così hanno integrato nella propria offerta itinerari in LIS, Lingua italiana dei Segni, per dare la possibilità anche ai non udenti di godere del patrimonio di Venezia e dei dintorni. “Ci impegniamo a favore di un turismo consapevole e sostenibile, nel segno dell’accessibilità e dell’inclusività”, spiegano gli organizzatori. Sono infatti molteplici – oltre all’amore verso il territorio – i valori su cui si fonda lo statuto di Go Guide.

Venezia Photo by Dan Novac
Venezia Photo by Dan Novac

GO GUIDE: RACCONTARE VENEZIA NEL SEGNO DELLA SOSTENIBILITÀ E INCLUSIVITÀ

Il nome è ispirato al gò, o ghiozzo, un pesce mediterraneo presente nei fondali della laguna di Venezia; non molto conosciuto né di bell’aspetto, è però un ingrediente importante all’interno della cucina locale. “L’idea che un pesciolino così semplice sia l’ingrediente di una pietanza tanto raffinata ci è servita da ispirazione. L’abbiamo preso come simbolo per il nostro gruppo di guide turistiche, che vivono e conoscono il territorio in cui lavorano e che desiderano mostrarsi per quello che sono: persone del posto, preparate e appassionate”, proseguono i referenti di Go Guide. Il fatto di mettere a disposizione delle visite guidate il Linguaggio dei Segni, rappresenta quindi il naturale esito di un’idea di rilancio di Venezia che sia commisurato alla sua bellezza ma anche alla sua fragilità, bisognosa di un’attenzione e di una cura che il turismo di massa non ha saputo concederle in tutti i decenni passati; con danni urbani, paesaggistici e anche economici che il Covid ha contribuito a far venire a galla. 

Venezia Jose Santos
Venezia Jose Santos

A CHI SI RIVOLGE GO GUIDE

Go Guide, che si rivolge a famiglie, scuole, aziende, associazioni, tour operator e a ogni persona desiderosa di apprendere qualcosa in più su questi luoghi propone una ricetta inversa, organizzando itinerari orientati al rispetto per l’ambiente e per i centri storici, e sostenendo l’utilizzo di trasporti eco-compatibili e attività a basso impatto ambientale.

-Giulia Ronchi

https://goguide.it/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.