Era il primo dicembre 2019 quando a Wuahn, in Cina, veniva diagnosticato il primo caso di Covid-19. Il governo negò la possibilità della trasmissione umana del virus e cercò di occultare l’epidemia fino alla fine di gennaio, quando fu costretto a chiudere i cittadini in casa e a serrare le porte della città, dando il via al primo dei tanti lockdown che il mondo ha dovuto attivare nel corso del 2020.
Ai Weiwei ha appena pubblicato un lungometraggio che racconta questa storia dall’interno, seguendo gli sviluppi sociali, sanitari e politici del Coronavirus a Wuhan dal giorno uno, mostrando gli ospedali tirati su in pochi giorni, le persone barricate in casa e il rigidissimo controllo militare. L’artista cinese ha diretto il film Coronation (2020) da remoto, utilizzando le riprese effettuate sul campo da un gruppo di normali cittadini di Wuhan.

www.aiweiwei.com/coronation

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