Milano Film Fest 2026: gli appuntamenti da non perdere di questa seconda edizione
Dal documentario dedicato a Vittorio De Sica a quello su Oliviero Toscani, dalla riflessione sul cinema che incontra moda, arte e design all’immaginario della serie Lidia Poet. Il Milano Film Festival ha un cartellone interessante e invitante: qualche suggerimento
Per sei giorni, dal 4 al 9 giugno 2026, Milano si trasforma in una grande sala cinematografica diffusa. La seconda edizione del Milano Film Fest porta in programma 247 appuntamenti tra proiezioni, incontri, musica, laboratori e conversazioni, attraversando la città dal Piccolo Teatro all’Anteo Palazzo del Cinema, fino alle arene e agli spazi di quartiere. Un festival che non si limita a mostrare film, ma che invita a riflettere sul cinema come linguaggio capace di dialogare con l’arte, la musica, il design, la fotografia e la società contemporanea.
Tra gli appuntamenti in calendario, ce ne sono alcuni che raccontano bene lo spirito della manifestazione: la curiosità per i mestieri dell’immaginario, l’attenzione ai protagonisti della cultura italiana e il desiderio di costruire occasioni di incontro attorno alle immagini.
L’apertura con il ritratto di Vittorio De Sica all’Anteo
Si parte il 4 giugno alle 21.45 all’Anteo Palazzo del Cinema con Vittorio De Sica – La vita va in scena di Francesco Zippel (al cinema 22, 23 e 24 giugno con Fandango e prossimamente su Sky e NOW), unico film italiano presentato alla 79esima edizione del Festival di Cannes e titolo scelto per inaugurare il festival. Prodotto esecutivamente da Wes Anderson e accompagnato dalle musiche di Rodrigo D’Erasmo e Calibro 35, il documentario ripercorre la vita e l’eredità di uno dei grandi maestri del cinema mondiale. Grazie all’accesso esclusivo alla famiglia De Sica, a materiali d’archivio inediti e alle testimonianze di artisti e cineasti internazionali, il film costruisce un racconto intimo e contemporaneo di uno sguardo che continua a influenzare il cinema di oggi. In sala sarà presente il regista Francesco Zippel.
Quando il cinema incontra moda, arte e design
Il 5 giugno alle 11.30, al CAM Garibaldi, l’incontro Il bello del cinema! Tra Moda, Arte e Design invita a guardare oltre lo schermo. Perché il cinema è forse la più collettiva delle arti e nasce dall’incontro di professionalità, sensibilità e discipline diverse.
Attraverso immagini e sequenze tratte da film diventati iconici, il talk – realizzato in collaborazione con IED Cinema – esplora il ruolo di scenografie, costumi e linguaggi visivi nella costruzione di una narrazione. Un viaggio che mostra come la bellezza, nel cinema, non sia mai soltanto decorazione ma parte integrante del racconto.
Dentro il mondo di Lidia Poët alla Casa degli Artisti
Tra le produzioni italiane più amate degli ultimi anni c’è senza dubbio La Legge di Lidia Poët. Il 6 giugno alle 18.30, alla Casa degli Artisti, l’incontro Costruire un’epoca: La magia visiva de La Legge di Lidia Poët offrirà uno sguardo dietro le quinte della serie. Realizzato con EDI e Netflix, l’appuntamento approfondisce il lavoro di costruzione dell’immaginario visivo che ha accompagnato l’evoluzione del personaggio attraverso le stagioni, raccontando il dialogo tra ricerca storica, scenografia, fotografia e costume.
Maurizio Nichetti e la domanda che non smette di interrogare il cinema
Che cos’è il cinema? È la domanda, apparentemente semplice e inesauribile, al centro dell’incontro del 7 giugno alle 18.30 all’Anteo Palazzo del Cinema.
Protagonista sarà Maurizio Nichetti, tra le figure più originali del cinema italiano, autore di opere cult come Ratataplan, Ho fatto splash e Ladri di saponette. Nel format curato da Andrea Chimento, ispirato alle riflessioni di André Bazin, il regista ripercorrerà il proprio rapporto con la settima arte attraverso sequenze e immagini che hanno segnato il suo immaginario, in un dialogo sul passato, il presente e il futuro del cinema.
Oliviero Toscani, l’arte della provocazione: una serata dedicata al fotografo
L’8 giugno alle 19, l’Anteo ospita L’arte di disobbedire, serata dedicata alla proiezione del documentario Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua. Il film di Fabrizio Spucches racconta la vita e il pensiero del fotografo che più di ogni altro ha trasformato l’immagine in strumento di dibattito pubblico. Attraverso materiali inediti provenienti dall’archivio personale di Toscani, emerge il ritratto di un autore capace di incidere sull’immaginario collettivo e sul costume italiano. La proiezione sarà seguita da una conversazione con Nicolas Ballario, Paolo Crepet, Fabrizio Spucches e Giuseppe Mastromatteo.
Mauro Pagani, una vita in musica. Al Carcere di Bollate
Tra gli eventi più particolari del festival c’è infine Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, in programma il 9 giugno alle 20.30 presso il Carcere di Bollate. Il documentario prende avvio da un episodio sorprendente della vita del musicista: una perdita temporanea della memoria che lo costringe a ricostruire sé stesso attraverso la musica, gli incontri e i ricordi degli altri. Ne nasce un racconto intenso e non lineare che attraversa decenni di storia culturale italiana, tra sperimentazione artistica, impegno civile e amicizie straordinarie.
Più che una semplice rassegna, il Milano Film Fest si conferma un laboratorio aperto sulla contemporaneità. Un luogo dove il cinema diventa occasione di confronto, scoperta e partecipazione. E dove, per sei giorni, Milano sceglie di raccontarsi attraverso le storie.
Margherita Bordino
Il programma integrale del Milano Film Fest 2026
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