La guerra dei graffiti. Channel 4 realizza un documentario sulla rivalità tra Banksy e King Robbo e si becca una denuncia. Da Banksy in persona…

Il documentario Graffiti Wars, mandato in onda dall’emittente inglese Channel4 un paio di settimane fa, è un focus sulla street art inglese e in particolare sulle rivalità tra graffisti. La storia che racconta – peraltro piuttosto nota a chi segue la scena – vede come protagonisti due artisti di generazioni diverse: King Robbo e Banksy. […]

L’intervento di Banksy sopra al graffito di King Robbo

Il documentario Graffiti Wars, mandato in onda dall’emittente inglese Channel4 un paio di settimane fa, è un focus sulla street art inglese e in particolare sulle rivalità tra graffisti. La storia che racconta – peraltro piuttosto nota a chi segue la scena – vede come protagonisti due artisti di generazioni diverse: King Robbo e Banksy. Tra i due va infatti avanti da anni una sfida a colpi di graffiti sui muri del Regent’s Canal a Camden (Londra), dove Bansky è intervenuto sopra a un graffito del collega nel 2009, dando il via alle ostilità.
Fin qui è storia più o meno nota. La notizia però, è che Banksy ha denunciato Channel4 perché secondo il suo punto di vista il documentario in questione lascia intendere che Banksy sia coinvolto nel ferimento di Robbo, avvenuto lo scorso aprile (l’artista è tuttora in coma). In più, sottolinea come il suo intervento sul vecchio graffito del collega non fosse da intendersi come un attacco, visto “lo stato di estremo deterioramento” del lavoro. Infine, segnala la presenza nel filmato di alcuni personaggi che vengono identificati come appartenenti al “Team di Banksy” e che invece sono totalmente sconosciuti all’artista.
Per il momento Channel4 s è limitata a rettificare quest’ultima inesattezza ma respinge con fermezza tutte le altre accuse. Nel frattempo, oggi a Londra si svolge un’asta per raccogliere fondi per pagare le cure di King Robbo e molti street artist hanno donato i loro lavori per l’occasione.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.