Trae ispirazione dal Giardino Zen giapponese l’installazione The Costant Gardners, realizzata dal Jason Bruges Studio e visibile fino al 5 settembre presso lo Ueno Park di Tokyo.

Costituita da quattro giganteschi bracci robotici che rastrellano un’ampia tela di ghiaia, l’opera crea a sua volta illustrazioni uniche e in continua evoluzione che rappresentano i movimenti degli atleti. Grazie ad algoritmi che analizzano le riprese video delle competizioni olimpiche e paraolimpiche del passato, le tecnologie impiegate in The Costant Gardners riescono a raffigurare un evento che si svolge nel tempo, precisi esercizi sportivi o un particolare momento delle gare.

I robot impiegati dallo studio inglese autore dell’opera, sono ciascuno alto due metri e provengono da una fabbrica di automobili degli Stati Uniti: rappresentano dunque un recupero di materiale industriale a fini creativi che strizza l’occhio anche alla tanto attuale questione ambientale.

Questa grande installazione cinetica, combinando l’antica tradizione meditativa giapponese con l’informatica e la robotica industriale all’avanguardia, proietta lo spettatore nel futuro e condensa in segni sulla terra, talenti e sacrifici di grandi sportivi.

https://theconstantgardeners.art/

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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.