Quale momento storico migliore per una bella fiaba sul desiderio insaziabile di potere da parte di un buffo monarca? Ad accompagnarci in questa dimensione sospesa tra colori pastello e terrore ci pensa Felix Colgrave (Tasmania, 1993) con Double King, il suo nuovo corto di animazione. Protagonista di questo piccolo capolavoro è un bizzarro re, tanto meschino e spietato quanto maldestro e, a tratti, addirittura simpatico. Determinato oltre ogni misura a impossessarsi di qualsiasi corona riesca a individuare, l’avventuroso despota si ritroverà a muoversi tra terre inesplorate e creature incredibili in un viaggio psichedelico che lo porterà a confrontarsi addirittura con il re supremo, quello con la R maiuscola, ovvero la morte.
Oltre alla trama, sviluppata con intelligenza, quello che colpisce in primo luogo di Double King è il perfetto connubio tra una fantasia sfrenata e la totale padronanza della tecnica, capace di descrivere numerose situazioni paradossali tenendole unite insieme con un sottilissimo humour nero. La morbidezza del tratto grafico riesce inoltre a caratterizzare con pochi elementi tutti i personaggi, un intero bestiario fantastico che racchiude al suo interno una psicologia davvero articolata. Molto alta è infine l’attenzione all’aspetto sonoro, curato e realizzato dallo stesso Colgrave, che riesce a supportare perfettamente gli scenari e le situazioni rappresentate. Seppur apparentemente semplice, Double King è un prodotto complesso che ha richiesto ben due anni di lavorazione e che necessita più di una visione per comprenderne tutte le sfumature e le citazioni (da Il castello errante di Howl di Miyazaki a Yellow Submarine di George Dunning).
Il re è morto, viva il re!

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo. Tra le mostre recenti: la personale RUBEDODOOM – Per tutti e per nessuno (Metodo Milano, Milano, a cura di Maurizio Bongiovanni, 2020) e le collettive, Existance Resistence (mostra virtuale su Instagram a cura di Giovanna Maroccolo e Patrick Lopez Jaimes, 2022), The Struggle is Real (Green Cube Gallery e Fondazione Spara, a cura di Clusterduck, 2021), Rifting (a cura di Federico Poni e Federica Mirabella per la quinta edizione di The Wrong Biennale, 2021), ISIT.exhi#001 (Spazio In Situ, Roma, a cura di ISIT Magazine, 2021), e Art Layers (progetto espositivo su Instagram curato da Valentina Tanni per il decennale di Artribune). Tra le principali esperienze curatoriali: lo screening video Melting Bo(un)d(ar)ies (Cappella di Santa Maria dei Carcerati, Palazzo Re Enzo, Bologna, 2022), il progetto di newsletter mensile IMMAGINARIA – Un altro mondo (per l’arte è possibile (commissionato dall’Associazione culturale di arte contemporanea TRA – Treviso Ricerca Arte, 2020/2021), le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019), e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018) e il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Ha collaborato con diverse realtà editoriali come Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.