Nasce un nuovo padiglione nei Giardini della Biennale. Ecco le immagini del Padiglione Australia che porta l’architettura contemporanea di Denton Corker Mashall in Laguna

Primo edificio ad essere costruito nelle ultime due decadi all’interno degli storici Giardini della Biennale di Venezia, il nuovo Padiglione Australiano è frutto del progetto sviluppato dal pluripremiato studio Denton Corker Mashall, firma molto apprezzata in patria, con sede a Melbourne. Unica opera architettonica del 21° secolo, il Padiglione, che aprirà per l’inaugurazione della 56° […]

Il nuovo Padiglione Australiano, di Denton Corker Mashall (foto John Gollins)
Il nuovo Padiglione Australiano, di Denton Corker Mashall (foto John Gollins)

Primo edificio ad essere costruito nelle ultime due decadi all’interno degli storici Giardini della Biennale di Venezia, il nuovo Padiglione Australiano è frutto del progetto sviluppato dal pluripremiato studio Denton Corker Mashall, firma molto apprezzata in patria, con sede a Melbourne. Unica opera architettonica del 21° secolo, il Padiglione, che aprirà per l’inaugurazione della 56° Esposizione Internazionale d’Arte, sostituisce quello realizzato da Philip Cox, che per molti anni ha rappresentato egregiamente il Paese. Una “black box”, costituita da pannelli in granito nero, apribili su tre lati a seconda delle esigenze illuminotecniche, allestitive e performative. La struttura, in acciaio e calcestruzzo – 329.7 mq totali disposti su due livelli – è uno sbalzo sopra il sentiero a lato canale. Per accedervi, una rampa di acciaio, che conduce ad una terrazza sospesa sull’acqua.
All’interno, ad accogliere i visitatori, una “white box” di 240 mq dedicati alla parte espositiva, con pareti alte 5 metri, utili ad ospitare anche opere monumentali. Un contrasto interessante questo, tra il contenitore e il contenuto: Il primo è un blocco monolitico, scuro e apparentemente imperscrutabile. Il secondo invece, una galleria contemporanea, luminosa, spaziosa e multifunzione. Uno spazio bianco, quadrato, rigoroso. Ad affiancare i progettisti in questa avventura, oltre al gruppo Arup per la consulenza generale, i local architects italiani FAREstudio, da Roma e Steam, società di architettura ed ingegneria di Padova. Con il nuovo Padiglione Australiano ha inizio un ambizioso capitolo per la rappresentazione di Arte e Architettura Australiana a livello internazionale. Battesimo e banco di prova il 5 maggio…

Giulia Mura

www.dentoncorkermashall.com

 

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.