Al cinema “La divina cometa” di Mimmo Paladino

Un viaggio cinematografico che unisce la Divina Commedia dantesca con la tradizione partenopea. Un lavoro fantasmagorico a cui Paladino è arrivato mettendo insieme una serie di idee e appunti. Dall'11 maggio "La divina cometa" è al cinema

Presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma, La divina cometa è il nuovo lavoro cinematografico di Mimmo Paladino e arriverà nelle nostre sale cinematografiche dall’11 maggio con Officine Ubu.

MIMMO PALADINO REGISTA

La divina cometa, secondo film per Paladino che aveva esordito con Quijote, da Cervantes, poi presentato alla Mostra di Venezia del 2006, unisce in modo avvincente ed assurdo la Divina commedia di Dante Alighieri con la tradizione partenopea che riguarda il Natale. “Ho sempre pensato che un film non si sostituisca alla pittura, non vi si sovrapponga, è semplicemente un’altra cosa”, scrive nelle note di regia l’artista. “Nello stesso tempo però se guardi nell’obiettivo, nel rettangolo della macchina da presa puoi immaginare che quello sia lo spazio della tela. Ma non solo questo. Quello che conta non è solo il momento delle riprese o della regia. Non è l’unico momento creativo. Molto avviene durante il montaggio, o la composizione delle musiche… È una forma che prende vita lentamente. Per molti versi il cinema è paragonabile alla scultura. Quando modelli una forma in creta o in gesso, hai appena cominciato. Dopo c’è la fusione, la limatura, la patina… Non solo. I tempi di attesa, i tempi tecnici tra un film e una scultura sono simili. E nel momento in cui ti fermi accade che poi rivedi il lavoro con occhi nuovi. E magari ricominci. Creare un film è qualcosa di analogo alla scultura, ma è come plasmare la luce. Questo è quello che mi ha affascinato. Lavorare con la luce che si materializza, che diventa immagine, movimento, parola, suono”.

LA TRAMA UFFICIALE DEL FILM

Un treno porta a destinazione un attore e una famiglia di senzatetto. Il loro viaggio non è solo la ricerca di una casa ma una messa in scena: l’attore prende le vesti di un Dante che nessuno accompagnerà nella sua discesa all’inferno, la famigliola vaga alla ricerca della casa promessagli. Di volta in volta, un numerologo prova a trovare un senso a tutta questa commedia, a raccontare il viaggio tra i gironi infernali e le grotte del presepe, tra l’arte popolare e quella di ricerca. Il conte Ugolino e Paolo e Francesca raccontano le loro pene, tra aneddoti della storia della fotografia e della pittura, tra simboli e parole, tra Pontormo e Glenn Gould. Dante, ammutolito, passa tra guerre, bestemmie e miserie, in un viaggio dentro il tempo e lo spazio della creatività e delle idee più eretiche. La povera famiglia cerca solo un riparo e un tozzo di pane, ma la sua più che una ricerca sembra sempre più un indovinello. Intanto tutte le arti giungono sul tavolo della messa in scena, portate da un gruppo di Magi smarriti e arrivati tardi all’appuntamento, bisogna donare qualcosa e tra loro c’è chi porta il teatro, chi la musica e chi il nulla. Chi cercano? Si arriverà a riveder le stelle? Il viaggio di ciascuno dei personaggi è un unico andare, guidati da una divina cometa, in un’ascesa dal fondo dell’inferno fino al paradiso.

UN GRANDE CAST TRA PERSONAGGI E TESTI

A firmare la sceneggiatura, insieme all’artista Paladino è Maurizio Braucci, che ha ricevuto Orso d’argento come migliore sceneggiatura nel 2017 per La paranza dei bambini. La divina cometa è costellata da personaggi e da testi. Appaiono nel film Tomas Arana, Emma Arensi, Mimmo Borrelli, Ferdinando Bruni, Riccardo Coppola, Luigi Credendino, Angelo Curti, Nino D’Angelo, Elio De Capitani, Francesco De Gregori, Roberto De Simone, Cristina Donadio, Emanuele Donadio, Giovanni Esposito, Giuliana Gargiulo, Sebastiano Grasso, Alessandro Haber, Leandro Ianniello, Ettore Ianniello, Gian Ruggero Manzoni, Azzurra Mennella, Enzo Moscato, Ginestra Paladino, Sergio Rubini, Luca Saccoia, Daniele Sansone, Peppe Servillo, Toni Servillo, Tonino Taiuti, Toni Thorimbert, Erasmo Treglia, Pietro Valeri Curti, Giovanni Veronesi e Sergio Vitolo. Mentre i testi che accompagnano la storia spaziano da Dante Alighieri a Aldo Nove, da Enzo Moscato a Roberto Alaimo, da Filippo Arriva a Gian Ruggiero Manzoni, da Eduardo Cicelyn a Michele Emmer, da Salvatore Silvano Nigro a Nino D’Angelo, da Mimmo Borrelli a Daniele Sansone, da Alessandro Haber fino a Francesco De Gregori.

Il film andrà in onda domenica 24 dicembre 2023 su SkyArte.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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