A Basilea c’è una fiera d’arte anti-sistema che resta aperta fino alle 3 del mattino

Basel Social Club cerca in tutti i modi di avvicinare un nuovo pubblico per l'arte e per il collezionismo. Lo fa allestendo una fiera non convenzionale in un edificio di uffici sfitti con tanto di palestra, gaming, ping pong e centro estetico

Il sistema dell’arte è in fase di transizione e ci sono dei protagonisti di questo sistema che provano a immaginare come sarà il “dopo”. Chi lo fa riscuote sempre la nostra attenzione, specie nel mondo del mercato, delle gallerie e delle fiere.

A Basilea c'è una fiera d'arte anti-sistema che resta aperta fino alle 3 del mattino
Basel Social Club 2026

Basel Social Club. Una fiera non convenzionale a Basilea dal 2022

E Basel Social Club lo fa eccome, ogni anno dal 2022. Una fiera che destruttura il concetto tradizionale di fiera proprio nella settimana in cui si svolge la fiera più importante del mondo (Art Basel) e proprio nella stessa città (Basilea). Ogni anno Basel Social Club mette in relazione musica, street food, performance, teatro e naturalmente gallerie d’arte andandosi a scegliere uno spazio insolito della città con l’obiettivo di individuare un target nuovo di collezionisti, artisti e pubblico.

La fiera si è svolta nel tempo in una villa subito fuori città, poi in una fabbrica di maionese semi abbandonata, poi ancora (fu l’edizione più surreale) nelle fattorie e nelle campagne all’esterno di Basilea, infine in una ex storica sede di una banca in centro. Quest’anno è la volta di un grande edificio per uffici modernista progettato dagli architetti svizzeri Diener&Diener (quelli che da noi progettarono il raddoppio della Galleria Nazionale di Roma): spazio sfitto e vicinissimo alla stazione. Meglio di così…

L’edizione 2026 di Basel Social Club

Si può trasformare uno spazio per uffici in un contesto ottimale per allestire performance d’arte e mostre? L’esperimento appare piuttosto riuscito perché riesce a mettere insieme molti spazi credibili come ‘stand’ fieristici (le varie stanze-uffici della struttura) con grandi hall aperte e anche spazi esterni.

Così se cerchi una galleria la trovi pur in un discreto caos labirintico (questa edizione ricorda davvero le prime edizioni della fiera Liste, quando si svolgeva in un antico ex birrificio), ma non hai mai la sensazione di essere in una fiera canonica. Anzi. Gli stand-uffici sono allestiti ma quasi mai presidiati e spesso le opere non sono protette nelle stanze ma allestite in giro, nei corridoi, nei tanti ristoranti.

I tentativi di catturare l’attenzione di un pubblico nuovo ci sono tutti: musica alta qui e là, apertura fino alle 3 del mattino, format gastronomici di ogni tipo sparpagliati per i 5 piani, una palestra con un intenso programma di workout con tanto di sauna, saloni di bellezza, campi da ping pong e aree per il gaming condiviso.

Ma i progetti presentati dagli artisti e dalle gallerie come sono? Ci sono molti artisti emergenti e molte gallerie alle prime armi ma allo stesso tempo ormai Basel Social Club vanta anche la presenza di nomi molto strutturati e di gallerie potenti per cui quell’atmosfera da mostra di fine corso di qualche anno fa non c’è più. Sotto le sembianze festose di un grande party, il livello è professionale sebbene in un contesto rilassato e con pochi formalismi. La rassegna non è facile da girare e il rischio di perdersi è costante, ma non di rado ci si imbatterà in proposta interessanti in special modo nei piani più bassi (quelli tecnici o addirittura nei garage della struttura).

I Never Read si ‘fonde’ con Basel Social Club

Basel Social Club conferma la sua maturità anche irrobustendo la lista dei suoi sponsor, sempre di più e sempre più rilevanti. Alcuni si presentano in fiera con attivazioni, regali, progetti esperienziali ad hoc, assaggi. Il target dei millennial interessati all’arte e dei giovani collezionisti evidentemente non dispiace a chi sta investendo su questo progetto permettendogli di crescere sempre di più. L’indizio più rilevante di crescita quest’anno è l’incorporazione di I Never Read in Basel Social Club. I Never Read è la storica fiera sull’editoria indipendente e sul libro come oggetto d’arte che è nata a Basilea (sempre durante Art Basel) una quindicina di anni fa: da questa edizione lascia la sua storica sede in un’ex caserma e apre in alcuni vasti saloni dentro Basel Social Club: un cambio anche temporale per I Never Read che tradizionalmente inaugurava nella seconda metà della settimana dell’arte basilese e che invece associandosi con Basel Social Club ne ha dovuto condividere l’apertura già dalla domenica proprio al debutto della week.

Quando ci si trova in presenza di fiere che tentano di contaminare il format mescolandolo con altri stimoli la domanda è sempre la stessa: i collezionisti saranno coinvolti e dunque stimolati a comprare oppure saranno talmente distratti dai mille stimoli che si dimenticheranno di comprare? Perché poi il punto è tutto lì. E una risposta univoca non c’è…

Massimiliano Tonelli

BASEL SOCIAL CLUB
Erdbeergraben 1, 4051 Basel
https://baselsocialclub.com

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Massimiliano Tonelli

Massimiliano Tonelli

È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a…

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