Residenza per street artist all’Hotel Quin di New York. Ospiti i London Police

Il Quin Hotel a Manhattan, New York, invita il duo inglese London Police ad intervenire sulla facciata. Per creare un’esperienza più coinvolgente. E anche in Italia si registrano esperienze simili.

Un'opera di London Police a Berlino
Un'opera di London Police a Berlino

Se gli alberghi stanno soffrendo del tipo di esperienza offerto da Airbnb, che sta rendendo loro la vita sempre più difficile, di certo la reazione negli Stati Uniti è del tutto positiva e guarda alla Street Art. Siamo nel cuore di Midtown Mahattan e l’albergo è il Quin Hotel che ha invitato il duo London Police, formatosi nel 1999 in Gran Bretagna, noti per la tag LADS e per aver dipinto a Coney Island per il progetto all’interno del Coney Art Walls a cura di Jeffrey Deitch – a dipingere su una delle pareti principali dell’albergo. Il progetto, come segnala anche Gloria Dawson, penna del New York Times, è parte di un più ampio programma di residenza che oltre all’intervento propone anche una mostra di opere in bianco e nero su carta e tela della coppia inglese, già visitabile in queste settimane nella lobby dell’hotel.
Arte e ospitalità è un tema che negli Stati Uniti sta andando molto forte, a volte scegliendo i creativi locali, altre un approccio tematico. L’obiettivo è non solo quello di conferire un aspetto originale ai luoghi più non luoghi del mondo, ma anche quello di creare per gli ospiti una ulteriore esperienza. Un format, questo, cui si stanno avvicinando molti hotel negli Stati Uniti e in Europa e che ha avuto alcuni esempi anche da noi.

ESPERIENZE ANCHE IN ITALIA
Non si tratta dei più convenzionali Art Hotel, dove opere d’arte contemporanea vengono selezionate anche sulla base di progetti curatoriali volti ad abbellire le stanze e gli ambienti comuni, ma veri e propri programmi di residenza d’artista. Anche in Italia ci sono esperienze analoghe o sperimentazioni che vanno oltre il concetto di boutique hotel. Ad esempio il Byblos Art Hotel vicino Verona è molto di più di un Art Hotel, pare più il sogno di un collezionista con le sue opere di Vanessa BeecroftMarina AbramovićBertozzi e Casoni, tra i molti altri: quest’anno in occasione del decennale è inoltre arricchito da cinque performance di arte contemporanea che esplorano la tematica dei cinque sensi. Anche Piazzadispagna 9, a Roma, è progettato come una vera e propria galleria in continuo divenire, dove anche l’acquisto è possibile. Ogni sei mesi apre le porte al pubblico esterno e organizza un evento che coinvolge la città, gli esponenti del mondo dell’arte e presenta e racconta un nuovo artista. Il prossimo appuntamento, ad ottobre, è dedicato all’arte accessibile. Un altro esempio è quello di Villa Maria, vicino Pescara che propone il progetto delle residenze d’artista Xenia, dedicato ai giovani artisti. Il “soggiorno” dell’artista non si limita all’interno della struttura, ma si apre all’esterno. Allo stesso modo sono invitati a un confronto diretto con l’artista giovani studenti, appassionati d’arte e tutti coloro che sono interessati ad approfondire i temi dell’arte.

 – Santa Nastro

The Quin Hotel
New York, 101 W 57th St.
www.thequinhotel.com

www.hvillamaria.it/it/succede-da-noi/collezione-villa-maria/
www.byblosarthotel.com/it
www.piazzadispagna9.it/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.