La pianista più brava (e bella) del mondo. Ecco le anticipazioni del Festival musicale di Montecarlo 2017

Fra i protagonisti Hélène Grimaud, pianista francese dal talento straordinario e precoce. Tre settimane fitte di concerti, incontri, workshop: dalla musica rinascimentale all’elettroacustica

Hélène Grimaud
Hélène Grimaud

L’obbiettivo di questa edizione? Incuriosire e stupire il pubblico spaziando dalla musica rinascimentale – Claude Lejeune, Palestrina, Lassus – alla contemporanea ed elettroacustica. Parliamo del Festival di Montecarlo, fra le più prestigiose rassegne musicali della scena internazionale, la cui edizione 2017 è in programma dal 17 marzo all’8 aprile. Accanto a grandi interpreti di fama internazionale come la bellissima Hélène Grimaud, pianista francese dal talento straordinario e precoce, e a grandi formazioni (la Frankfurt Radio Symphony, le Filarmoniche di Montecarlo e di Nizza, l’ensemble Les Siècles), il festival lascierà quest’anno spazio a cinque giovani artisti di grande talento. E all’insegna della varietà, un weekend sarà consacrato al pianoforte in tutte le sue declinazioni, con il ritratto del romantico ed eccentrico Hector Berlioz.
Dopo il debutto a Monaco nel 2003, tornerà l’Orchestra congolese Kinshasa e, tra gli appuntamenti più attesi e apprezzati, il festival proporrà un viaggio a sorpresa alla scoperta di territori artistici e geografici sconosciuti. Novità assoluta 2017, il Monaco Music Forum: una giornata di spettacoli di teatro, musica, danza e installazioni in programma contemporaneamente in differenti sale dell’Auditorium Rainier III. L’azione divulgativa e didattica inizierà a gennaio con concerti decentrati in Costa Azzurra (“caravane musicale”) e recital in case private, per proseguire durante il festival con incontri con gli artisti del cartellone 2017, tavole rotonde e masterclass. Previsto anche un workshop dedicato alla presentazione della piattaforma multimediale Iannix, che ritornerà dopo il successo dell’anno scorso seguito da molti studenti anche italiani.

Giuseppe Pennisi

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.