Mani gigantesche che si tendono l’un l’altra, stringendosi fino a formare un’enorme catena che attraversa periferie e metropoli del globo. È l’imponente opera di Saype – l’artista franco-svizzero pioniere degli affreschi su erba. Archiviato l’intervento realizzato nel 2020 all’interno del Parco archeologico della Porta Palatina di Torino, l’autore è tornato in Italia con una nuova tappa di Beyond Walls, la serie di dipinti urbani partita nel 2019 dalla Tour Eiffel e finalizzata alla creazione di un’opera diffusa che connetta tutti e cinque i continenti.

LA LAND ART DI SAYPE A VENEZIA

Inaugurato a Venezia lo scorso 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra, e inserito nell’ambito degli eventi “satellite” della 59. Biennale di Arte, il progetto – dal titolo #EmbracingVenice – presenta due braccia che si stringono in segno di fiducia e di aiuto reciproco. Dipinto sul manto erboso di un “pontone” galleggiante, l’affresco è stato realizzato utilizzando solo colori eco-compatibili a base di carbone, gesso e acqua. Un intervento dalla forte connotazione politica e poetica, che invita a riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente e sulle sfide del domani. “Venezia riflette le sfide del cambiamento climatico”, ha affermato Saype. “Essere in grado di portare le mani di ‘Beyond Walls’ attraverso i suoi canali durante la Biennale è un’opportunità per condividere un messaggio di speranza, e ricordarci che il rapporto uomo/natura deve essere al centro delle nostre preoccupazioni”.

IL PROGETTO BEYOND WALLS DI SAYPE

Quello presentato in Laguna è solo l’ultimo capitolo di Beyond Walls, il progetto effimero e itinerante che punta a realizzare “la più grande catena umana della storia”. Avviato nel 2019 a Parigi, con un enorme intervento sotto la Torre Eiffel, il monumentale progetto di land art ha toccato negli anni numerose capitali del globo. Prima della tappa veneziana (messa a segno in collaborazione con il Gruppo Lavazza), l’opera di Saype era stata presentata a New York, Ginevra, Dubai, Istambul e Città del Capo.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.