Torino Updates: Na.TO, la carica dei dieci (più dieci). Napoli in trasferta sotto la Mole, foto dal backstage della mostra alle Ex Manifatture Tabacchi

Chi è l’intellettuale collettivo? Di certo si sa che è una creatura ibrida, per metà napoletano, per metà torinese: qualcosa di impensabile, fino a quando hanno resistito le memorie preunitarie savoiardo-borboniche. In verità non è una creatura, ma dieci: tanti quanti gli artisti scelti sulle rispettive scene artistiche, protagonisti – alle Ex Manifatture Tabacchi, stesso […]

Chi è l’intellettuale collettivo? Di certo si sa che è una creatura ibrida, per metà napoletano, per metà torinese: qualcosa di impensabile, fino a quando hanno resistito le memorie preunitarie savoiardo-borboniche. In verità non è una creatura, ma dieci: tanti quanti gli artisti scelti sulle rispettive scene artistiche, protagonisti – alle Ex Manifatture Tabacchi, stesso complesso dove si volge Photissima, anche se si tratta di due iniziative totalmente indipendenti – della mostra NA.TO L’arte del presente, il presente dell’arte, curata da Alessandro Demma.
I nomi? Andrea Massaioli, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Maura Banfo, Francesco Sena, Domenico Antonio Mancini, Bianco-Valente, Ciro Vitale, Eugenio Tibaldi, Rosy Rox. Esperienze differenti per linguaggi, tecniche, materiali (si passa dalla scultura alla pittura, dal video alla fotografia, dall’installazione alla performance), arricchita dalla presenza di 10 critici d’arte/curatori invitati a ripensare il lavoro di ogni artista presente in mostra. E qui non mancano le “conoscenze” per i lettori di Artribune, con nomi come Claudio Cravero, Maria De Vivo, Olga Gambari, Marco Enrico Giacomelli, Maria Giovanna Mancini, Anita Pepe, Adriana Rispoli, Gabriella Serusi, Lorena Tadorni, Stefania Zuliani. E allora eccoci a sbirciare il dietro-le-quinte, in pieno allestimento, a poche ore dall’opening…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.