L’aliena di Fassbinder appare a Milano. Una videoinstallazione di Phoebe Zeitgeist alla Fondazione Mudima, nella piscina di Vostell

Il sotterraneo della Fondazione Mudima ospita permanentemente un gioiello nascosto, perché poco spesso visitabile. Parliamo del capolavoro di Wolf Vostell, La quinta del sordo (1974), installazione con piscina, fotografie e video. È questo lo scenario scelto dalla compagnia teatrale Phoebe Zeitgeist (quest’anno già due volte in città, con due belle versioni di due testi di […]

Phoebe Zeitgeist appare a Milano

Il sotterraneo della Fondazione Mudima ospita permanentemente un gioiello nascosto, perché poco spesso visitabile. Parliamo del capolavoro di Wolf Vostell, La quinta del sordo (1974), installazione con piscina, fotografie e video. È questo lo scenario scelto dalla compagnia teatrale Phoebe Zeitgeist (quest’anno già due volte in città, con due belle versioni di due testi di Copi) per la videoinstallazione Phoebe Zeitgeist appare a Milano, allestita fino al prossimo 22 giugno. Trasmessa su cinque schermi, l’opera è il risultato di un’azione condotta lo scorso anno a Milano, quando cinque performer hanno interpretato Phoebe Zeitgeist, personaggio Fassbinderiano da cui la compagnia prende il nome, in cinque luoghi pubblici. I video, di un’ora ciascuno, registrano le reazioni dei passanti e le loro interazioni con la surreale presenza. Dal martedì al giovedì l’installazione accoglie delle brevi pièce (il programma è su www.pzteatro.org).
Nota a margine: da non perdere la mostra che Mudima ospita al piano terra, dedicata al collettivo anni Settanta Laboratorio di comunicazione militante.

– Stefano Castelli

“Phoebe Zeitgeist appare a Milano”
di Giuseppe Isgrò
Fondazione Mudima, fino al 22 giugno
Dalle 16 alle 19
www.pzteatro.org

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).