Il giovane animatore australiano Felix Colgrave (Tasmania, 1993) è da poco tornato su Youtube con un nuovo video. L’animazione, che vede la partecipazione sia della compagna Zoe (trucco e costumi) che dell’ultimo arrivato in casa Colgrave, si differenzia dalle precedenti creazioni perché è stata concepita per promuovere la sua recente collaborazione con la piattaforma di crowdfunding Patreon. Nata nel 2013 dall’incontro tra il musicista statunitense Jack Conte e lo sviluppatore Sam Yam, Patreon approda in rete con l’obbiettivo di supportare artisti e creatori tramite donazioni periodiche che i rispettivi fan (denominati “patrons”, cioè “benefattori”) possono fare.
Attraverso un’animazione ironica e dinamica, che fa esplicito riferimento allo stile adottato da Terry Gilliam per i progetti firmati Monty Python, Colgrave si rivela al pubblico spiegando la propria professione e quanto sia difficile, al giorno d’oggi, riuscire a sopravvivere lavorando come freelance. Data la precarietà della sua condizione (e, ahinoi, anche di quella di moltissimi altri creativi) l’animatore è spesso costretto a firmare contratti occasionali, che il più delle volte non prevedono un compenso adeguato e che lo vincolano alla produzione di pubblicità e altri contenuti estranei al suo approccio. La forte volontà di realizzare qualcosa di completamente autonomo e affine alle proprie corde, come nel caso del sorprendente Double King, ha dunque portato l’autore ad affidarsi alla società sopracitata promettendo, a ogni benefattore, tutta una serie di piccole chicche da custodire gelosamente. Tra ringraziamenti personalizzati nei titoli di coda, tutorial, illustrazioni e brani musicali scaricabili, sembrano davvero molti i buoni motivi per sostenere un fenomeno come Felix Colgrave nella produzione libera dei suoi capolavori.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.