Dopo 20 anni di chiusura un ex cinema di Padova viene recuperato e diventa una fondazione d’arte e cultura
Chiuso dal 2006, lo storico edificio modernista dell’ex cinema Altino di Padova progettato da Quirino De Giorgio sarà recuperato e trasformato in un centro dedicato all'arte, al cinema e alla cultura contemporanea con la sede della Fondazione Carraro
Dopo vent’anni di chiusura, l’ex cinema Altino si prepara a tornare protagonista della vita culturale di Padova. La Fondazione Chiara e Francesco Carraro ha annunciato il recupero e la rifunzionalizzazione dello storico edificio di Via Altinate, inaugurato nel 1951 e chiuso al pubblico dal 2006. Dal progetto nascerà una nuova istituzione culturale destinata a ospitare mostre, proiezioni, performance e attività interdisciplinari, con l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale della città e valorizzare uno degli edifici più significativi dell’architettura padovana del Novecento.
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La collezione della Fondazione Chiara e Francesco Carraro a Padova
Il nuovo Altino nascerà attorno alla collezione della Fondazione Chiara e Francesco Carraro, una delle più importanti raccolte private dedicate all’arte italiana del Novecento. Costruita da Francesco Carraro e dalla moglie Chiara Alessandri, la collezione comprende opere di protagonisti del Realismo Magico e della Metafisica, come Antonio Donghi, Giorgio Morandi e Giorgio de Chirico, insieme a importanti nuclei dedicati alla scultura del secolo scorso, al design storico e all’arte vetraria di Murano, con lavori di maestri come Carlo Scarpa e Paolo Venini. Accanto alle opere storiche trovano spazio anche presenze contemporanee, in una raccolta che mette in dialogo arti visive e decorative.
L’ex cinema Altino: il recupero di un capolavoro modernista
Progettato dall’architetto futurista Quirino De Giorgio (Palmanova, 1907 – Abano Terme 1997) e inaugurato nel Secondo Dopoguerra, il cinema Altino rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura per lo spettacolo realizzata in Veneto. Sottoposto a vincolo monumentale dal 2005, l’edificio si distingue per la sua articolazione su più livelli e per la presenza di spazi differenti destinati originariamente a funzioni complementari. Il progetto di recupero, affidato all’architetto Giuseppe Cangialosi dello studio mzc+, prevede la trasformazione della sala principale da 756 posti in uno spazio espositivo, mentre il sottostante cinema Mignon verrà restituito come ambiente polifunzionale con una forte vocazione cinematografica. I lavori prenderanno il via nel luglio 2026, segnando l’inizio di una nuova stagione per lo spazio. Dovrebbero durare un anno.
Altino: un nuovo centro culturale per la città di Padova
“L’ambizione è quella di fare dell’Altino non solo la sede di una collezione, ma un vero centro culturale per la città. Le qualità architettoniche dell’edificio, costruito su più livelli, e la sua posizione centrale ci consentono di immaginare uno spazio aperto, dinamico e multifunzionale”, spiega ad Artribune Mauro Baronchelli, direttore della Fondazione. “Nei prossimi anni lavoreremo per costruire il pubblico della Fondazione, a partire dalla comunità locale e studentesca, e per sviluppare una programmazione vivace, dinamica e interdisciplinare”.
Un progetto per generare valore culturale, sociale e urbano
“L’idea è quella di trasformare l’Altino in un luogo vivo, aperto alla città e alla comunità internazionale, non un semplice contenitore espositivo”, spiega ad Artribune Enrico Carraro, presidente della Fondazione Chiara e Francesco Carraro.“Partendo dai fondamentali della collezione Carraro, che guarda alle arti del Novecento, lavoreremo a uno spazio che sarà attraversato da linguaggi, esperienze e occasioni di incontro diverse. In questo progetto assume un significato particolare anche la riapertura del cinema Mignon, che tornerà a svolgere la funzione per cui era nato nel cuore del centro storico di Padova. Credo che il recupero di edifici e spazi dismessi sia una delle grandi sfide del nostro tempo: quando un luogo perde la sua funzione e le persone che lo abitano, si crea un vuoto che impoverisce l’intera comunità. Restituire vita a questi spazi, immaginando nuovi usi e nuove possibilità senza consumare altro suolo, significa invece generare valore culturale, sociale e urbano, offrendo un modello che potrebbe essere replicato anche in molti altri contesti”.
Fondazione Chiara e Francesco Carraro
Ex cinema Altino – Via Altinate 41, Padova
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