ADI Design Index 2016 a Milano e Roma. In mostra i candidati al Compasso d’oro

Meno mobili e più tecnologia nella selezione operata dall’Osservatorio Permanente del Design, che ha scelto 279 prodotti, alcuni “nominati” per il prossimo Compasso d’oro, sono in mostra a Milano e poi a Roma

Pangea
Pangea

La bellezza di 279 prodotti contro i circa 150 dello scorso anno, individuati dall’Osservatorio permanente del Design tra oltre 900 proposte. È questo il contenuto dell’ADI Design Index 2016, presentato a Milano nella cornice di Palazzo dei Giureconsulti, con una prima selezione di progetti e prodotti che concorreranno, assieme a quelli selezionati nel 2017, all’assegnazione del prossimo Compasso d’oro. Se l’Index “rappresenta una fotografia dello stato del design italiano, più esaustiva possibile”, come afferma il Presidente dell’ADI-Associazione per il Disegno Industriale Luciano Galimberti, quest’anno si è scelto di usare un campo largo, complice un numero eccezionale di candidature ricevute e passate al vaglio degli oltre cento esperti dislocati su tutto il territorio nazionale. L’aumento delle proposte ha riguardato soprattutto i nuovi ambiti di progetto, dal food alla ricerca per l’impresa, mentre si è registrata una lieve flessione nel più tradizionale settore dell’arredo.

SPAZIO AI PRODOTTI SMART
Sono sempre più presenti, all’interno della selezione, anche i prodotti cosiddetti “smart”, che integrano elementi tecnologici oppure nascono predisposti all’interazione con dispositivi digitali. Accanto agli spunti più interessanti provenienti dal settore del mobile, dal tavolo Pangea di Michele De Lucchi al sistema di illuminazione Mesh disegnato da Francisco Gomez Paz per Luceplan, ci sono progetti che rappresentano un tassello essenziale per gli sviluppi della robotica, come la pelle artificiale Evolution 15 realizzata da Maurizia Botti, ma anche proposte più leggere e ludiche come quella di MyMusic coffee (Moak) che associa alle cialde di caffè un QR code che permette di riprodurre un brano musicale di una band italiana emergente.
L’internet delle cose è in evoluzione” ha ricordato Galimberti. “Gli oggetti e i luoghi, gratificati da una propria intelligenza artificiale, assumeranno sempre maggiore valore per le relazioni che stimoleranno con quelli che in passato erano definibili come i fruitori”.

UNA MOSTRA A TAPPE
Alcuni dei progetti selezionati saranno in mostra fino all’11 ottobre all’interno del palazzo stesso, per poi spostarsi a Roma dove saranno esposti a partire dal 28 ottobre. La mostra milanese si inserisce nel programma della Fall Design Week e di Design City Milano, le due manifestazioni che, in sinergia con il Milano Design Film Festival e con altri eventi satellite e ricalcando i modelli già collaudati di Book City e Piano City Milano, vengono a creare una sorta di “Fuorisalone d’ottobre”, una replica in piccolo della settimana del design di aprile capace di continuare il discorso sul progetto e nutrire il pubblico di design addicted, piuttosto nutrito in città, anche al di fuori del periodo canonico.

– Giulia Marani

ADI DESIGN INDEX 2016
7 – 11 ottobre 2016
Palazzo dei Giureconsulti
Milano, via Mercanti 2

28 ottobre – 1 novembre 2016
Ex Cartiera Latina, Sala Appia
Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica
www.adi-design.org

 

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.