In arrivo un nuovo numero della newsletter Pax: luci e ombre del turismo culturale. Le anticipazioni
Venerdì 15 maggio torna la newsletter sul turismo culturale, ricca di suggerimenti per viaggiare, itinerari, curiosità dall’Italia e del mondo. Ma si riflette anche sul consumo dei territori e sulla retorica che rischia di allontanarci dalla realtà. Ecco come iscriversi
C’è sempre la volontà di suggerire nuovi percorsi, e ancora prima un invito a guardare con attenzione per scoprire nuovi punti di vista, dietro al lavoro che ispira Pax, i suoi approfondimenti, le interviste, l’osservatorio sull’attualità. Ma riflettere su come e dove viaggiamo deve metterci necessariamente in relazione con la realtà e la quotidianità dei luoghi che esploriamo. E allora il prossimo numero di Pax, in arrivo venerdì 15 maggio, pur sempre ricco di spunti e idee per viaggiare e conoscere, fa spazio a diverse domande. Senza la pretesa di arrivare alla soluzione, ma con l’intenzione di stimolare il dibattito.
Viaggiare oltre la retorica sulla newsletter Pax di venerdì 15 maggio
Con Alex Urso, facciamo il punto sulla retorica dei borghi, la cui immagine è oggi plasmata da un accumulo di aggettivi – pittoresco, autentico, rassicurante, senza tempo – a uso e consumo di un turismo che “consuma” (per l’appunto) anziché portare valore. E sulla stessa linea d’onda è la montagna il focus di una nuova intervista della serie Cos’è il turismo culturale, a confronto con Luisa Vuillermoz, ideatrice del Gran Paradiso Film Festival: “La cultura diventa infrastruttura quando smette di essere episodica. In montagna questo significa radicarsi, parlare la lingua dei luoghi, riconoscere le vocazioni profonde”, spiega.Esordisce, sul numero in arrivo, anche il primo di una serie di episodi sui piccoli musei d’Italia: un’alternativa all’overbooking culturale che ci attrae tutti verso i musei da top ten (a ragione, ma guardiamo anche oltre). Quindi una guida a puntate da conservare, per ispirare itinerari personalizzati sui propri interessi. A partire dai musei dedicati alla scrittura, tra pagine vergate a mano, macchine da scrivere, diari e altre curiosità.
Le anticipazioni del nuovo numero di Pax
Anche il nostro Carosello, stavolta, tratta di overtourism – rischia persino l’Antartide! – senza trascurare ciò che di più interessante e curioso può portarci a viaggiare. Dagli eventi per il centenario della Route 66, sulle tracce del mito americano on the road, all’ultimo traguardo in fatto di avanguardia museale raggiunto in Belgio, a Bruges. E poi ancora cammini che nascono o riaprono al pubblico, concerti all’aperto in luoghi speciali, mostre che raccontano com’è cambiato il nostro modo di viaggiare. Poi progetti di ospitalità, consigli di lettura e la consueta selezione di bandi e opportunità per chi vuole lavorare con e per il turismo culturale.
Cos’è la newsletter Pax e come iscriversi
Pax – curata da Livia Montagnoli e Luisa Taliento – è la newsletter quindicinale di Artribune dedicata al turismo, inteso nel suo significato più ampio e profondo: non solo movimento di persone, ma circolazione di idee, saperi, pratiche e responsabilità. Viene spedita via email a venerdì alterni, e si riceve gratuitamente. Per iscriversi al servizio è sufficiente compilare questo form. Per segnalazioni, proposte e commenti è attivo l’indirizzo [email protected]. Per consultare le precedenti uscite è disponibile l’archivio online.
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