Gli inconfondibili Massive Attack tornano con un nuovo singolo (firmato insieme al grande Tom Waits)

Ultimamente sotto i riflettori per il loro impegno politico, i Massive Attack diffondono un nuovo singolo dopo sei anni di pubblicazioni mancate. Ecco il video

Pochi giorni dopo l’arresto di Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, durante una manifestazione pro Palestina a Trafalgar Square, l’iconica band britannica pubblica in rete Boots on the ground: un singolo nuovo di zecca che rompe un’assenza dalle sale di registrazione durato ben sei anni. A impreziosire il brano sono sia la voce inconfondibile del leggendario Tom Waits sia un videoclip che sottolinea ancora una volta la responsabilità politica dei Massive Attack in quanto artisti, nonché la volontà di affermare la propria posizione nel mondo dando voce a chi non ha modo di denunciare gli abusi di potere costretti a subire quotidianamente.

“Boots on the ground”, il nuovo video dei Massive Attack

Diretto dallo stesso Del Naja, in collaborazione con il fotografo statunitense thefinaleye, il videoclip scelto per Boots on the ground funge da ritratto esplicito di un momento centrale per la storia contemporanea degli Stati Uniti d’America: un’epoca segnata da grandi proteste pubbliche in opposizione alla militarizzazione delle forze dell’ordine nazionali, all’autoritarismo statale, e alle retate dell’ICE. Dall’omicidio di George Floyd, passando per i recenti raid da parte dell’ICE sulle comunità di migranti, fino alla realtà dei senzatetto americani (che include circa 33mila veterani di guerra), viene mostrata la crudezza di uno spaccato americano che interroga lo spettatore sulle conseguenze fisiche, piscologiche e sociali della repressione esplosa negli ultimi sei anni.

Il carisma di Tom Waits nel video “Boots on the ground”

Ad accompagnare il susseguirsi di immagini è l’iconico Tom Waits che, con il suo solito carisma, descrive tutta la rabbia nei confronti di un clima di tensione collettiva divenuto ormai insostenibile. In chiusura del videoclip si possono invece leggere una serie di dati estratti da statistiche e ricerche accreditate sulla condizione drammatica in cui versa l’intero Paese.

L’impegno politico dei Massive Attack

Attivi sul fronte politico fin dagli esordi, i Massive Attack hanno negli ultimi anni fatto parlare di sé attraverso una serie di azioni, progetti, e concerti, mirati tanto alla sensibilizzazione sull’annoso problema della sostenibilità quanto al boicottaggio nei confronti di Israele (come è avvenuto per esempio rifiutando esibizioni sul territorio israeliano e aderendo alla campagna No music for Genocide che ha implicato la rimozione della propria musica da una piattaforma come Spotify).
L’indignazione da parte di Del Naja e soci nei confronti dell’attuale situazione a Gaza li ha visti recentemente non solo partecipare al sit-in pacifico dell’11 aprile in supporto all’associazione Palestine Action a Londra (terminato con la carcerazione di oltre 520 manifestanti) ma anche prendere parte a una lista sterminata di artisti – tra i quali spiccano pure Brian Eno, Sigur Rós e i Kneecap – che hanno firmato una lettera aperta contro la partecipazione di Israele alla prossima edizione dell’Eurovision, prevista a Vienna per il prossimo 12 maggio.

Valerio Veneruso

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Valerio Veneruso

Valerio Veneruso

Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo. Tra le mostre recenti: la personale RUBEDODOOM –…

Scopri di più