Un Banksy da 18 milioni di dollari venduto in un’asta esclusiva da Tiffany & Co. a New York

La piattaforma di aste Fair Warning, che di solito vende opere d’arte online, ha organizzato un'asta dal vivo nel flagship store di Tiffany & Co. a New York per uno dei più costosi dipinti di Banksy

Iniziamo dalla notizia o iniziamo da qualche riflessione? Iniziamo necessariamente dalla notizia. La piattaforma Fair Warning, che vende opere d’arte tramite aste e trattative online, ha venduto a New York per poco meno di $18 milioni il dipintoGirl and Balloon on Found Landscapedel 2012 di Banksy, che è ora una delle opere più costose del celebre street artist vendute fino ad oggi.

Per Banksy la piattaforma Fair Warning ha scelto Tiffany & Co.

Per l’occasione, l’app Fair Warning accessibile solo su invito fondata da Loïc Gouzer (“l’uomo della pioggia” di Christie’s, il cui contributo è stato cruciale nella vendita, per citarne una, del Salvator Mundi), ha temporaneamente lasciato il web per operare dal vivo. Per il peso economico e per il coefficiente comunicativo della faccenda, Fair Warning ha organizzato un’asta in piena regola su invito nel flagship store di Tiffany & Co. di Manhattan, a New York. Sul rostro, a celebrare il rito, niente di meno che Jussi Pylkkänen, ex volto storico di Christie’s, che già aveva condotto la precedente vendita dal vivo di Fair Warning per il ritratto di Brigitte Bardot di Andy Warhol, venduto per 16,7 milioni di dollari nel 2024. L’opera di Banksy, che non era mai stata mostrata pubblicamente prima, aveva una forbice di stima già da record per l’artista, da 13 a 18 milioni di dollari, ed è stata venduta, il 20 maggio 2026, a un acquirente al telefono per un totale di $17.940.000, diventando il terzo Banksy più costoso mai venduto all’asta.

Tutti i record d’asta di Banksy

Girl and Balloon on Found Landscape del 2012 appartiene alla serie dei Crude Oils ed è una rielaborazione di una scena pastorale, alla quale l’artista ha aggiunto uno dei suoi motivi più riconoscibili: la bambina con il palloncino. Apparsa per la prima volta su un muro di Londra nel 2002, la Girl with Balloon è stata da allora riprodotta in alcune delle opere più celebri dell’artista, compreso Love is in the Bin (2018), l’opera che andò parzialmente triturata in diretta all’asta di Sotheby’s nel 2018 e fu poi venduta nel 2021 a Londra per 18,5 milioni di sterline, ovvero 25,4 milioni di dollari, l’attuale record d’asta dell’artista.

Un Banksy da 18 milioni di dollari venduto in un'asta esclusiva da Tiffany & Co. a New York
Banksy, Girl and Balloon on Found Landscape (2012). Courtesy Fair Warning

Sul secondo gradino del podio dei migliori risultati d’asta di Banksy c’è invece Game Changer (2020), venduto da Christie’s a Londra nel 2021 per l’equivalente di 23,1 milioni di dollari. Mentre sul terzo finora era Sunflowers from Petrol Station, aggiudicato da Christie’s a New York nel 2021 per 14,5 milioni di dollari. E in realtà, a spulciare i database ufficiali del mercato dell’arte la situazione è invariata e i primi migliori risultati sono gli stessi, senza aggiornamento, forse a causa del profilo ibrido di Fair Warning, che opera con meno vincoli di trasparenza o di reportistica rispetto agli operatori degli incanti tradizionali, tenuti per legge a dar riscontro delle vendite pubbliche e dei prezzi relativi.

La piattaforma d’aste Fair Warning aveva in pancia un Banksy da parecchi milioni

In questo caso la notizia della vendita di Fair Warning è stata riportata da pochi osservatori e i suoi risultati, come dicevamo, non sono stati registrati dai principali strumenti di chi lavora col mercato dell’arte. E qui proseguo, lasciando la notizia e aprendo a qualche riflessione. Già protagonista a Venezia, suo malgrado, di un’operazione controversa, e dopo le indiscrezioni all’inizio di quest’anno sulla sua vera identità, Banksy, che strenuamente difende la necessità dell’operare in anonimato, è tornato così protagonista, ancora al di là delle sue intenzioni. Messo al centro della scena dalle dinamiche del mercato secondario dell’arte. Che per sua natura – e non c’è giudizio – non necessita degli artisti, in effetti, accontentandosi e nutrendosi di passaggi di proprietà da collezione in collezione.

Un Banksy da 18 milioni di dollari venduto in un'asta esclusiva da Tiffany & Co. a New York
Il fondatore di Fair Warning Loïc Gouzer. Courtesy Fair Warning

La migliore offerta è quella segreta sulla piattaforma online Fair Warning

Tutto ha corroboratola riuscita di un evento che ammiccava a tanti elementi non direttamente legati al mondo dell’arte, o meglio, influenzati anche dalla comunicazione relativa al mondo dell’arte. A partire dal pettegolezzo sull’identità dello street artist, e continuando col suo nuovo posizionamento e assorbimento da parte del sistema dell’arte globale, che si è incrociato qui, a partire dalla location, a doppio filo con il mondo del lusso e con il linguaggio degli individui più alto-spendenti. E mentre l’interesse per le aste private o online continua a crescere, per regimi di prezzo e privacy, l’app Fair Warning ha intanto anche lanciato un nuovo format di vendita, No Warning, che funziona tramite offerte segrete vincolanti, senza rilanci, senza visibilità sulle proposte concorrenti e senza risultati pubblici. L’offerta più alta viene sottoposta al venditore, che decide se accettarla o meno. Alla fine, l’opera scompare dal marketplace, sia se venduta che non, evitando la tracciabilità delle aste tradizionali su prezzi e insuccessi. Vecchi meccanismi e nuove tecnologie si incontrano, sul fronte delle aste d’arte del presente e del futuro.

Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna "Economia e Mercato dell'Arte" e "Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni" al Master Accademico in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia…

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